Ascoli Piceno e dintorni

Finalmente si parte!

Dopo tanti mesi costretti a viaggiare solo tra le mura di casa attraverso la TV, i social e il web, finalmente siamo riusciti a partire. Il nostro è stato un viaggio breve, solo cinque giorni, ma vissuto con una gioia infinita.

Visto i pochi giorni  a disposizione abbiamo scelto una regione vicina, le Marche più precisamente la zona di Ascoli Piceno.

Complice la stagione, primavera inoltrata, abbiamo trovato un paesaggio molto suggestivo, con le mille sfumature del giallo dei campi coltivati, del verde dei vigneti e dei campi di ulivi, e l’azzurro del mare. Tutto ha contribuito a rendere la nostra vacanza molto piacevole, alla scoperta di una terra ricca di arte, cultura, storia, buon cibo e persone molto cordiali.

Come abbiamo trascorso le nostre giornate:

1° giorno

Prima di raggiungere Ascoli abbiamo fatto tappa in alcuni borghi marchigiani, tutti molto graziosi anche se ci sono sembrati tutti un po’ disabitati e abbandonati.

Acquaviva Picena

A pochi chilometri di distanza dal Mar Adriatico sorge Acquaviva Picena. Il paese è situato su una collina che domina il paesaggio della valle del Tronto e da quassù, nei giorni di bel tempo, è possibile scorgere il Monte Vettore, il Gran Sasso e la Majella.

Appena si raggiunge il borgo si viene accolti dalla Rocca rinascimentale, la cui prima costruzione risale al XIV secolo da parte della famiglia Acquaviva.

ffff

La fortezza presenta una pianta a quadrilatero irregolare, con all’interno una corte centrale con pozzo; nelle mura sono presenti dei torrioni. Ai piedi della rocca si trova la Piazza del Forte circondata da case basse disposte a semicerchio.

Piazza San Nicolò è il punto centrale dell’antico borgo, è di forma allungata e su di essa si affacciano la chiesa di San Nicolò, del XVI secolo, la Casa Rossi Panelli e la Torre Civica.

Monteprandone

Anche questo borgo sorge sulle colline dell’Appennino marchigiano. Una parte della cinta muraria e la porta medievale di Borgo da Monte sono ancora visibili.

Abbiamo passeggiato tra i vicoli del borgo ammirando i palazzi e alcune delle meridiane collocate sugli stessi.

Da visitare è anche la Chiesa di San Nicola di Bari, detta anche Chiesa di San Niccolò che ha origini molto antiche.

Civitella del Tronto

Questo borgo si trova in Abruzzo in provincia di Teramo ma al confine con il territorio marchigiano ed è uno dei “borghi più belli d’Italia”.

Sorge su una rupe con una posizione panoramica meravigliosa. Si viene accolti da una cerchia muraria del XIII secolo e si accede al borgo attraverso Porta Napoli.

Nel centro storico vi sono edifici di culto, come  la collegiata di San Lorenzo della fine del XVI secolo, a croce latina , purtroppo non visitabile.

Percorrendo i vicoli si incontra la chiesa di San Francesco, con la sua torre campanaria e un notevole rosone sulla facciata.

La piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta anche “della Scopa” per via della Confraternita che vi s’insediò; risale al XIV secolo e all’interno è affrescata.

Quanto agli edifici civili, spicca su tutti il palazzo del Capitano del XIV secolo e il monumento funebre di Matteo Wade in marmo di Carrara del 1929, in Largo Rosati.

Camminando tra i  vicoli è possibile imbattersi nella “Ruetta”, vale a dire la via più stretta d’Italia.

Su tutto, domina la straordinaria Fortezza borbonica, edificata dagli spagnoli nella seconda metà del XVI secolo. Importante opera d’ingegneria militare, con 500 metri di lunghezza e 25mila metri quadri di superficie è tra le fortificazioni più grandi d’Europa.

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Ascoli Piceno, una bellissima cittadina dove il travertino è predominante. Abbiamo fatto conoscenza con la città facendo un giro nel centro storico, ammirando all’imbrunire Piazza Arrigo e Piazza del Popolo, brulicanti di persone che facevano chiacchiere seduti nei tavolini dei bar.

2° giorno

Abbiamo dedicato una giornata intera alla visita di Ascoli che si è rivelata una città piacevole da scoprire lentamente, passeggiando tra i vicoli del centro storico, ammirando quelle che sono le sue tipicità, le torri, le tantissime chiese, i portici, le piazze con i suoi imponenti palazzi e i suoi ponti.

Oltre al centro storico abbiamo raggiunto, sempre a piedi, due luoghi particolari, il tempietto di S. Emidio, luogo suggestivo e molto caro agli ascolani.

Dalla parte opposta della città, abbiamo poi percorso la scalinata dell’Annunziata e, attraversando il Parco delle Rimembranze anche l’ex convento dell’Annunziata (volevamo andare fino alla Fortezza ma il percorso era chiuso). Da quassù il panorama della città è veramente bello, anche se un po’ faticoso vale la pena andarci.

3° giorno

Mattina di relax al mare abbiamo scelto le spiagge di San Benedetto del Tronto, comodo da raggiungere in auto dalla città di Ascoli.

Questo luogo di villeggiatura ha un bel lungomare percorribile a piedi o in bici e le spiagge sono lunghe e attrezzate con stabilimenti balneari che, oltre ad offrire i servizi tipici per la sosta al mare, sono anche luoghi di ristorazione (ogni 4/5 bagni ci sono anche spiagge libere).

Nel pomeriggio abbiamo visitato altri due luoghi molto interessanti:

Ripatransone

Questo borgo sorge in una posizione molto panoramica.

Anche qui abbiamo trovato il Vicolo più stretto d’Italia, (ora perciò ci sorge questo dubbio: dove è il vicolo più stretto d’Italia a Ripatransone o a Civitella del Tronto??).

All’interno del borgo si trovano importanti monumenti, come la Cattedrale, innalzata nel 1597 e completata nel 1623. Il Palazzo Comunale, costruito nel XIII secolo e rimaneggiato più volte; la quattrocentesca Loggia degli Anziani dove sono visibili due affreschi di Giacomo da Campli, la Madonna del Latte e la Maddalena.

Nel Palazzo del Podestà è stato ricavato, nel 1824, il Teatro Comunale Mercantini, che presenta la tipica pianta a ferro di cavallo e un plafone, decorato con motivi floreali e medaglioni con ritratti.

Altri luoghi sono particolarmente interessanti quali: il Museo Civico, ospitato nel Palazzo Bonomi-Gera; la Gipsoteca Uno Gera; il museo storico etnografico; il Museo storico risorgimentale Luigi Mercantini e una galleria d’arte contemporanea; il Museo archeologico, che conserva numerosi reperti preistorici, piceni e romani; il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, che documenta la tradizione rurale del paese.

Offida

Anche questo borgo rientra tra i “borghi più belli d’Italia”.

Il centro storico di Offida è circondato da mura castellane e dal borgo si gode di un panorama che spazia dai monti Sibillini al mare Adriatico, lasciando intravedere nei giorni limpidi anche il Gran Sasso e la Maiella.

All’ingresso del paese è posto il settecentesco ex Ospedale Civile.  

Da qui si raggiunge in breve piazza del Popolo, una bella piazza con edifici con diversi stili e materiali. Ha una forma triangolare sul lato sinistro fu costruita la nuova chiesa della Collegiata di Santa Maria Assunta. La facciata della chiesa è un insieme di stili che vanno dal greco-romano al barocco, mentre l’interno è a pianta latina con tre navate.

Sul lato principale della piazza si può ammirare il palazzo Comunale, con la graziosa loggetta costituita da tredici colonne in travertino e il portico del XV secolo formato da colonne in laterizio sormontate da capitelli in travertino.

Dal porticato del Municipio si accede allo splendido teatro Serpente Aureo, realizzato nel 1820 su progetto dell’architetto Pietro Maggi e rimodernato nel 1862. E’ un gioiellino di concezione barocca, un piccolo teatro con schema a ferro di cavallo (50 palchi suddivisi in tre ordini, più il loggione e la platea).

Offida è famosa per i suoi merletti e in questo borgo è possibile visitare Il Museo del Merletto a Tombolo all’interno del quale sono esposte preziose testimonianze di paziente lavoro di intreccio e attrezzi per la lavorazione, i filati, i disegni, i corredi nuziali, i  gioielli, le fotografie.

4° giorno

Lasciamo Ascoli Piceno e sempre in auto ci dirigiamo verso il Lago di Fiastra, un lago artificiale costruito  allo scopo di fornire energia elettrica nella Vallata del Fiastrone ed è situato a Fiastra nella provincia di Macerata. Il lago è situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini , ha una superficie di 2 km². Le sue acque sono particolarmente limpide e azzurre.

Dalla diga del lago, si raggiunge Lame Rosse, un luogo MERAVIGLIOSO, per un attimo siamo stati catapultati con la memoria nei grandi parchi americani, naturalmente questo è veramente piccolo ma ammetto che è stata una bella scoperta.

Il percorso a piedi per raggiungere la località dura circa 3 ore, andata e ritorno, è di facile percorrenza e quasi tutto ombreggiato.

Dopo la scarpinata abbiamo fatto una sosta pic nic a “Verdefiastra” una spiaggia attrezzata situata sul lago di Fiastra, a San Lorenzo al lago, in un locale dove si può mangiare, noleggiare sdraietti e ombrelloni. Il lago ha anche tante spiagge dove potersi rilassare e piste ciclabili.

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso Fermo, attraversando le dolci colline marchigiane.

La scelta di soggiornare a Fermo è stata dettata dal fatto che avevamo prenotato una visita a Palazzo Priori, all’interno del quale si trova la Biblioteca storica dei Mappamondi. Purtroppo il giorno della partenza mi hanno annullato la visita a causa della chiusura del palazzo per le riprese cinematografiche di una fiction.

Anche Fermo è una città molto carina, il suo centro storico è tutto in salita, occorre dotarsi di scarpe molto comode, inoltre dal duomo la vista è veramente spettacolare.

Piazza del Popolo è il fulcro del paese, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica e la Sala del Mappamondo; all’interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica “Dai Villanoviani ai Piceni”. Altri edifici che circondano la piazza sono il Palazzo degli Studi, che ospita la biblioteca comunale “Spezioli” e il Palazzo Apostolico, eretto nel 1532 come residenza dei governatori e dei legati pontifici.

5° giorno

Partenza si rientra a casa,  ma prima di lasciare le Marche abbiamo fatto un’altra sosta al mare, precisamente a Torrette di Fano per goderci il sole e la brezza marina.

Non avevamo dubbi sull’incontrare luoghi belli e particolari e tutti i posti che abbiamo visitato ci hanno confermato ciò che  pensavamo, nelle Marche è possibile  fare vacanze a 360° offrendo una pluralità di luoghi per tutte le esigenze.

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