Avevamo programmato tre giorni a Shanghai, poi è arrivata la pioggia, una pioggia insistente, capace di farci cambiare programma più volte, di far saltare alcune delle visite che avevamo previsto e di costringerci a decidere, giorno dopo giorno, cosa avesse davvero senso vedere. E alla fine è successo qualcosa che non avevamo previsto; abbiamo scoperto una Shanghai diversa da quella che avevamo immaginato. Una città capace di passare, nel giro di poche ore, dai grattacieli futuristici ai cortili di un tempio, dai vicoli della Città Vecchia alle terrazze verdi di 1000 Trees, fino ai canali e alle case tradizionali di Zhujiajiao.
In questa guida vi raccontiamo cosa vedere a Shanghai in 3 giorni, come abbiamo organizzato le nostre giornate, cosa siamo riusciti a visitare e cosa invece abbiamo lasciato per un prossimo viaggio.
Perché Shanghai, in tre giorni, non si può vedere tutta. Ma si può iniziare a capirla.
Shanghai in 3 giorni: il nostro itinerario in 30 secondi
Prima di raccontarvi tutto nel dettaglio, ecco il nostro itinerario giorno per giorno.
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| Giorno 1 | People’s Park + Marriage, MarketPeople’s Square | Nanjing Road | Bund |
| Giorno 2 | Città Vecchia + City God Temple | Xintiandi + Ex Concessione Francese+Tianzifang | Nanjing Road |
| Giorno 3 | Tempio del Buddha di Giada,1000 Trees | Zhujiajiao |
Il programma che vedete è quello che abbiamo effettivamente seguito, con alcune modifiche rispetto al programma originale, rese necessarie dal maltempo.
Giorno 1: People’s Park, il Marriage Market, Nanjing Road e il Bund
Il nostro primo giorno a Shanghai è stato anche il nostro primo vero incontro con la Cina.
Siamo atterrati alle 6 di una domenica mattina di fine giugno e, dopo aver lasciato i bagagli in hotel, siamo partiti subito alla scoperta della città.
Shanghai si stava lentamente svegliando. Ed è stato proprio questo il primo aspetto che ci ha colpito: invece di iniziare da un’attrazione famosa, abbiamo cominciato osservando la città mentre iniziava la sua giornata.
La prima destinazione? People’s Park.
E non avremmo potuto scegliere posto migliore.
People’s Park e il curioso Marriage Market
People’s Park è uno dei parchi pubblici più centrali di Shanghai e si trova a pochi passi da People’s Square e Nanjing Road.

Fu realizzato nel 1952 nell’area che in precedenza ospitava l’ippodromo dello Shanghai Race Club, costruito dagli inglesi nel XIX secolo.
Oggi è un luogo piacevole per iniziare a prendere confidenza con la città. Persone che fanno attività fisica, gruppi che ballano, anziani che praticano attività tradizionali e abitanti che semplicemente trascorrono il tempo all’aperto.
Ma c’è un motivo particolare per cui molti visitatori arrivano fin qui: il Marriage Market.
Nel fine settimana alcuni vialetti del parco possono trasformarsi in un curioso mercato matrimoniale, dove genitori e nonni espongono informazioni sui propri figli single nella speranza di trovare un possibile compagno o una possibile compagna.
Età, altezza, professione, titolo di studio e altre informazioni vengono riportati sui fogli, creando una sorta di curriculum matrimoniale.
È stato il nostro primo assaggio di una Shanghai molto diversa da quella delle cartoline.
Non lo abbiamo vissuto semplicemente come un’attrazione turistica, ma come un’occasione per osservare da vicino uno spaccato della vita quotidiana della città.
Informazioni utili
- 📍 Accesso: gratuito
- 🕒 Orari: gli orari del parco possono variare; il Marriage Market si svolge generalmente nel fine settimana
- 🚇 Metro: People’s Square, linee 1, 2 e 8
Il nostro consiglio: se siete a Shanghai nel weekend, provate a inserire People’s Park all’inizio della giornata. È un modo completamente diverso per iniziare a conoscere la città.
People’s Square: il cuore istituzionale di Shanghai
Lasciando People’s Park ci siamo diretti a piedi verso People’s Square, una grande piazza che occupa parte dell’area dell’antico ippodromo della città. Oggi è uno dei principali centri civici e culturali di Shanghai.
Intorno alla piazza si trovano importanti istituzioni e architetture, tra cui lo Shanghai Grand Theatre, lo Shanghai Museum e la Shanghai Urban Planning Exhibition Hall.
Noi non abbiamo visitato tutti questi edifici durante i nostri tre giorni, ma se avete più tempo a disposizione potete dedicare qualche ora alla zona.

Shanghai Museum
Se siete interessati all’arte e alla storia cinese, lo Shanghai Museum è una delle principali istituzioni culturali della città. La sede di People’s Square ospita importanti collezioni di arte cinese antica, tra cui bronzi, ceramiche, giade, dipinti, calligrafie e sculture. Anche l’edificio merita attenzione: la sua forma richiama quella di un antico recipiente rituale in bronzo.
Se decidete di visitarlo, controllate sempre sul sito ufficiale gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni richieste.
Shanghai Grand Theatre
Il Grand Theatre colpisce soprattutto per la sua architettura contemporanea e per la grande copertura curva che sembra quasi sospesa sulla struttura. Progettato dall’architetto francese Jean-Marie Charpentier insieme all’Istituto di progettazione architettonica della Cina orientale, è stato inaugurato nel 1998. Ospita sale dedicate a opera, balletto, concerti, teatro e spettacoli tradizionali cinesi. Se siete appassionati di architettura, vale la pena almeno fermarsi ad ammirarlo dall’esterno.
Shanghai Urban Planning Exhibition Hall
La Shanghai Urban Planning Exhibition Hall racconta la storia urbanistica della città, il suo sviluppo e i progetti futuri. Al suo interno è possibile vedere il grande modello in scala della metropoli, che permette di comprendere meglio le dimensioni e la complessità di Shanghai.
Shanghai Historical Museum
Lo Shanghai Historical Museum racconta la trasformazione della città, con particolare attenzione alla sua evoluzione tra XIX e XX secolo. È una visita interessante soprattutto per chi vuole comprendere come Shanghai sia passata da importante città commerciale a metropoli internazionale.
Se avete soltanto tre giorni, però, non sentitevi obbligati a visitare tutti i musei della zona.
Noi abbiamo preferito utilizzare il tempo per camminare e vivere i quartieri.
East Nanjing Road: quando Shanghai comincia ad accendersi
Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati verso East Nanjing Road, una delle strade commerciali più famose di Shanghai: grandi magazzini, negozi, centri commerciali, alberghi, ristoranti e soprattutto tantissime persone.

Una parte della strada è pedonale e, soprattutto nelle ore serali, può essere molto affollata.
Nelle strade laterali abbiamo trovato alcuni piccoli locali dove fermarci a cena.
Come capita spesso nelle zone più turistiche, davanti all’ingresso di alcuni ristoranti c’erano persone che cercavano di convincere i passanti a entrare.
Noi abbiamo preferito fermarci in un locale semplice, a conduzione familiare, ed è proprio durante quella cena che abbiamo superato una delle nostre più grandi preoccupazioni prima della partenza:
Come faremo a farci capire?
In realtà, è stato molto più semplice di quanto immaginassimo.
I menu sono spesso accompagnati da fotografie e, in alcuni casi, dalla traduzione in inglese. Per ordinare, inoltre, il traduttore sul telefono si è rivelato molto utile.
Dopo cena abbiamo percorso Nanjing Road a piedi in direzione del fiume Huangpu. Più ci avvicinavamo al Bund, più il flusso di persone aumentava. E poi, improvvisamente, è comparsa davanti a noi la Shanghai che avevamo visto mille volte nelle fotografie.
Il Bund di sera: il momento WOW di Shanghai
Il Bund è probabilmente il luogo che più di ogni altro rappresenta il contrasto che caratterizza Shanghai. Camminando lungo Nanjing Road verso est si arriva alla celebre passeggiata sul fiume Huangpu.
Da un lato si ammirano gli edifici storici dell’antico waterfront, con architetture neoclassiche, barocche e art déco.

Dall’altra parte del fiume si apre lo skyline di Pudong.
Tra gli edifici più riconoscibili:
- Oriental Pearl Tower;
- Jin Mao Tower;
- Shanghai World Financial Center;
- Shanghai Tower.

È la celebre cartolina di Shanghai che avevamo visto tante volte sulle guide e negli articoli letti.
Solo che questa volta eravamo lì.
Per noi è stato il momento WOW del primo giorno.
I nostri consigli per il Bund
1. Arrivate prima del tramonto
Se possibile, arrivate nel tardo pomeriggio, in questo modo potrete vedere il panorama con la luce naturale e assistere gradualmente all’accensione delle luci della città.
2. Non fermatevi necessariamente nel primo punto
Il Bund può essere molto affollato. Camminate lungo la passeggiata e cercate punti leggermente più distanti dalle zone maggiormente congestionate. Non troverete probabilmente un angolo completamente vuoto, ma anche spostarsi di qualche decina di metri può fare la differenza.
Giorno 2: la Shanghai storica tra templi, Shikumen e vicoli
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla Shanghai più storica.
È stata una giornata completamente diversa dalla precedente.
Meno grattacieli, più vicoli, templi, abitazioni tradizionali e quartieri recuperati.
E soprattutto è stata la giornata in cui abbiamo iniziato a capire quanto sia difficile racchiudere Shanghai in una sola definizione.
Città Vecchia di Shanghai e Tempio del Dio della Città
Abbiamo iniziato la giornata nella Città Vecchia di Shanghai, nel distretto di Huangpu, nell’area che corrisponde al nucleo storico della città.
Qui l’atmosfera ci ha conquistati: tetti decorati, vicoli, botteghe e architetture tradizionali sembrano appartenere a un’altra epoca rispetto ai grattacieli che avevamo visto il giorno precedente.

In questa zona si trovano alcune delle attrazioni più famose di Shanghai, tra cui il Giardino Yuyuan e il Tempio del Dio della Città, conosciuto anche come Chenghuang Miao.
Il tempio è legato alla tradizione taoista e fu costruito originariamente durante la dinastia Ming.

Nel corso della sua storia subì diversi danni e venne successivamente restaurato e ampliato.
La zona circostante è invece molto vivace, con negozi, ristoranti, bancarelle e street food.
È uno di quei luoghi in cui vi consigliamo di non avere fretta: camminate, osservate i dettagli delle abitazioni, entrate nei piccoli negozi e lasciatevi guidare dalla curiosità.
E il Giardino Yuyuan?
Il famoso Giardino Yuyuan si trova proprio in quest’area.
Durante il nostro viaggio, però, non siamo riusciti a visitarlo; il maltempo e il giorno di chiusura, il lunedì, ci hanno costretto a cambiare programma.
Il Giardino Yuyuan è uno dei più importanti giardini classici cinesi di Shanghai e, se avete intenzione di inserirlo nel vostro itinerario, vi consigliamo di controllare sempre prima della visita:
- giorno di chiusura;
- orario;
- prezzo;
- eventuale necessità di prenotazione.
È una delle visite che abbiamo lasciato per il prossimo viaggio.
Xintiandi: dove la Shanghai storica incontra quella moderna
Nel primo pomeriggio abbiamo raggiunto Xintiandi, un elegante quartiere pedonale famoso per le tradizionali case Shikumen.
Queste abitazioni in pietra fondono elementi dell’architettura cinese con influenze occidentali.

Oggi molte sono state restaurate e trasformate in ristoranti, caffè, negozi e locali.
È un ambiente piacevole da esplorare a piedi, soprattutto nel pomeriggio e verso sera.
È anche una zona molto frequentata e turistica, quindi non aspettatevi di trovare la Shanghai più autentica in senso assoluto. Il suo interesse sta proprio nel contrasto tra architettura storica e utilizzo contemporaneo.
Ex Concessione Francese e Tianzifang
Da Xintiandi ci siamo addentrati a piedi nei viali alberati dell’Ex Concessione Francese. Viali alberati, vicoli stretti, case Shikumen, piccoli negozi, caffè, ristoranti, gallerie d’arte e botteghe.
Poi siamo arrivati a Tianzifang. È uno di quei luoghi in cui, secondo noi, vale la pena perdersi.

Non cercate necessariamente una singola attrazione, ma camminate senza fretta, guardate dentro i vicoli e lasciatevi sorprendere da quello che incontrate.
Il nostro consiglio è di non limitarvi alla strada principale, ma di esplorare anche i vicoli laterali.
Una piccola informazione che può tornare utile
Durante la nostra visita abbiamo utilizzato alcuni bagni pubblici della zona, erano gratuiti e puliti.
Può sembrare un dettaglio insignificante, ma durante una giornata trascorsa camminando per la città può essere sorprendentemente utile sapere dove trovare servizi pubblici.
Shanghai di sera sotto la pioggia
La nostra seconda giornata si è conclusa nuovamente nella zona pedonale di Nanjing Road.
La pioggia, però, ha deciso di accompagnarci e Shanghai è cambiata nuovamente.
L’asfalto bagnato rifletteva le insegne luminose, le persone camminavano sotto gli ombrelli e le luci dei palazzi si moltiplicavano sulle strade.
Giorno 3: templi, architettura futuristica e Zhujiajiao
Il terzo giorno rappresenta forse meglio di tutti l’anima di Shanghai.; in poche ore siamo passati dalla spiritualità di un tempio buddista a un edificio futuristico, per terminare la giornata in un’antica città sull’acqua.
Tutto è stato organizzato praticamente all’ultimo momento, in quanto la giornata è iniziata con la pioggia.
Tempio del Buddha di Giada
La prima tappa è stata il Tempio del Buddha di Giada.
Il complesso è famoso soprattutto per le sue statue di Buddha scolpite nella giada bianca e portate dalla Birmania alla fine del XIX secolo.

Una rappresenta il Buddha seduto, mentre l’altra raffigura il Buddha reclinato e richiama il passaggio al Nirvana.
Il tempio venne ricostruito tra il 1918 e il 1928 dopo le distruzioni subite nei decenni precedenti.
L’architettura è quella tradizionale cinese, con cortili, tetti decorati e pareti colorate.
La visita ci è piaciuta non soltanto per le statue, ma soprattutto per l’atmosfera che si respira passeggiando tra i diversi edifici e cortili.
Informazioni utili
- 📍 Indirizzo: 170 Anyuan Road
- 🕒 Orario: controllate sempre gli orari aggiornati prima della visita
- 🚇 Metro: Jiangning Road, linea 13
- 💰 Biglietto: verificate il prezzo aggiornato e le modalità di ingresso
Durante la nostra visita non ci è stato richiesto un pagamento per l’accesso, ma le condizioni possono cambiare.
1000 Trees: la montagna artificiale di Shanghai
Lasciato il tempio, abbiamo raggiunto uno dei luoghi più moderni che abbiamo visto durante il soggiorno a Shanghai: 1000 Trees.
Lo Shanghai Tian An 1000 Trees è un complesso commerciale progettato dal designer britannico Thomas Heatherwick e situato lungo il Suzhou Creek.

La caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile è la presenza di centinaia di colonne e terrazze sulle quali sono stati piantati alberi e altre piante.
Il risultato è davvero particolare.
L’edificio sembra quasi una gigantesca montagna verde costruita nel mezzo della città.
All’interno si trovano negozi, locali e ristoranti.
Noi abbiamo approfittato della pausa per pranzare e abbiamo scelto un ristorante di cucina thailandese.
Il nostro consiglio per 1000 Trees
Se avete tempo, salite sulla terrazza panoramica al 5° piano e osservate il complesso dall’interno e dall’esterno. La struttura è interessante proprio perché cambia completamente prospettiva a seconda del punto da cui la si osserva.
Pomeriggio a Zhujiajiao: la città d’acqua vicino a Shanghai
Nel pomeriggio abbiamo lasciato la metropoli per raggiungere Zhujiajiao, una delle antiche città d’acqua nei dintorni di Shanghai.
Ed è qui che il nostro viaggio ha compiuto l’ennesimo salto temporale.
I grattacieli e il traffico sono scomparsi e al loro posto abbiamo trovato canali, ponti in pietra, case tradizionali e piccole botteghe.
Cosa vedere a Zhujiajiao
Zhujiajiao è un’antica città d’acqua famosa per i suoi canali, i ponti in pietra e gli edifici storici affacciati sulle rive.

La sua storia è legata al commercio e allo sviluppo dei collegamenti fluviali della regione.
Tra i luoghi più conosciuti ci sono:
- Fangsheng Bridge;
- Kezhi Garden;
- Yuanjin Temple.
È inoltre possibile esplorare parte della città in barca.
Ma più che una singola attrazione, ciò che abbiamo apprezzato è stata la possibilità di rallentare: perdersi tra i vicoli, attraversare i piccoli ponti e osservare le case affacciate sui canali ci ha permesso di vivere un lato completamente diverso della regione di Shanghai.
Informazioni utili
- 📍 Accesso: il borgo è in gran parte visitabile liberamente; alcune attrazioni sono a pagamento
- 🚇 Come arrivare: metro linea 17 fino alla stazione Zhujiajiao, poi circa 15 minuti a piedi oppure un breve tragitto con bus locale
Informazioni pratiche per organizzare un soggiorno a Shanghai
Dove dormire a Shanghai
Durante il nostro viaggio abbiamo soggiornato all’Atour Light Hotel Shanghai.
Per noi è stata soprattutto una scelta pratica.
Shanghai è enorme e, quando avete soltanto tre giorni, la posizione dell’hotel può fare una grande differenza.
Più che cercare necessariamente l’hotel più vicino a una singola attrazione, vi consigliamo di dare priorità a:
- vicinanza alla metropolitana;
- buoni collegamenti con le principali zone della città;
- presenza di ristoranti e servizi nelle vicinanze.
A Shanghai una buona posizione può farvi risparmiare parecchio tempo.
Cosa mangiare a Shanghai
Shanghai non è soltanto grattacieli e skyline, una parte importante del viaggio passa anche attraverso la cucina locale, conosciuta come Benbang cai. Questa cucina tende a utilizzare sapori saporiti e spesso leggermente dolci, con ingredienti e condimenti come salsa di soia, vino di riso, zenzero e cipollotto.
Durante i nostri tre giorni abbiamo cercato soprattutto di assaggiare alcuni piatti tipici.
Xiaolongbao: i ravioli con il brodo
Tra le specialità più conosciute di Shanghai ci sono gli xiaolongbao, piccoli ravioli cotti al vapore che racchiudono, oltre al ripieno, anche del brodo.
Il segreto è proprio questo, durante la cottura, il brodo precedentemente trasformato in gelatina torna liquido.
Noodles
A Shanghai i noodles si trovano in moltissime versioni.
Possono essere accompagnati da carne, verdure, brodo o salse e costituiscono spesso un pasto semplice e sostanzioso.
Tra le preparazioni locali si possono incontrare i cong you mian, noodles conditi con cipollotto e una salsa saporita.

Pesce, crostacei e granchio
Essendo una grande città portuale, Shanghai offre naturalmente una grande varietà di pesce, crostacei e molluschi, che spesso è preparato con ingredienti come soia, zenzero, cipollotti e vino di riso.
Perché non vi segnaliamo i ristoranti dove abbiamo mangiato?
Abbiamo scelto volutamente di non inserire la lista dei ristoranti dove abbiamo mangiato in quanto Shanghai è una metropoli gigantesca e in continua evoluzione, dove attività e locali possono cambiare gestione, spostarsi o chiudere.
Abbiamo quindi preferito concentrarci sui piatti che secondo noi vale la pena provare, lasciandovi la libertà di scegliere dove assaggiarli durante il vostro viaggio.
Come muoversi a Shanghai
Durante il nostro viaggio abbiamo trovato il sistema di trasporto molto efficiente.
Nei nostri tre giorni abbiamo utilizzato soprattutto:
- metropolitana;
- DiDi;
- spostamenti a piedi.
Metropolitana di Shanghai
La metropolitana è stata il nostro mezzo principale.
La rete è enorme e permette di raggiungere rapidamente tutte le principali zone turistiche.
Le indicazioni sono generalmente disponibili anche in inglese, rendendo gli spostamenti più semplici anche per chi visita Shanghai per la prima volta.
Per i visitatori stranieri sono disponibili diverse modalità di pagamento e, attraverso Alipay e WeChat Pay, è possibile utilizzare sistemi basati su QR code.
Il nostro consiglio: configurate le applicazioni prima della partenza e fate qualche prova.
In Cina lo smartphone diventa praticamente uno strumento di viaggio indispensabile.
DiDi: auto private e taxi
Durante il terzo giorno abbiamo utilizzato DiDi soprattutto a causa della pioggia.
È stato molto comodo poter inserire la destinazione direttamente nell’app e prenotare l’auto senza dover spiegare a voce dove volevamo andare.
Per noi l’utilizzo di DIDI si è rivelato particolarmente utile anche per raggiungere l’aeroporto.
A piedi: il modo migliore per vivere alcuni quartieri
Nonostante le distanze enormi, alcune zone di Shanghai vanno assolutamente vissute a piedi.
Xintiandi, Tianzifang, il Bund e East Nanjing Road sono perfette per camminare, Sono proprio le passeggiate tra un’attrazione e l’altra a permettere di cogliere dettagli architettonici, piccoli negozi, profumi e scene di vita quotidiana che dai mezzi di trasporto sarebbe impossibile vedere.
Biciclette e scooter elettrici: attenzione ai mezzi silenziosi
A Shanghai vedrete moltissime biciclette e scooter elettrici.
Esistono servizi di sharing che permettono di sbloccare i mezzi tramite QR code, ma noi abbiamo scelto di non utilizzarli.
Una delle cose che ci ha colpito immediatamente è stato il rumore o meglio, la sua quasi totale assenza. La presenza di molti mezzi elettrici contribuisce a rendere alcune zone della città sorprendentemente silenziose rispetto alle dimensioni della metropoli.
Per un pedone, però, c’è anche un rovescio della medaglia: uno scooter elettrico può arrivare alle vostre spalle senza che ve ne accorgiate.
Il nostro consiglio è quindi semplice:
prima di attraversare la strada guardate sempre bene in entrambe le direzioni e non affidatevi soltanto all’udito.
Cosa non abbiamo visto a Shanghai e cosa recuperare
La pioggia ci ha costretti a rivedere alcuni dei nostri programmi.
Se avete la fortuna di trovare bel tempo, ci sono però alcune tappe che potete aggiungere.
Giardino Yuyuan
Era una delle attrazioni che avevamo inserito nel nostro itinerario, ma non siamo riusciti a visitarlo.
È uno dei giardini classici cinesi più famosi di Shanghai.
Attenzione però: il giardino storico interno non deve essere confuso con la zona commerciale della Città Vecchia che lo circonda.
I grattacieli di Pudong
Un’altra grande assente dal nostro itinerario è stata la zona di Lujiazui, a Pudong.
Avevamo previsto di salire su una terrazza panoramica, ma con la pioggia intensa e la visibilità praticamente nulla non avrebbe avuto senso.
Con il cielo limpido, invece, può essere un’esperienza interessante.
Tra le principali possibilità ci sono:
- Shanghai Tower;
- Oriental Pearl Tower;
- Shanghai World Financial Center.
Il nostro consiglio è semplice: se il vostro itinerario vi permette di essere flessibili, valutate di prenotare la terrazza panoramica quando avete una previsione meteo favorevole.
Shanghai in estate: preparatevi alla pioggia
La pioggia è stata una compagna abbastanza presente durante i nostri tre giorni a Shanghai.
In estate la città può essere molto calda, umida e soggetta a forti acquazzoni.
Per questo motivo vi consigliamo di lasciare un po’ di margine nel programma.
Non serve organizzare ogni ora della giornata.
Se arriva un temporale improvviso, potete modificare facilmente il programma scegliendo attività al coperto.
E soprattutto: non fatevi scoraggiare dalla pioggia.
Noi siamo partiti per Zhujiajiao sotto un cielo decisamente poco promettente: qualche ora dopo il tempo era migliorato, poi è peggiorato nuovamente in serata.
In un viaggio di questo tipo imparare ad adattarsi alle condizioni del momento può fare davvero la differenza.
La nostra riflessione dopo tre giorni a Shanghai
Questo è forse il paragrafo che più ci tenevamo a scrivere.
Nei nostri tre giorni a Shanghai abbiamo dovuto cambiare programma diverse volte.
Non abbiamo visto tutto quello che avevamo previsto.
Non siamo saliti sulla terrazza panoramica.
Non abbiamo visitato il Giardino Yuyuan come avevamo programmato.
E sì, un po’ ci è dispiaciuto.
Ma il nostro atteggiamento nei confronti del viaggio è cambiato negli anni.
Un tempo avremmo probabilmente cercato di fare comunque tutto, anche sotto un temporale.
Oggi preferiamo fermarci e chiederci se quella visita abbia davvero senso.
Salire su una terrazza panoramica con una visibilità praticamente nulla solo per poter dire “ci siamo stati” non avrebbe aggiunto molto alla nostra esperienza.
Allo stesso modo, visitare un giardino tradizionale cinese con la pioggia incessante, l’ombrello aperto e la necessità di proteggerci continuamente dall’acqua avrebbe probabilmente trasformato una visita che avrebbe dovuto essere piacevole in una corsa contro il maltempo.
Abbiamo quindi scelto di cambiare programma.
E non ce ne pentiamo.
Quattro Shanghai in tre giorni
Dopo aver trascorso tre giorni a Shanghai, se dovessimo descriverla con una sola parola probabilmente sceglieremmo: Contrasto.
Shanghai è una città in cui è possibile passare in pochi minuti da un grattacielo futuristico a un vicolo storico, dalle luci del Bund ai cortili di un tempio; dalle case Shikumen di Tianzifang alle architetture contemporanee di 1000 Trees; dalla frenesia di Nanjing Road ai canali di Zhujiajiao.
E forse è proprio questa la cosa che ci ha colpito di più.
Sapevamo di arrivare in una delle più grandi metropoli della Cina, ma non immaginavamo che sarebbe stata così varia.
Tre giorni non bastano per conoscerla davvero, ma bastano per lasciarsi incuriosire e nel nostro caso sono bastati per farci pensare che Shanghai fosse molto più affascinante di quanto immaginassimo prima di partire.
Prima di partire: informazioni utili
Organizzare un viaggio in Cina richiede qualche accortezza in più rispetto a un normale viaggio in Europa, soprattutto per quanto riguarda pagamenti digitali, applicazioni, connessione internet e accesso ai servizi che utilizziamo abitualmente.
Prima di partire vi consigliamo quindi di leggere anche la nostra Guida completa: come organizzare un viaggio in Cina nel 2026 dove abbiamo raccolto tutte le informazioni pratiche che ci sono state utili durante il viaggio, dall’utilizzo di Alipay e WeChat Pay alla connessione internet e alle eSIM.
Se invece state organizzando un viaggio più ampio, potete continuare il nostro percorso. Nell’articolo Viaggio in Cina di 18 giorni: il nostro itinerario fai-da-te da Shanghai a Pechino trovate il racconto completo del viaggio e il collegamento tra le diverse tappe.
Shanghai è stata soltanto l’inizio.
E voi, siete pronti a immergervi nell’energia di Shanghai? Quale tappa inserireste per prima nel vostro itinerario?
Raccontatecelo nei commenti!
