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Villa Spada a Bologna: un’oasi segreta tra storia, giardini d’incanto e vista panoramica

Se stai cercando un luogo dove la natura e la cultura si fondono in un unico abbraccio, Villa Spada è la risposta ideale. Situata a due passi dal centro storico di Bologna, nella prima zona pedecollinare, questa storica dimora è immersa in un’atmosfera di totale tranquillità.

In questa guida ti porteremo alla scoperta dei suoi segreti, dei meravigliosi giardini all’italiana, del suo legame con la Resistenza e di tutte le informazioni pratiche per organizzare una visita.

INDICE DEI CONTENUTI

  1. La storia di Villa Spada: un gioiello Neoclassico sui colli bolognesi
  2. I segreti della Torre neogotica
  3. Il Parco e il fascino dei giardini all’Italiana
  4. Il Monumento alle Donne della Resistenza
  5. Il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”
  6. Dove si trova e come arrivare a Villa Spada

La storia di Villa Spada: un gioiello Neoclassico sui colli bolognesi

Villa Spada è una meravigliosa dimora settecentesca in stile neoclassico, adagiata nel cuore di un parco di circa sei ettari. Le prime testimonianze della struttura risalgono al 1774, ma l’aspetto elegante che ammiriamo oggi si deve al noto architetto Giovan Battista Martinetti e a sua moglie Cornelia Barbara Rossi. Quest’ultima fu l’anima di un vivace salotto letterario, frequentato all’epoca da illustri poeti come Ugo Foscolo e Lord Byron.

Villa Spada – Bologna

Inizialmente di proprietà della famiglia Zambeccari, nel 1820 la tenuta passò alla Marchesa Beaufort e al consorte, il principe romano Clemente Spada Veralli, da cui la villa prende il nome attuale. La famiglia Spada ampliò il parco fino a via Saragozza, decorò il frontone dell’edificio con lo stemma nobiliare ed edificò la suggestiva torre neogotica.

Prima di diventare un parco pubblico, la villa visse momenti cruciali:

  • Nel 1849 divenne il quartier generale delle truppe austriache, che la scelsero per la sua posizione strategica, isolata ma vicina alla città.
  • Negli anni ’20 del Novecento fu acquistata dai Pisa, noti industriali bolognesi.
  • Dopo i bombardamenti del 1943 che la danneggiarono pesantemente, venne ceduta negli anni Sessanta al Comune di Bologna, che restituì il parco alla cittadinanza e, nel 1990, scelse la villa come sede museale.

I segreti della Torre neogotica

La torre del parco, caratterizzata da una merlatura e da un tetto a due falde, nasconde storie affascinanti. Solo nel 2018 si è scoperto che nel 1861 fu modificata per diventare un magazzino di polveri da sparo. Ma non solo: tra le sue mura vennero ospitati come prigionieri il patriota e padre barnabita Ugo Bassi e il capitano milanese Giovanni Livraghi, poco prima della loro fucilazione avvenuta alla Certosa.

La torre Neogotica – Villa Spada a Bologna

Il Parco e il fascino dei giardini all’Italiana

Il vero gioiello di Villa Spada è il suo parco. Appena varcato l’ingresso, vicino a un albero secolare, potrai notare una particolare costruzione scavata nella collina, potrebbe trattarsi della vecchia ghiacciaia della casa.

Secondo voi è la ghiacciaia di Villa Spada?

Il giardino principale, disegnato da Martinetti, è strutturato su terrazze geometriche collegate direttamente al secondo piano della villa. Salendo i vialetti circondati da maestosi alberi sempreverdi, come cedri e tassi, si incontra il raffinato Tempietto di Diana. Questo edificio di ordine ionico, progettato da Giacomo de Maria, è soprannominato anche “tomba del cane” perché un tempo sul suo sarcofago svettava una scultura canina in terracotta.

Se un tempo il giardino era ornato dalle sculture di Giacomo de Maria, di cui resta attualmente solo l'imponente statua di Ercole, oggi ospita una suggestiva mostra a cielo aperto.

Statua di Ercole – Villa Spada Bologna

Infatti passeggiando tra le aiuole incontrerai le “Dodici Stagioni di Donna” (1997), un ciclo di 12 sculture moderne in terracotta dell’artista bolognese Nicola Zamboni. Le opere rappresentano le varie fasi della vita femminile, dalla giovinezza alla vecchiaia. Anche se recenti, i segni del tempo, i muschi e i licheni che le ricoprono le fanno sembrare antiche di secoli, integrandole perfettamente nella natura circostante.

Il giardino all’italiana di Villa Spada a Bologna

Il Monumento alle Donne della Resistenza

Di fianco al giardino all’italiana, superata la biblioteca del Quartiere Saragozza, intitolata allo storico Oriano Tassinari, si trova uno dei luoghi della memoria più toccanti di Bologna: il Monumento alle 128 partigiane cadute nella provincia durante la guerra di Liberazione.

Memoriale alle Donne cadute nella Resistenza – Villa Spada, Bologna

Inaugurata il 22 giugno 1975, l’opera fu progettata dal gruppo di architetti “Città Nuova” guidato da Letizia Gelli Mazzucato. Si tratta di un muro in mattoni rossi a vista alto due metri e lungo circa 50, che segue la pendenza della collina fino a diventare un piccolo anfiteatro rivolto verso la città. Sul muro sono incisi i nomi delle 128 donne cadute nella lotta contro il nazi-fascismo per la libertà dell’Italia.

I materiali originari (come creta e cartapesta) furono scelti volutamente affinché il monumento fosse “vivo” e deteriorabile, richiedendo una cura e un rinnovo costanti da parte dei cittadini, proprio come deve accadere per la memoria storica.

Monumento alle Donne della Resistenza – Villa Spada, Bologna

Il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

Dal 1990, le sale neoclassiche della villa ospitano il Museo del Tessuto e della Tappezzeria, un’istituzione unica nel suo genere che custodisce abiti preziosi, paramenti sacri e rari telai storici.

La storia del museo è straordinaria: l’idea non nacque in un atelier di moda, ma in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu lì che il tappezziere bolognese Vittorio Zironi promise a se stesso che, se fosse sopravvissuto, avrebbe dedicato la sua vita a salvare l’arte tessile italiana.

⚠️ Nota per i visitatori:Il museo non è momentaneamente visitabile per lavori di riallestimento. Ti terremo aggiornato non appena verrà comunicata la data ufficiale di riapertura!

Dove si trova e come arrivare a Villa Spada

Villa Spada si trova nel quartiere Saragozza, per la precisione all’inizio di Via di Casaglia 3, proprio all’incrocio con Via Saragozza e a breve distanza dal celebre Portico del Meloncello.

  • 🚌 In Bus (Consigliato)
    È il modo più comodo e sostenibile. Partendo dal centro di Bologna (es. Via Carbonesi o Piazza Malpighi) puoi prendere la Linea 20 e scendere alla fermata “Villa Spada”, proprio davanti all’ingresso. In alternativa, la Linea 58 collega direttamente la Villa con il Colle di San Luca, perfetta per unire le due tappe.
  • 🚶 A Piedi
    Se ami camminare, puoi percorrere il monumentale Portico di via Saragozza (Patrimonio UNESCO) partendo da Porta Saragozza. È una bellissima passeggiata pianeggiante di circa 20-25 minuti che ti porterà direttamente a destinazione.
  • 🚗 In Auto
    Dalla Tangenziale prendi l’uscita 5 (Lame) e prosegui verso il centro fino ai viali di circonvallazione. Raggiungi Porta Saragozza e imbocca via Saragozza fino all’incrocio con via di Casaglia. Attenzione: i posti auto nelle immediate vicinanze (strisce blu) sono molto limitati.

Se stai pianificando un itinerario insolito e cerchi una Bologna autentica, Villa Spada è la tappa perfetta per unire il fresco dei colli al fascino della grande storia. E se hai ancora energia, da qui potrai proseguire a piedi verso il maestoso Santuario della Beata Vergine di San Luca percorrendo il famoso porticato!

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