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Texas e Hawaii: 21 giorni tra on the road, vulcani e oceano


Avevamo in programma di tornare negli Stati Uniti già nel 2020, ma la pandemia ci ha costretti a rimandare il viaggio per due anni. Finalmente, nel luglio 2022, siamo riusciti a partire per un’avventura di 21 giorni alla scoperta di due realtà americane molto diverse tra loro: il Texas e le isole Hawaii!

In molti ci chiedono: «Perché abbinare le spiagge tropicali dell’Oceano Pacifico allo Stato dei cowboy e del petrolio?»
La risposta è semplice: una questione di famiglia! In Texas vive nostra figlia e non potevamo perdere l’occasione di andare a trovarla, conoscere la sua nuova casa e fare la conoscenza di un nuovo membro peloso della famiglia: Robin, un meraviglioso e vivacissimo Golden Retriever dal pelo rosso!

Robin e Marcello

Così, insieme a nostro figlio, siamo partiti dall’Italia per un viaggio decisamente insolito, che ci ha portati dalle celebrazioni del 4 luglio a Houston ai paesaggi vulcanici delle Hawaii, passando per spiagge tropicali, città texane e lunghi percorsi on the road.

Un itinerario intenso, con tanti spostamenti, ma ricco di esperienze e momenti indimenticabili.

Il nostro itinerario di 21 giorni tra Texas e Hawaii

Per riuscire a incastrare tutte le tappe abbiamo affrontato ben 10 voli, per circa 42 ore di volo complessive!

Ecco come abbiamo suddiviso i nostri 21 giorni negli Stati Uniti:

  • Tappa 1 (3-5 luglio): Houston, Texas.
  • Tappa 2 (5-10 luglio): Maui, Hawaii.
  • Tappa 3 (10-13 luglio): Big Island, Hawaii.
  • Tappa 4 (13-23 luglio): ritorno in Texas e viaggio on the road.

È un itinerario piuttosto particolare, lo sappiamo. Non è il classico viaggio negli Stati Uniti da costa a costa e nemmeno il tradizionale soggiorno alle Hawaii dedicato esclusivamente alle isole. Ma proprio questa combinazione ci è piaciuta!

In questi 21 giorni abbiamo alternato grandi città, natura, oceano, vulcani, strade americane, piccoli centri texani e momenti trascorsi in famiglia.

Prima tappa: Houston e il 4 luglio

Il nostro impatto con gli Stati Uniti è stato con il botto: festeggiare l‘Independence Day a Houston è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, tra fuochi d’artificio, barbecue ed entusiasmo collettivo.

i fuochi d’artificio del 4 luglio a Houston, Texas

Houston è stata il nostro punto di partenza e, per i primi giorni, anche la nostra base per entrare gradualmente nel ritmo americano.

È stato bello ritrovarsi tutti insieme e iniziare il viaggio senza la fretta di dover visitare immediatamente qualcosa. Avevamo davanti a noi tre settimane e, almeno per qualche giorno, potevamo semplicemente goderci la famiglia.

Seconda tappa: Maui, tra spiagge e natura hawaiana

Il 5 luglio è iniziata la seconda parte del viaggio: ci siamo imbarcati alla volta di Maui, una delle isole più affascinanti dell’arcipelago hawaiano dove abbiamo trascorso cinque giorni sull’isola, immersi nella natura tropicale e circondati da paesaggi davvero spettacolari.

Soggiornare a Kihei ci ha permesso di esplorare Maui in lungo e in largo, raggiungendo alcune delle sue località più conosciute. Tra le esperienze che ricordiamo con maggiore piacere ci sono sicuramente la guida lungo la celebre Hana Highway e la visita al vulcano Haleakalā.

Qui il clima cambia bruscamente: nel giro di un paio d’ore si passa dalle temperature piacevoli delle spiagge al freddo della cima del vulcano!

Il vulcano Haleakalā

Uno dei momenti che ricordiamo maggiormente del nostro soggiorno a Maui è stato quello trascorso sul vulcano Haleakalā per ammirare il sorgere del sole.
Trovarsi lassù, a oltre 3.000 metri di altitudine, mentre il sole illumina lentamente il paesaggio vulcanico, è un’esperienza davvero particolare.
È difficile immaginare che, poche ore prima, ci si trovasse sulle spiagge tropicali dell’isola. Le Hawaii sono sorprendenti proprio per questa incredibile varietà di ambienti e paesaggi.

Vulcano Haleakala – Maui

Le spiagge di Maui

Le spiagge di Maui sono straordinarie e sorprendenti anche per la varietà dei loro colori, che spaziano dal bianco e dall’ocra fino al nero e al rosso della celebre Kaihalulu Red Sand Beach. Tra la vegetazione tropicale e le coste di origine vulcanica si incontrano scenari davvero particolari.

Waioka Pond – Maui

Il Waiʻānapanapa State Park, per esempio, è famoso per la sua spiaggia di sabbia nera vulcanica, mentre Kapalua Beach è una delle baie più apprezzate per le sue acque riparate e per lo snorkeling.mNon mancano poi luoghi particolari come Waioka Pond e la suggestiva Red Sand Beach.

Ogni angolo dell’isola regala scorci diversi: dalle spiagge di sabbia chiara alle coste più selvagge, fino alle baie dove è possibile osservare le tartarughe marine nel loro ambiente naturale.

Terza tappa: Big Island, la forza della natura

Il 10 luglio abbiamo lasciato Maui per raggiungere Big Island, chiamata anche Hawaii Island. Qui siamo rimasti soltanto tre giorni e abbiamo scelto Kona come base per il soggiorno.

Se Maui ci aveva conquistato con le sue spiagge, le strade panoramiche e la varietà dei paesaggi, Big Island ci ha mostrato un volto completamente diverso dell’arcipelago.

Kua Bich big Island Hawaii

Il paesaggio cambia radicalmente: l’isola è selvaggia, caratterizzata da enormi distese di lava e dalla presenza imponente dei vulcani.

Big Island è molto più estesa delle altre isole hawaiane e gli spostamenti richiedono parecchio tempo. È uno degli aspetti che avevamo sottovalutato durante la pianificazione del viaggio: tre giorni si sono rivelati davvero pochi per esplorarla come avremmo voluto.

Nonostante il soggiorno breve, questa tappa ci ha permesso di scoprire un ambiente naturale completamente diverso da quello di Maui, dove la presenza dei vulcani ha modellato il territorio creando scenari spettacolari.

Il ritorno a Maui e poi di nuovo in Texas

Il 13 luglio siamo tornati a Maui per una breve sosta, in attesa del volo che ci avrebbe riportati in Texas e abbiamo approfittato per trascorrere ancora qualche ora in spiaggia e goderci un ultimo assaggio dell’atmosfera hawaiana.

In serata siamo ripartiti alla volta di Houston, dove ci aspettava la seconda parte del viaggio: un vero e proprio on the road texano!

Seconda parte del viaggio: il Texas on the road

Tornati sul continente, ci siamo dedicati a un viaggio su strada alla scoperta di alcune località del Texas.

Accompagnati da nostra figlia e dall’inseparabile Robin, abbiamo percorso un itinerario che ci ha portati attraverso città, piccoli centri storici e località caratteristiche dello Stato.

Le tappe principali sono state:

Houston → Austin → New Braunfels → Gruene → San Antonio → Galveston → Houston

On the road in Texas

È stato un viaggio completamente diverso da quello alle Hawaii. Qui niente vulcani e spiagge tropicali: al loro posto abbiamo trovato grandi strade americane, città, barbecue, musica, fiumi, edifici storici e quella sensazione di spazio infinito che avevamo già iniziato ad assaporare nei primi giorni in Texas.

Austin: la capitale del Texas

La prima tappa del nostro on the road è stata Austin, la capitale del Texas.
Austin si sviluppa lungo il Colorado River, nel tratto conosciuto come Lady Bird Lake, e offre un’atmosfera particolare, vivace e rilassata allo stesso tempo. Qui si trova il Texas State Capitol, uno degli edifici più rappresentativi della città, ispirato all’architettura del Campidoglio degli Stati Uniti a Washington.

Texas State Capitol Austin, Texas

New Braunfels e Gruene: un angolo di America autentica

Da Austin abbiamo proseguito verso New Braunfels e Gruene, due tappe che hanno contribuito a rendere il nostro itinerario texano ancora più vario.

New Braunfels conserva interessanti testimonianze della sua storia e delle sue origini tedesche, mentre Gruene è uno di quei piccoli luoghi che sembrano usciti direttamente da un film americano; passeggiare tra i suoi edifici storici e respirare l’atmosfera del vecchio Texas è stata una bella esperienza.

Gruene Texas

Dopo le grandi città e le Hawaii, ci siamo ritrovati immersi in un ambiente completamente diverso, fatto di tradizioni, musica e ritmi più tranquilli.

San Antonio: storia e tradizioni texane

La tappa successiva è stata San Antonio, un’altra bella sorpresa del viaggio.

Visitare questa città significa fare un tuffo nel passato, tra le storiche missioni spagnole e il famoso River Walk, uno dei luoghi più caratteristici della città.

San Antonio è una destinazione che unisce storia, cultura e vita cittadina. Il suo centro storico offre scorci molto particolari e permette di conoscere anche le radici messicane e spagnole di questa parte del Texas.

River walk San Antonio Texas

Galveston: l’ultima tappa del nostro viaggio texano

Prima di tornare a Houston abbiamo fatto un’ultima tappa a Galveston, una città affacciata sul Golfo del Messico.

Abbiamo scelto di concludere il nostro itinerario con una località marittima. È stato un breve assaggio della costa texana, che ci ha regalato un finale diverso per il nostro viaggio on the road.

La spiaggia e il Pier di Galveston Texas

Dopo Galveston siamo tornati a Houston, dove abbiamo trascorso l’ultima notte prima di prepararci per il volo verso casa.

Noleggiare un’auto in Texas e alle Hawaii

Durante un viaggio di questo tipo l’automobile è un mezzo fondamentale.

In Texas le distanze sono spesso notevoli e avere un’auto permette di organizzare gli spostamenti con maggiore libertà, soprattutto se si desidera visitare più città e piccoli centri.

Anche alle Hawaii il noleggio è particolarmente utile, soprattutto se si vogliono esplorare le isole, raggiungere spiagge, punti panoramici e attrazioni naturali.

Durante il nostro viaggio abbiamo utilizzato automobili diverse a Maui e Big Island e abbiamo capito quanto sia importante scegliere il veicolo giusto in base al tipo di itinerario.

Maui in auto: dalla Nissan Kicks alla Dodge Charger

Per spostarci a Maui abbiamo scelto una Nissan Kicks, un’automobile che si è rivelata adatta alla maggior parte dei nostri percorsi. La scelta del veicolo è stata importante perché alcune strade dell’isola sono molto diverse da quelle a cui siamo abituati in Italia.

La Hana Highway, per esempio, presenta numerosi tratti stretti e tortuosi, con curve e cambi di pendenza che richiedono attenzione alla guida. Con il senno di poi, per alcuni percorsi avremmo preferito avere un veicolo con caratteristiche differenti, anche se con la nostra Nissan siamo riusciti comunque a completare l’itinerario previsto.

L’ultimo giorno, quando siamo tornati a Maui per prendere l’aereo diretto in Texas, abbiamo anche ceduto al desiderio di nostro figlio: per qualche ora abbiamo noleggiato una sfrecciante Dodge Charger R/T rossa fiammante, la classica muscle car americana!

la Dodge Charger R/T rossa fiammante noleggiata a Maui

È stata una piccola parentesi divertente e decisamente diversa dal resto del viaggio.

Quando scegliete un’automobile per le Hawaii, il nostro consiglio è di valutare soprattutto il numero di persone, lo spazio necessario per i bagagli e il tipo di escursioni che avete intenzione di fare. Non è sempre necessario scegliere un SUV di grandi dimensioni: dipende molto dal vostro itinerario e dalle strade che intendete percorrere.

Big Island in auto: attenzione alla scelta del veicolo

A Big Island abbiamo invece utilizzato una Chevrolet 300S ed è stata una scelta decisamente poco azzeccata per il tipo di itinerario che avevamo in mente!

Big Island è un’isola molto estesa e presenta caratteristiche differenti rispetto a Maui. Le distanze da percorrere possono essere importanti e, se desiderate esplorare più zone dell’isola, avere un’automobile a disposizione è particolarmente comodo. Il problema è che alcune strade e alcuni percorsi richiedono di prestare particolare attenzione alle condizioni del fondo stradale e alle caratteristiche del veicolo. Non appena ci siamo resi conto delle difficoltà che avremmo potuto incontrare, abbiamo chiesto di cambiare automobile. Purtroppo, a differenza di Maui, dove avevamo potuto scegliere direttamente il veicolo, a Kona ce ne era stata assegnata una d’ufficio e la differenza di prezzo richiesta per il cambio era davvero eccessiva. Alla fine ci siamo dovuti adattare, portando a casa un piccolo ma prezioso insegnamento per i viaggi futuri: prima di noleggiare un’auto è fondamentale studiare bene il percorso, le strade che si intendono affrontare e le eventuali limitazioni di accesso.

La Chevrolet 300S noleggiata a Big Island

Dove dormire durante un viaggio tra Texas e Hawaii?

Anche la scelta degli alloggi richiede un po’ di attenzione, soprattutto quando si organizzano soggiorni in destinazioni così diverse.

In Texas la scelta dipende soprattutto dalla città e dal tipo di itinerario. Durante un viaggio on the road può essere conveniente scegliere strutture dotate di parcheggio, anche leggermente fuori dal centro.

A Houston abbiamo soggiornato a casa di nostra figlia, mentre durante il nostro itinerario texano abbiamo scelto hotel e motel.

Ad Austin abbiamo soggiornato al Drury Inn & Suites Austin North, una struttura che ci è piaciuta particolarmente per i servizi inclusi, la piscina, il parcheggio e la colazione.

A San Antonio abbiamo invece scelto il La Hacienda Inn, una soluzione più semplice, in tipico stile motel americano.

Alle Hawaii abbiamo preferito gli appartamenti, prenotati con largo anticipo. A Maui abbiamo scelto di soggiornare nella cittadina di Kihei, che si è rivelata un’ottima base per esplorare l’isola, mentre a Big Island, invece, abbiamo utilizzato Kona come punto di riferimento. Se dovessimo organizzare nuovamente un soggiorno su quest’isola, probabilmente sceglieremmo un itinerario on the road, pernottando in località diverse per ridurre i tempi degli spostamenti.

Una cosa che abbiamo apprezzato molto negli appartamenti alle Hawaii è stata la presenza di lavatrice e asciugatrice, davvero utili quando si viaggia con un bagaglio leggero e si trascorrono molti giorni fuori casa.

L’ultima notte alle Hawaii l’abbiamo trascorsa nuovamente a Maui, dove abbiamo soggiornato al Sea Side Hotel, nei pressi dell’aeroporto, perché la mattina successiva avevamo un volo di prima mattina.

Sea Side Hotel a Maui

L’alloggio era carino e dotato di piscina, anche se non proprio economico!

Quando andare in Texas e alle Hawaii?

Quando si organizza un viaggio che comprende destinazioni così diverse, la scelta del periodo diventa particolarmente importante.

Texas e Hawaii hanno infatti condizioni climatiche differenti e bisogna valutare attentamente il periodo in cui si decide di partire.

Il clima in Texas: attenzione al caldo estivo

Una cosa è certa: in Texas a luglio fa caldo. Molto caldo!

Sapevamo che avremmo trovato temperature elevate, ma non avevamo immaginato di dover affrontare un caldo così intenso, accompagnato da un’umidità che lo rendeva ancora più difficile da sopportare. Camminare nelle città durante le ore centrali della giornata non era sempre piacevole e abbiamo dovuto organizzare gli spostamenti tenendo conto delle condizioni climatiche.

In seguito siamo tornati in Texas in primavera e in autunno e abbiamo trovato un clima decisamente più gradevole.

Se state programmando un viaggio in questo Stato, il nostro consiglio è di valutare soprattutto questi periodi, tenendo comunque presente che le condizioni climatiche possono variare sensibilmente da una zona all’altra.

Un’altra attenzione riguarda la stagione degli uragani. Il Texas si affaccia sul Golfo del Messico e può essere interessato da fenomeni meteorologici importanti, soprattutto durante il periodo di maggiore attività, generalmente tra agosto e ottobre.

In queste situazioni possono verificarsi interruzioni dei servizi, chiusure delle strade e modifiche ai programmi di viaggio.

Prima della partenza e durante il soggiorno è quindi importante seguire le previsioni meteorologiche e gli avvisi delle autorità locali.

Il clima alle Hawaii: sole e pioggia anche nella stessa giornata

Le Hawaii sono visitabili durante tutto l’anno, ma questo non significa che il clima sia sempre uguale; le condizioni meteorologiche cambiano in base all’isola, all’altitudine e anche alla zona in cui ci si trova.

Durante il nostro viaggio abbiamo visitato Maui e Big Island e ci è capitato di trovare pioggia e sole nella stessa giornata. Questa è una caratteristica da tenere presente quando si organizzano escursioni e giornate al mare.

Il nostro consiglio è di non programmare ogni giornata in modo troppo rigido e di avere sempre un’alternativa nel caso in cui il meteo non sia favorevole.

Come organizzare i voli per un viaggio tra Texas e Hawaii?

Organizzare i voli per questo viaggio non è stato semplicissimo. Tra Italia, Texas e Hawaii abbiamo dovuto incastrare numerosi collegamenti e affrontare parecchie ore di volo.

Una delle caratteristiche di questo itinerario è stata proprio la quantità di aerei presi: nel complesso abbiamo effettuato 10 voli, per circa 42 ore complessive di viaggio.

Le compagnie aeree utilizzate sono state diverse:

  • Air France: volo di andata Bologna-Houston, con scalo a Parigi
  • KLM: volo di ritorno Houston-Bologna, con scali ad Amsterdam
  • Southwest Airlines: collegamenti interni tra Houston e Maui, Maui e Big Island, e nuovamente Maui e Houston, con scalo a Oakland
Southwest Airlines

Quando si organizza un viaggio che comprende destinazioni geograficamente così distanti, è importante studiare bene gli spostamenti, verificare gli aeroporti di partenza e arrivo e considerare il tempo necessario per eventuali coincidenze.

Insomma, se cercate un viaggio rilassante con pochi spostamenti, questo probabilmente non è l’itinerario da copiare!

Se invece amate cambiare continuamente scenario e passare dalle grandi città americane alle spiagge tropicali dell’oceano, allora preparate le valigie!

Il fuso orario tra Italia, Texas e Hawaii

Un altro aspetto da non sottovalutare quando si organizza un viaggio negli Stati Uniti è il fuso orario. Le differenze di orario cambiano in base allo Stato e al periodo dell’anno, soprattutto per la presenza dell’ora legale.

Durante il nostro viaggio a luglio, le differenze erano le seguenti:

  • Italia e Houston: l’Italia era 7 ore avanti rispetto al Texas.
  • Houston e Oakland: Houston era 2 ore avanti rispetto alla California.
  • California e Hawaii: la California era 3 ore avanti rispetto a Maui e Big Island.

In pratica, durante il nostro soggiorno alle Hawaii, la differenza oraria con l’Italia era di 12 ore. È un dettaglio importante da considerare soprattutto quando si prenotano voli, coincidenze ed escursioni con orari prestabiliti.

Abbiamo citato anche Oakland in quanto qui abbiamo effettuato uno scalo qui prima di raggiungere le Hawaii.

Viaggiare tra Texas e Hawaii: la nostra esperienza

Il viaggio tra Texas e Hawaii è stato sicuramente uno dei più particolari che abbiamo organizzato negli Stati Uniti.

Da una parte il Texas, con le sue grandi distanze, le città, i piccoli centri storici, la musica e l’atmosfera tipicamente americana. Dall’altra le Hawaii, con le spiagge tropicali, la natura rigogliosa e gli incredibili paesaggi vulcanici.

Sono due destinazioni molto diverse, che probabilmente non avremmo mai pensato di abbinare nello stesso viaggio, se non ci fosse stata una ragione speciale: trascorrere del tempo con i nostri figli e scoprire insieme a loro una parte degli Stati Uniti che ancora non conoscevamo.

Non è stato un itinerario semplice, soprattutto per i numerosi voli e gli spostamenti, ma proprio questa varietà lo ha reso così speciale.

Se state pensando di organizzare un viaggio simile, il nostro consiglio è di pianificare attentamente le tappe, valutare bene le distanze e lasciare sempre un po’ di spazio agli imprevisti e alle esperienze non programmate.

Perché, come spesso succede durante i nostri viaggi, sono proprio i momenti vissuti lungo la strada a lasciare i ricordi più belli!

Se volete conoscere meglio le destinazioni che abbiamo visitato, potete leggere anche i nostri approfondimenti dedicati al Texas, a Maui e a Big Island.

Vuoi organizzare un viaggio negli Stati Uniti?

Se siete alla ricerca di informazioni pratiche per organizzare un viaggio negli USA, abbiamo preparato una guida dedicata, nella quale abbiamo raccolto tutto quello che è utile sapere prima della partenza: documenti, ESTA, assicurazione, auto a noleggio, guida, benzina, mance, SIM, pagamenti e tanti altri consigli.

👉 Come organizzare un viaggio negli USA: guida pratica e consigli utili

Se vi è piaciuto il nostro viaggio o avete ancora dubbi e curiosità, lasciate un commento qui sotto oppure scriveteci una mail: saremo felici di rispondervi!

24 pensieri riguardo “Texas e Hawaii: 21 giorni tra on the road, vulcani e oceano”

  1. ragazzi è l’itinerario di viaggio che abbiamo preparato per le vacanze di Natale! Speriamo solo che la pandemia non ci metta ancora lo zampino e che le frontiere rimangano aperte… stiamo rimandando da tre anni il viaggio alle Hawaii

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  2. Ma sai che l’ho capita adesso la precedenza agli incroci?!! Bellissimo viaggio, avrei voluto aggiungere il Texas al mio on the road nel Sud ma sarebbe diventato troppo lungo. Sarà per la prossima volta magari come te abbinato alle Hawai

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  3. Ho letto questo articolo tutto d’un fiato! Resto sempre affascinata e presa quando si tratta degli Stati Uniti, spero ancora in quel “ sogno americano” (in maniera diversa, ovvero andarci prima o poi per la prima volta)! Ovviamente, nemmeno le Hawaii scherzano

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    1. Come tutti i paesi molto vasti, anche l’America andrebbe visitata un po alla volta. Per noi era il terzo viaggio in terra americana e questa volta abbiamo scelto due Stati molto diversi tra loro ma ognuno ci ha lasciato un bel ricordo.

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  4. Ciao Cristina, ho seguito con affetto il vostro viaggio sapendo che finalmente dopo la pandemia avete avuto la possibilità di vivere i luoghi in cui soggiorna vostra figlia negli USA. Splendido itinerario

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  5. Sono davvero contenta che siete riusciti finalmente a fare questo viaggio e a rivedere vostra figlia. E che viaggio ragazzi!!! Cmq ho trovato molto interessante il vostro articolo, non sapevo che le pompe di benzina avessero i colori opposti a quelle nostre. Avete dato tante utili informazioni, ora aspetto gli altri articoli! 😁

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  6. Ho seguito il vostro viaggio grazie ad Instagram ed è stato bello ripercorrerne le tappe attraverso ulteriori informazioni tecniche. Super utili quelle sui parcheggi e su come muoversi in strada.

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  7. Che bel viaggio! Un po’ diverso da quello che solitamente fanno tutto negli states con l’on the road da est a ovest (o viceversa).
    Non so però se riuscirei ad affrontare tutti questi voli in così pochi giorni!

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  8. Bellissimo viaggio e ottima scusa avere una figlia in America da andare a trovare! :))) Piacerebbe molto anche a me andare alle Hawaii, ma per il momento ho dovuto soprassedere, costi molto alti e nel post-covid non ho ancora osato andare tanto lontano. Ma prima o poi…. 😉

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  9. Non sono mai stata né in Texas né alle Hawaii e devo dire che ora sarei molto curiosa di andarci! Ottimo sapere che non è più necessario il tampone per entrare negli Stati Uniti perché, pur avendo fatto il ciclo completo di vaccinazioni, avrei sempre un po’ paura di risultare positiva e a quel punto sarebbe un bel problema in vacanza, soprattutto se si sta pochi giorni. Ah, quanto mi mancano gli USA!

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