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Viaggio in Cina di 18 giorni: itinerario fai da te da Shanghai a Pechino

Per diversi anni abbiamo rimandato il nostro viaggio in Cina. Ogni volta c’era un motivo diverso: il tempo a disposizione, la distanza, qualche dubbio sull’organizzazione e quella sensazione di trovarsi davanti a un Paese talmente grande e diverso dal nostro da non sapere nemmeno da dove cominciare.
Poi, dopo tanti rinvii, abbiamo semplicemente deciso di partire. E mai decisione fu più azzeccata.

La Cina ci ha accolti con tutti i suoi incredibili contrasti: metropoli e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato, grattacieli avveniristici e antichi templi, montagne carsiche, risaie terrazzate, lanterne rosse e una tecnologia che spesso ci ha lasciati a bocca aperta.

Una delle cose che più ci ha colpiti durante il viaggio è stata anche la capacità delle città cinesi di cambiare completamente volto tra il giorno e la notte. Alcune zone, viste durante il giorno, possono sembrare anonime, grigie o poco affascinanti; poi arriva la sera, si accendono le insegne, i palazzi vengono illuminati e quelle stesse strade si trasformano in scenari completamente diversi, colorati e sorprendenti. È successo a Shanghai, ma soprattutto a Chongqing e Pechino: città che, al calare del sole, sembrano quasi reinventarsi.

In 18 giorni abbiamo attraversato una piccola parte di questo immenso Paese, viaggiando da Shanghai a Guilin, da Chongqing a Xi’an fino ad arrivare a Pechino, alternando treni ad alta velocità, voli interni ed escursioni organizzate.

Mappa Cina Itinerario di 18 giorni

È stato un viaggio intenso, a tratti faticoso e qualche volta complicato dal maltempo, ma proprio per questo ancora più autentico.

In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario in Cina di 18 giorni giorno per giorno, con le città visitate, gli hotel, i treni ad alta velocità, le escursioni e gli imprevisti legati al meteo.

Se state pensando di organizzare un viaggio in Cina fai da te, speriamo che la nostra esperienza possa esservi utile per costruire il vostro itinerario.

Il nostro viaggio in Cina: itinerario in breve

Prima di entrare nel racconto giorno per giorno, ecco qualche informazione utile sul nostro viaggio.

  • Durata: 18 giorni, di cui 2 dedicati ai voli intercontinentali
  • Periodo: 27 giugno – 14 luglio 2026
  • Persone: 4
  • Itinerario: Shanghai – Guilin – Yangshuo – Chongqing – Xi’an – Pechino
  • Stagione: estate
  • Trasporti principali: aerei, treni ad alta velocità, metropolitana, taxi e autista privato
  • Tipologia di viaggio: itinerante, organizzato in autonomia con alcune escursioni e servizi prenotati in loco

Il nostro itinerario in Cina in 18 giorni

GiorniDestinazione
Giorni 1-4Shanghai
Giorni 5-8Guilin, Longsheng e Yangshuo
Giorni 9-11Chongqing
Giorni 12-13Xi’an
Giorni 14-18Pechino

Il percorso ci ha permesso di alternare grandi metropoli, città storiche, paesaggi naturali e alcune delle attrazioni più famose della Cina.

Viaggiare in Cina a luglio: clima, pioggia e temperature

Luglio è un periodo decisamente caldo, soprattutto nel centro e nel sud della Cina.

Noi abbiamo trovato temperature elevate, molta umidità e frequenti acquazzoni estivi, alcuni dei quali davvero intensi. In più di un’occasione il maltempo ci ha costretto a modificare i programmi.

Il consiglio più importante che possiamo dare è quindi quello di non costruire un itinerario troppo rigido. Lasciare qualche margine di elasticità può fare davvero la differenza, soprattutto durante i mesi estivi.

Itinerario in Cina di 18 giorni: il viaggio giorno per giorno

Ed eccoci finalmente al viaggio.

Questa è la parte che amiamo di più dei nostri racconti: non solo l’elenco delle cose da vedere, ma quello che abbiamo realmente vissuto lungo la strada.

Giorno 1 – Dall’Italia alla Cina

Sabato 27 giugno
– Volo Italia – Cina
– Scalo a Vienna
– Notte in volo

Il nostro viaggio verso Oriente comincia dall’aeroporto di Bologna alle 10:45 con Austrian Airlines. Dopo un breve scalo a Vienna ci imbarchiamo sul volo intercontinentale delle 13:15 diretto a Shanghai.
Davanti a noi ci sono molte ore di volo, ma soprattutto quella sensazione difficile da descrivere, che accompagna ogni grande viaggio: l’emozione di sapere che presto saremo in un mondo completamente nuovo.

Giorno 2 – Primo incontro con Shanghai

Domenica 28 giugno
– People’s Park e Mercato dei Matrimoni
– People’s Square
– East Nanjing Road
– Il Bund by night

Sistemazione notturna: Atour Light Hotel Shanghai

Atterriamo a Shanghai alle 6:00 del mattino. Visto l’orario di arrivo, prima di partire abbiamo prenotato tramite il nostro albergo il trasferimento dall’aeroporto all’hotel. Dopo aver lasciato i bagagli ci immergiamo subito nella città.

La prima destinazione è People’s Park.
Essendo domenica, abbiamo la fortuna di assistere a uno degli aspetti più curiosi della società cinese: il cosiddetto Marriage Market, il Mercato dei Matrimoni.
Lungo i vialetti del parco, i genitori espongono informazioni sui propri figli single nella speranza di trovare loro un buon compagno o una buona compagna. Età, altezza, lavoro e altre informazioni diventano una sorta di curriculum matrimoniale.

Quello che ci stupisce, però, è anche la vivacità del parco: incontriamo tantissimi gruppetti di persone che si ritrovano per ballare, fare ginnastica o semplicemente trascorrere insieme il tempo libero.

Le danze a People’s Park – Shanghai

È il nostro primo vero assaggio di una Cina sicuramente diversa da come l’avevamo immaginata.

Ci spostiamo poi verso People’s Square, il cuore della Shanghai moderna, circondati dalle imponenti architetture del Museo di Shanghai, del Grand Theatre e della Shanghai Urban Planning Exhibition Hall.

Nel tardo pomeriggio percorriamo East Nanjing Road, una delle arterie commerciali più famose della città, fino a raggiungere il Bund, il celebre viale pedonale lungo circa 1,5 chilometri che costeggia il fiume Huangpu.

Da qui si può ammirare lo skyline di Pudong, con i suoi enormi grattacieli.

The Bund – Shanghai, Cina

E proprio qui iniziamo a capire una delle caratteristiche che ci accompagneranno per tutto il viaggio: la Cina di notte sembra spesso una Cina completamente diversa da quella che abbiamo visto durante il giorno.

Il nostro primo giorno in Cina non poteva avere un finale migliore.

Giorno 3 – Shanghai tra templi, Shikumen e vicoli caratteristici

Lunedì 29 giugno
– Yuyuan Old City
– City God Temple
– Xintiandi
– Tianzifang
– Nanjing Road by night

La seconda giornata a Shanghai è dedicata al lato più storico e autentico della città.

La mattina cominciamo dalla Yuyuan Old City, il celebre quartiere storico e commerciale nel cuore della città vecchia di Shanghai, che circonda il Giardino Yuyuan.

Yuyuan Old City – Shanghai, Cina

È una zona molto particolare, dove le abitazioni e gli edifici conservano architetture tradizionali cinesi e tetti dalle forme caratteristiche.
Entriamo poi nel City God Temple, uno dei luoghi religiosi più importanti della città.
Il profumo dell’incenso e la presenza dei monaci ci fanno dimenticare per un attimo di trovarci nel cuore di una delle metropoli più moderne del pianeta.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo Xintiandi, un elegante quartiere pedonale nato dal recupero delle tradizionali abitazioni Shikumen.
Qui la Shanghai storica incontra quella contemporanea: vecchie case in mattoni, ristoranti, boutique e locali alla moda convivono nello stesso spazio.

Xintiandi, Shanghai-Cina

Da qui ci addentriamo nell’ex Concessione Francese, una delle zone più piacevoli della città.
La destinazione è Tianzifang, un labirinto di vicoli stretti e longtang, i caratteristici complessi residenziali storici di Shanghai, pieni di piccoli negozi, gallerie d’arte, locali e street food.

La giornata si conclude nuovamente a Nanjing Road, per la cena e una passeggiata tra le mille luci della città. L’atmosfera è rovinata solo dalla pioggia che inizia ad essere veramente insistente.

Giorno 4 – Shanghai e l’antica città sull’acqua di Zhujiajiao

Martedì 30 giugno
– Tempio del Buddha di Giada
– 1000 Trees
– Zhujiajiao

La giornata comincia sotto una pioggia torrenziale, ma decidiamo di modificare il programma e partire comunque.

La prima tappa è il Tempio del Buddha di Giada, luogo di grande spiritualità ancora frequentato dai monaci. Al suo interno sono custodite due celebri statue di Buddha scolpite in blocchi di giada bianca.

Dopo raggiungiamo 1000 Trees, uno dei complessi architettonici più sorprendenti di Shanghai. Il progetto, realizzato da Heatherwick Studio, sembra una vera montagna artificiale ricoperta di alberi e vegetazione. Salendo sulla terrazza panoramica del quinto piano è possibile ammirare la città dall’alto.

Panorama sulla città di Shanghai dal 1000 Trees – Cina

Nel pomeriggio smette di piovere e ci dirigiamo verso la cittadina di Zhujiajiao.

I vicoli di Zhujiajiao, Cina

Zhujiajiao è una delle antiche città d’acqua della zona, con canali, ponti in pietra, case tradizionali e lanterne rosse. Camminare lungo i canali è come fare un salto indietro nel tempo.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che più ci ha conquistati della Cina: in poche ore puoi passare dal futuro al passato.

Giorno 5 – Da Shanghai a Guilin

Mercoledì 1 luglio
– Mattina in hotel a causa del maltempo
– Volo Shanghai – Guilin
– Arrivo a Guilin

Sistemazione notturna: Aroma Tea House Formula Museum Hotel

Ci sono giornate che iniziano con il piede storto e questa è una di quelle.
La pioggia è così intensa che siamo costretti a rimanere in hotel per tutta la mattina.

Nel pomeriggio raggiungiamo l’aeroporto per prendere il volo China Eastern diretto a Guilin. Anche il nostro aereo sembra risentire del maltempo e partiamo in ritardo.
Arriviamo a Guilin alle 21:35 e troviamo ad attenderci l’autista che ci accompagna in hotel.

Finalmente siamo arrivati nella Cina che avevamo immaginato, guardando fotografie e documentari: montagne, acqua, vegetazione e paesaggi completamente diversi da quelli di Shanghai.

Giorno 6 – Le risaie terrazzate di Longsheng

Giovedì 2 luglio
– Escursione a Longsheng
– Villaggio Huangluo
– Terrazze di riso di Ping’an
– Passeggiata serale a Guilin

Sveglia presto: alle 8:30 partiamo con un autista privato alla volta della contea montuosa di Longsheng.
La prima sosta è a Huangluo, villaggio famoso per la presenza della minoranza Red Yao e per la particolare tradizione legata ai lunghissimi capelli delle donne.

Villaggio Huangluo – Cina

Successivamente raggiungiamo le spettacolari terrazze di riso di Ping’an. Il cielo è grigio e, forse proprio per questo, il paesaggio acquista un’atmosfera quasi surreale. Le risaie terrazzate seguono il profilo delle montagne come gigantesche curve disegnate sulla terra.
Saliamo con il bus navetta per raggiungere il punto di partenza dei sentieri ed iniziamo la discesa a piedi, attraversando le terrazze e il caratteristico villaggio della minoranza Zhuang.

Terrazze di riso di Ping’an – Cina

È una delle giornate più belle del viaggio.

Al rientro a Guilin, dopo circa due ore di auto, ci concediamo una passeggiata serale lungo il lago illuminato.

Guilin by night – Cina

Giorno 7 – Crociera sul fiume Li e Yangshuo

Venerdì 3 luglio
– Crociera Guilin – Yangshuo
– Ruyi Peak
– Moon Hill
– Spettacolo serale Impression Sanjie Liu

Anche oggi la sveglia suona presto.
Alle 8:00 ci troviamo con l’autista che ci accompagnerà per tutta la giornata. Alle 10:00 saliamo sulla motonave per la crociera sul fiume Li, direzione Yangshuo.

Per circa quattro ore navighiamo tra le montagne carsiche che hanno reso questa zona una delle immagini più iconiche della Cina.

Navigazione sul fiume Li, Guilin – Yangshou, Cina

Le vette ricoperte di vegetazione si riflettono nell’acqua, mentre lungo le rive compaiono villaggi, bufali d’acqua e piccoli scorci di vita quotidiana.
È un paesaggio talmente particolare da essere diventato una delle immagini più riconoscibili della Cina, tanto che il paesaggio del fiume Li compare anche sulla banconota da 20 yuan.

Arrivati a Yangshuo, ritroviamo il nostro autista che ci accompagna al Ruyi Peak, una spettacolare area paesaggistica.

Montagne carsiche viste dal Ruyi Peak – Cina

Saliamo con la funivia e percorriamo passerelle e ponti sospesi affacciati sulle montagne. È un’esperienza incredibile.

Appena ridiscesi, arriva improvvisamente il diluvio.
Ancora una volta il meteo decide di modificare i nostri programmi.

Ci fermiamo quindi a Moon Hill, celebre per il grande arco naturale che attraversa la montagna, dove ci concediamo una pausa e una cena.

La giornata però non è ancora finita.

Alle 19:30 assistiamo allo spettacolo Impression Sanjie Liu, realizzato direttamente sulle acque del fiume e ambientato nello spettacolare scenario naturale di Yangshuo.
Centinaia di persone, luci, musica e montagne sullo sfondo: uno spettacolo che difficilmente dimenticheremo.

Impression Sanjie Liu – Yangshou, Cina

Giorno 8 – Guilin tra pagode, colline e templi

Sabato 4 luglio
– Pagode del Sole e della Luna
– Elephant Hill
– Palazzo del Principe Jingjiang
– Zhengyang Road

La pioggia continua ad accompagnarci, ma non ci arrendiamo. Iniziamo la scoperta di Guilin percorrendo i sentieri che circondano il lago Banyan.

Visitiamo le Pagode del Sole e della Luna, due torri gemelle che sorgono sulle acque del lago.

Pagode del Sole e della Luna, Guilin, Cina

Proseguiamo verso Elephant Hill, la collina simbolo di Guilin che, osservata dal fiume, ricorda un elefante intento a bere.
La forte pioggia ci impedisce invece di visitare come avremmo voluto il Palazzo del Principe Jingjiang, antica cittadella reale di epoca Ming, e ci accontentiamo di ammirarlo dall’esterno.

La sera ci spostiamo lungo Zhengyang Road, tra negozi, ristoranti e luci colorate.

Anche oggi abbiamo imparato una lezione importante: in Cina bisogna saper improvvisare.

Giorno 9 – Da Guilin a Chongqing: benvenuti nella città verticale

Domenica 5 luglio
– Treno ad alta velocità Guilin – Chongqing
– Jiefangbei
– Hongyadong e Ponte Qiansimen

Sistemazione notturna: Country Inn & Suites by Radisson

Alle 11:30 saliamo sul treno ad alta velocità dalla stazione di Guilinxi con destinazione Chongqing, dove arriviamo verso le 15:45.

Chongqing è difficile da spiegare. È enorme, verticale, caotica e futuristica: è la città che più di tutte ci ha lasciati senza parole.

Jiefangbei Pedestrian street – Chongqing, Cina

È una città costruita su più livelli, dove strade, ponti, palazzi e linee ferroviarie sembrano sovrapporsi senza seguire una logica comprensibile.

L’albergo scelto è nella zona di Jiefangbei, un’ampia area pedonale circondata da grattacieli e cuore commerciale della città ed iniziamo proprio da questo quartiere la scoperta di Chongqing.

Al calare del sole raggiungiamo il Ponte Qiansimen, dal quale si riesce a vedere il complesso di Hongyadong, costruito secondo lo stile tradizionale Diaojiaolou e illuminato di sera da luci dorate.

Hongyadong visto dal ponte Qiansimen, Chongqing, Cina

Sicuramente è uno spettacolo bellissimo da vedere, ma le centinaia di persone che affollano questo luogo fa svanire un po’ della sua magia.

Le luci di Hongyadong, i grattacieli, i ponti e il fiume compongono comunque uno scenario che sembra uscito direttamente da un film.

Giorno 10 – La Chongqing più futuristica

Lunedì 6 luglio
– Liziba Station
– Yangtze River Cableway
– Kuixing Tower
– Villaggio di Shibati
– Mountain Alley

La giornata è dedicata alla caratteristica più incredibile di Chongqing: la sua urbanistica.

La prima tappa è Liziba Station, diventata famosa in tutto il mondo perché la monorotaia attraversa letteralmente un edificio residenziale.

Liziba Station, Chongqing, Cina

Proseguiamo con la Yangtze River Cableway, la storica funivia che attraversa il fiume offrendo una vista spettacolare sulla città.

Poi raggiungiamo Kuixing Tower, altro esempio della particolare struttura tridimensionale di Chongqing. La piazza panoramica ha un’architettura che crea una vera e propria illusione ottica. Quando si cammina sulla piazza principale, si ha l’impressione di trovarsi a livello del suolo. In realtà ci si trova al 22° piano di un grattacielo, con un vuoto vertiginoso e altre strade sotto ai piedi.

Kuixing Tower, Chongqing, Cina

Nel tardo pomeriggio cambiamo completamente atmosfera.

Ci spostiamo verso il villaggio di Shibati e la Mountain Alley, tra vicoli storici, lanterne e antiche abitazioni.

È il lato più tradizionale della città, in netto contrasto con la sua anima futuristica.

Giorno 11 – Ciqikou, templi e skyline

Martedì 7 luglio
– Borgo di Ciqikou
– Tempio Luohan
– Raffles City

La mattina raggiungiamo con la metropolitana Ciqikou, un antico borgo fluviale conosciuto come “Porto della Porcellana”.

Borgo di Ciqikou, Cina

Qui ci perdiamo tra i vicoli, le botteghe e le sale da tè. Visitiamo anche il Tempio Baolun, un antico tempio buddista situato all’interno di Ciqikou.

Nel pomeriggio torniamo nel centro di Chongqing per visitare il Tempio Luohan, un’oasi buddista incastonata tra i grattacieli.
Il contrasto è incredibile: antico e moderno si fondono in un tutt’uno.

Al tramonto raggiungiamo Raffles City, sulla punta della penisola dove i due fiumi Yangtze e Jialing si incontrano, per ammirare la città mentre si illumina di migliaia di luci.

Giorno 12 – Da Chongqing a Xi’an

Mercoledì 8 luglio
– Treno ad alta velocità Chongqing – Xi’an
– Torre della Campana
– Torre del Tamburo

Sistemazione notturna: Huiyuan Jinjiang International Hotel

Alle 9:22 saliamo sul treno ad alta velocità diretto a Xi’an, dove arriviamo alle 15:01.
Il clima è ancora più caldo e solo nel tardo pomeriggio iniziamo a esplorare il centro storico.

La Torre della Campana e la Torre del Tamburo illuminano il cuore della città e segnano l’ingresso al vivace Quartiere Musulmano.

Torre della Campana – Xi’An, Cina

Dopo Shanghai e Chongqing, Xi’an ci appare immediatamente più raccolta e legata alla sua storia millenaria.

Giorno 13 – L’Esercito di Terracotta

Giovedì 9 luglio
– Esercito di Terracotta
– Pagoda della Grande Oca Selvatica

La mattina è dedicata a una delle visite che più aspettavamo: l’Esercito di Terracotta.

Arriviamo al sito archeologico all’apertura e dopo una lunga fila all’ingresso del sito, ci troviamo davanti alle enormi fosse che custodiscono l’armata realizzata per proteggere il mausoleo del primo imperatore Qin Shi Huang: migliaia di statue di soldati, arcieri e cavalli a grandezza naturale.
La cosa che colpisce maggiormente è osservare i volti dei guerrieri: ognuno presenta caratteristiche differenti.

Museo dell’Esercito di terracotta – Xi’An, Cina

Nel pomeriggio torniamo in città e visitiamo la Pagoda della Grande Oca Selvatica, uno dei simboli di Xi’an e importante testimonianza della dinastia Tang.
Alle 19 assistiamo ai giochi d’acqua accompagnati dalla musica nella piazza antistante la Pagoda.

La giornata si conclude passeggiando nella zona pedonale che circonda il complesso.

Giorno 14 – Da Xi’an a Pechino

Venerdì 10 luglio
– Treno ad alta velocità Xi’an – Pechino
– Mura di Pechino
– Wangfujing

Sistemazione notturna: Howard Johnson Paragon Hotel

È arrivato il momento di raggiungere l’ultima tappa del viaggio.
Prendiamo il treno ad alta velocità da Xi’an direzione Pechino e, arrivati nella capitale, raggiungiamo il nostro hotel in taxi.

Purtroppo anche Pechino ci accoglie con la pioggia. Il personale dell’albergo ci aveva avvisato il giorno precedente dell’arrivo di un tifone.

Usciamo comunque per una prima passeggiata nei dintorni dell’albergo, raggiungendo i resti delle antiche Mura della dinastia Ming e Wangfujing Pedestrian Street.
La pioggia però non accenna a diminuire e, dopo cena, decidiamo quindi di rientrare in hotel.

La Cina ci sta insegnando ancora una volta una delle regole fondamentali del viaggio: non tutto va secondo programma.

Giorno 15 – Il cuore imperiale di Pechino

Sabato 11 luglio
– Tempio del Cielo
– Città Proibita
– Piazza Tienanmen

In compagnia della nostra bravissima guida locale Siyu, che parla un ottimo italiano, andiamo alla scoperta di Pechino visitando il Tempio del Cielo.
Il complesso è uno dei capolavori dell’architettura cinese; era il luogo in cui gli imperatori delle dinastie Ming e Qing pregavano per ottenere buoni raccolti.

La cosa che ci sorprende è anche la vita quotidiana che anima il parco: anziani che fanno ginnastica, persone che suonano strumenti tradizionali e gruppi che si incontrano per trascorrere insieme la mattina.

Poi raggiungiamo la Città Proibita. Attraversare i suoi enormi cortili, osservare i palazzi imperiali e immaginare la vita che per secoli si è svolta dietro quelle mura è un’esperienza emozionante.

All’interno della Città Proibita, Pechino, Cina

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo infine Piazza Tienanmen.

Piazza Tienanmen – Pechino, Cina

È stata una giornata intensa, ma fondamentale per comprendere meglio la storia e l’identità di Pechino.

Giorno 16 – Palazzo d’Estate, Tempio dei Lama e Hutong di Pechino

Domenica 12 luglio
– Palazzo d’Estate
– Tempio dei Lama
– Hutong
– Xianyukou Street e Qianmen Street

In compagnia di Siyu e di un autista che abbiamo prenotato per tutta la giornata, raggiungiamo il Palazzo d’Estate, che si trova a circa un’ora di macchina dal centro di Pechino.

Palazzo d’estate, Pechino, Cina

È un enorme complesso imperiale costruito intorno al Lago Kunming. Padiglioni, ponti, gallerie decorate, giardini e la Collina della Longevità formano un paesaggio completamente diverso dal centro della capitale.

Successivamente visitiamo il Tempio dei Lama, uno dei più importanti templi del buddismo tibetano presenti al di fuori del Tibet.

Nel pomeriggio cambiamo nuovamente atmosfera.

Entriamo negli Hutong, gli antichi vicoli di Pechino caratterizzati dalle tradizionali abitazioni con cortile interno.
È qui che la capitale mostra il suo volto più intimo e quotidiano.

La sera ci concediamo una passeggiata nella zona pedonale di Xianyukou Street, situata a est di Qianmen, uno dei viali storici più famosi di Pechino, dove al calare della sera si accendo centinaia di lucine.

Giorno 17 – La Grande Muraglia Cinese

Lunedì 13 luglio
– Grande Muraglia Cinese – sezione Mutianyu
– Lago Houhai

Ed eccoci arrivati al giorno che aspettavamo più di tutti.
Oggi visiteremo una delle Nuove sette meraviglie del mondo, la Grande Muraglia Cinese.

Inizialmente avevamo organizzato la visita alla sezione di Jinshanling, poi, a causa del maltempo, la guida ha preferito portarci nella sezione di Mutianyu, immersa nel verde e caratterizzata dalle sue numerose torri di guardia. Peccato solo che essendo abbastanza vicino a Pechino sia visitata da tantissime persone. Infatti, giunti all’ingresso per prendere la funivia che porta alle mura abbiamo dovuto affrontare una lunghissima fila.
Ma ne è valsa la pena, giunti in cima ci è apparsa la muraglia che, salendo e scendendo lungo i crinali, segue il profilo delle montagne per chilometri.

La grande muraglia Cinese, Mutianyu, Cina

Nonostante il caldo torrido percorriamo le mura, raggiungendo alcune torrette di avvistamento.
È stata una bella esperienza, anche se la immaginavamo meno caotica.

La sera torniamo a Pechino e festeggiamo la fine del viaggio sul Lago Houhai, tra ristoranti, locali, musica dal vivo e lanterne che si riflettono sull’acqua.

Lago Houhai, Pechino, Cina

Giorno 18 – Il ritorno in Italia

Martedì 14 luglio
– Trasferimento in aeroporto
– Pechino – Monaco – Bologna
– Arrivo in Italia

Lasciamo Pechino e raggiungiamo l’aeroporto.
Alle 13:25 partiamo con un volo Lufthansa verso Monaco di Baviera, dove ci aspetta la coincidenza per Bologna con Air Dolomiti.

Alle 22:40, dopo 18 giorni, siamo di nuovo in Italia.

Il viaggio è finito.
Ma la Cina, probabilmente, ci resterà dentro ancora per molto tempo.

Considerazioni finali: 18 giorni in Cina sono abbastanza?

No, 18 giorni (16 realmente trascorsi in Cina) non sono abbastanza per visitare tutto, ma sono sufficienti per innamorarsi del Paese.

Il nostro itinerario ci ha portato attraverso mondi completamente diversi.

Shanghai ci ha mostrato la Cina più moderna e internazionale.

Guilin e Yangshuo ci hanno regalato montagne, fiumi e paesaggi quasi irreali.

Chongqing ci ha fatto entrare in una metropoli verticale e futuristica.

Xi’an ci ha riportato indietro di migliaia di anni, tra imperatori, guerrieri e antiche mura.

E infine Pechino, con la Città Proibita, gli Hutong, il Tempio del Cielo e la Grande Muraglia, ci ha fatto respirare la storia della Cina.

Non è stato sempre semplice: abbiamo incontrato pioggia, ritardi, cambi di programma, caldo, tanto caldo e qualche momento di stanchezza.

Ma forse è proprio questo il bello di un viaggio vero: improvvisare, saper cambiare programma quando il meteo non collabora e non scoraggiarsi quando le cose non vanno esattamente come avevamo previsto.

Nonostante tutti i dubbi che avevamo prima di partire, abbiamo scoperto che la Cina è molto più accessibile di quanto immaginassimo.

Se state pensando di organizzare un viaggio in Cina, il nostro consiglio è quindi semplice: organizzatevi bene, scaricate le app necessarie, studiate gli spostamenti e lasciate però qualche margine per gli imprevisti.

La Cina è enorme, complessa, sorprendente e a volte difficile da comprendere e non ci riferiamo solo alla lingua, ma è proprio questo che la rende così affascinante.

E mentre scriviamo queste ultime righe, una cosa ci è già abbastanza chiara: 18 giorni sono pochi per visitare la Cina. Ci sono luoghi che non siamo riusciti a inserire nel nostro programma, come Chengdu, Zhangjiajie, il Tibet, Hong Kong, le montagne dello Yunnan e tantissimi altri.
Quindi sì, questo viaggio è finito, ma probabilmente il nostro viaggio in Cina è appena cominciato.

Consigli utili prima di partire per la Cina

La Cina è un Paese perfettamente visitabile anche organizzando il viaggio in autonomia, ma richiede qualche preparazione in più rispetto ad altre destinazioni.

Se anche voi state pensando di partire, nel nostro blog trovate una guida dedicata a come organizzare un viaggio in Cina nel 2026, con informazioni pratiche su documenti, app indispensabili, pagamenti, trasporti, connessione internet e tutti gli aspetti da conoscere prima della partenza.

Prima di partire ricorda sempre di:

1_ stipulare una Assicurazione di Viaggio che includa l’assistenza sanitaria, cla opertura per eventuali annullamenti, ritardi e smarrimento del bagaglio. Noi da diversi anni ci affidiamo a Columbus Assicurazione. Per i nostri lettori abbiamo a disposizione uno sconto del 10%, qui trovi il link.

2_ Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la connessione internet. In Cina alcuni dei servizi e siti occidentali che utilizziamo quotidianamente non sono normalmente accessibili. Per questo è importante organizzarsi prima della partenza, scegliendo una soluzione adatta alle proprie esigenze, come una eSIM internazionale oppure una VPN compatibile.

Noi, come d’abitudine, abbiamo utilizzato eSIM diverse, per evitare di rimanere senza connessione. Questa volta abbiamo scelto Holafly e Roamic, entrambe con VPN integrata, per essere certi di rimanere sempre connessi durante il viaggio.

Il nostro consiglio: lasciate spazio agli imprevisti

Se c’è una cosa che questo viaggio ci ha insegnato è che, soprattutto in estate, è meglio non programmare ogni singolo momento della giornata.

Il nostro itinerario è stato modificato più volte a causa della pioggia e del maltempo. Eppure alcuni dei momenti più belli sono nati proprio da questi cambi di programma.

Per questo, quando organizzate il vostro viaggio in Cina fai da te, pianificate bene gli spostamenti principali ma lasciate sempre un po’ di spazio all’imprevisto.

Se avete qualche dubbio sul nostro itinerario, volete sapere quanto abbiamo speso o come abbiamo organizzato gli spostamenti tra una città e l’altra, scrivetecelo nei commenti: saremo felici di condividere la nostra esperienza.

Questo articolo contiene link in affiliazione e collaborazioni con aziende o servizi che abbiamo selezionato e ritenuto utili per la nostra community.

4 pensieri riguardo “Viaggio in Cina di 18 giorni: itinerario fai da te da Shanghai a Pechino

  1. Inutile ripetervic he avete fatto davvero un viaggio pazzesco, e che l’itinerario è strutturato in maniera perfetta. Se dovessi riuscire a raggiungere la Cina non esiterei a prendere spunto dalle vostre attività.. P.S per Cristina: questo taglio ti sta benissimo!!

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    1. Grazie Lisa, ci fa piacere che ti sia piaciuto il nostro viaggio ed il mio taglio di capelli🤗. Per noi è stato molto difficile definire l’itinerario del viaggio, i luoghi da vedere in Cina sono tanti ed in un unico viaggio era impossibile vederli tutti.Questo ci è sembrato un buon compromesso.

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