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Cosa vedere a Jesi in un giorno

In agosto abbiamo trascorso un week end nelle Marche che ci ha permesso di rilassarci, di visitare luoghi pieni di cultura e essere contemporaneamente in mezzo alla natura.
La meta scelta per questo nostro mini tour estivo è stata la Vallesina e il Parco Regionale Naturale Gola della Rossa e Frasassi.

Durante il nostro viaggio sull’appenino marchigiano abbiamo visitato Jesi, una splendida città adagiata lungo il corso del fiume Esino, in provincia di Ancona. Nei pressi di questa cittadina sono presenti numerosi borghi denominati “I castelli di Jesi“ che danno vita al cosiddetto territorio della Vallesina.

I luoghi visitati a Jesi

Jesi conserva un antico nucleo medievale racchiuso all’interno di una cinta  muraria costruita nel XIV secolo sulle tracce delle antiche mura romane. Queste alte mura hanno un perimetro di circa 1.5 km e sono rinforzate da torrioni con sette porte che permettevano l’accesso al centro; attualmente se sono rimaste solo quattro aperte.

Le mura di Jesi

Alcuni anni fa queste mura sono state acquistate da privati che le hanno inglobate nelle loro abitazioni perciò ora solo brevi tratti sono accessibili.

Noi siamo saliti sul camminamento di accesso del Torrione di Mezzogiorno, costruito nel 1454,  approfittando dell’apertura della struttura a cura dell’associazione “Templari Oggi” i quali offrono un servizio volontario e gratuito di custodia del Torrione di Mezzogiorno e della Chiesa di San Niccolò.

Accesso al torrione di Mezzogiorno
Il torrione Mezzogiorno – Jesi

Dal torrione è possibile ammirare la città da una prospettiva particolare.

Se vi capita di essere a Jesi durante l’apertura di questa struttura andateci al calare del sole, quando si accendono le luci artificiali, la città acquista un fascino maggiore.

Jesi

La Chiesa di San Niccolò è l’edificio più antico della città di Jesi. Normalmente è chiuso al pubblico, noi l’abbiamo visitato in occasione dell’apertura effettuata a cura dei volontari dell’associazione “Templari Oggi”, che forniscono anche alcune informazioni sulla storia della chiesa.

Chiesa di San Niccolò – Jesi

La chiesa ha forme romaniche rimaneggiate nei secoli con l’aggiunta di elementi gotici. La sua facciata è a due spioventi al cui centro si apre un portale ad arco in marmo policromo.

Curiosità: sul lato della porta di accesso, ci sono due croci incise nel marmo. che testimoniano la presenza dei cavalieri templari in questa città.

L’interno è privo di arredi, le tre navate sono spoglie, mentre sui muri si intravedono alcuni affreschi.

Interno della Chiesa di San Niccolò – Jesi

La chiesa di San Nicolò si trova nella piazza Giovanni Battista Pergolesi, dove l’attenzione viene catturata del monumento in stile liberty in marmo bianco di Carrara, dedicato al grande musicista nato a Jesi. Nella piazza è presente anche il Santuario della Madonna delle Grazie originario del XV secolo.

Abbiamo passeggiato lungo il Corso Matteotti, raggiungendo Piazza della Repubblica, il centro vitale della città. Su questa piazza si affacciano alcuni importanti edifici, la chiesa dell’Adorazione, palazzo Magagnini e il teatro Pergolesi, dedicato al celebre musicista e compositore, costruito nel 1790 in stile rococò.

Piazza della Repubblica – Jesi

Poco distante dalla piazza si trova il magnifico Palazzo Pianetti, costruito a metà del Settecento bell’esempio di rococò italiano. Al suo interno ospita la Pinacoteca civica, che custodisce una collezione d’arte antica, il Museo archeologico dove sono esposti reperti ritrovati su questo territorio e la Galleria d’arte contemporanea.

Esposizione all’interno di Palazzo Pianetti – Jesi

Proseguiamo la nostra visita attraversando l’ arco del Magistrato, uno dei quattro archi ancora presenti in città; da qui inizia il nucleo romano-medievale della città.

Lungo Via Pergolesi abbiamo fatto una sosta in piazza Collocci dove si trova il Palazzo della Signoria, un imponente palazzo del XV secolo costruito dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. E’ un bel palazzo con forme rinascimentali, finestre crociate e una torre ricostruita nel ‘600. Sopra al portale è posto lo stemma della città che raffigura un leone rampante coronato. All’interno del palazzo si trova la Biblioteca Comunale Planettiana, fondata nel 1859 che comprende circa 110.000 volumi el’Archivio storico Comunale; qui inoltre viene coustodita una lettera dell’Imperatore Federico II rivolta agli abitati di Jesi.

Palazzo della Signoria – Jesi

Ultima tappa del nostro tour è la grande Piazza Federico II, la piazza più importante della città, luogo di nascita dell’Imperatore Federico II. Intorno alla piazza sono presenti alcuni edifici nobiliari e il duomo.

Piazza Federico II – Jesi

Il Duomo intitolato al patrono della città, San Settimio, sorge su un tempio romano e fu ricostruito  nel ‘700. La facciata è caratterizzata da una serliana mentre l’interno si presenta a navata unica con una cupola emisferica.

Curiosità: la serliana è un elemento architettonico composto da un arco a tutto sesto affiancato simmetricamente da due aperture sormontate da un architrave.

Il Complesso di San Floriano comprende l’ex chiesa, ora sconsacrata e il convento francescano. Oggi è la sede del teatro studio Valeria Moriconi.

Su questa piazza troviamo anche Palazzo Ripanti, il cui nucleo originale risale al XV secolo, in stile tardo-barocco, attualmente è sede del Museo diocesano e Palazzo Ghislieri, al cui interno si trova il Museo Federico II Stupor Mundi, che offre un percorso multimediale che illustra la storia di Federico II di Svezia.

Come raggiungere Jesi

Autostrada A14 Bologna-Taranto: uscita Ancona Nord, si raggiunge Jesi percorrendo la superstrada   direzione Roma SS76 (circa16 km).
Linea ferroviaria: le stazioni più vicine sono quelle di Ancona o di Falconara Marittima.
Se si vuole raggiungere la città in aereo, l’aeroporto più vicino è il Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara Marittima.

Dove dormire a Jesi

In città abbiamo notato che ci sono alcuni alberghi e diversi b&b; visto il caldo e soprattutto avendo la macchina a disposizione, abbiamo optato per una struttura in mezzo al verde e sulle colline. Abbiamo soggiornato al “Il Posto Perfetto” , un rustico situato tra i colli marchigiani con annessa piscina. La colazione è ottima e ricca di opzioni sia dolci che salate. A rendere il soggiorno ancora più piacevole è stata la calorosa accoglienza del proprietario, Peter, che ci ha dato alcuni consigli sui luoghi da visitare e di alcuni ristoranti

Dove e cosa mangiare a Jesi

Un primo piatto tipico marchigiano sono i vincisgrassi, una pasta farcita cotta al forno simile alle lasagne, la cui antica ricetta, allora chiamata “princisgras” si trova in un trattato del 1784. Altra specialità sono i passatelli: pasta a base di parmigiano, pangrattato, uovo e noce moscata, a forma di vermicelli che si degustano sia asciutti sia in brodo. Per secondo piatto si degusta  la porchetta, il coniglio in potacchio, una preparazione a base di salvia, aglio e rosmarino e l’oca arrostita, piatto tipico preparato durante la mietitura.

Nel centro città ci sono alcuni ristoranti ed osterie che propongono le specialità marchigiane, i locali sono posti lungo le vie principali del centro storico. Noi visto il caldo torrido abbiamo preferito luoghi in collina; vi consigliamo Braciando Carne & Dintorni Ristorante, locale molto carino con tavoli posti nel giardino esterno. Come si intuisce dal nome la specialità è la carne ma anche i primi piatti sono molto buoni.

Purtroppo a causa del  periodo, agosto e per di più nei giorni di ferragosto, con un lunedì di mezzo (giorno di chiusura dei musei), aggiungerei anche il caldo torrido che non ci ha permesso di rimanere in giro nelle ore centrali della giornata, alcuni luoghi non siamo riusciti a visitarli, come Palazzo della Signoria e la Biblioteca Planettiana (principale motivo per cui avevamo scelto di visitare questa città), il  Museo Diocesano e il teatro Pergolesi. Sicuramente torneremo abbiamo ancora tanto da visitare sia a Jesi che in tutta la Vallesina.

Se state programmando un viaggio di più giorni attraverso questa bellissima regione, noi abbiamo visitato altri luoghi interessanti, vi lasciamo il link agli articoli.

Baia di Portonovo

Ascoli Piceno e dintorni

Il borgo di Gradara

22 pensieri riguardo “Cosa vedere a Jesi in un giorno

  1. Jesi è una delle mie cittadine preferite!! E sai che proprio qualche settimana fa abbiamo scoperto l’agriturismo Braciando di cui parli nel post? Abbiamo mangiato benissimo e ci piacerebbe tanto tornarci.

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  2. Palazzo Pianetti, insieme alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, è tra i musei marchigiani che più mi è piaciuto e l’ho visitato per ben due volte (e sicuramente mi scapperà pure la terza!).
    Jesi vista dall’esterno non dice nulla ma se ci si sofferma un momento , si possono scoprire degli scrigni d’arte come Palazzo Pianetti e la Biblioteca Planettiana.

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