I giardini inesplorati di Bologna

A Bologna dal 20 al 22 maggio 2016 si è svolta la manifestazione “DiverdeinVerde”; molti giardini privati bolognesi sono stati aperti al pubblico.
Sabato 21 ho approfittato di questa iniziativa per girare a piedi per la mia città e insieme ad amici ho visitato alcuni di questi giardini.

Il giro è iniziato dal Giardino di via Savenella 13; si trova all’interno di un palazzo del ’600 e per accedervi si attraversano i locali dell’associazione RE-USE WITH LOVE. Il giardino è composto da un’area prativa su cui si innalzano un bel melograno, dei nespoli del Giappone, un abete e alcuni cespugli di rose.

Giardini di Via Savenella
Giardini di Via Savenella

Qualche metro più avanti in Via Solferino 19 abbiamo visitato un giardino definito dalla locandina di Diverdeinverde “spettinato” dove all’interno si trovano alberi di Giuda, piante di ortensie che crescono ad una altezza incredibile.

Giardino di Via Foscherino
Giardino di Via Foscherino

Percorrendo il centro storico di Bologna abbiamo raggiunto il giardino di Via Guerrazzi 30. Si accede prima ad un piccolo cortile dove troviamo una enorme magnolia;

Magnolia giardino Via Guerrazzi
Magnolia giardino Via Guerrazzi

poi attraversiamo l’androne e giungiamo al cortile più grande. Ci accoglie un enorme cedro dell’Himalaya, di quasi 200 anni. Questo palazzo con il suo giardino un tempo faceva parte del complesso conventuale di San Biagio.

Giardino Via Guerrazzi
Giardino Via Guerrazzi

Ritorniamo su Via Santo Stefano e al n. 56 entriamo nel Giardino di Palazzo Zani. Oggi Il palazzo è sede del Consorzio della Bonifica Renana.

Palazzo Zani
Palazzo Zani

Nel giardino troviamo un’antica ghiacciaia e l’edicola neogotica sulla collinetta, che aveva la funzione di presa d’aria per la cisterna, circondata da sempreverdi e ombreggiata da cedri, pini e arbusti ornamentali.

Giardino Palazzo Zani
Giardino Palazzo Zani

palazzo zani alberoAttraversiamo Via Santo Stefano e al n. 63 entriamo dentro a Palazzo Rosselli del Turco (ex Ghiselli-Vasselli) al cui interno si apre un bel giardino con una vasca ovale e al centro un cedro del Libano.

Palazzo Rosselli del Turco
Palazzo Rosselli del Turco

Un piccolo paradiso verde pieno di piante il cui profumo invade piacevolmente i nostri sensi. Alcune panchine ci permettono di sostare piacevolmente e goderci appieno le bellezze del giardino.

Giardini di Palazzo Rosselli del Turco
Giardini di Palazzo Rosselli del Turco

All’uscita assistiamo al passaggio di alcune macchine storiche che partecipano alla riedizione della famosa corsa “1000 miglia” che oggi attraversa il centro di Bologna. Che spettacolo…

Mille miglia
Mille miglia

Raggiungiamo a piedi Via Fondazza 62 dove troviamo giardini con una tipologia diversa rispetto a quelli visti finora. Il primo è un giardino stretto dislocato di fianco alle case di pertinenza. Dopo una prima piccola corte con due alte palme si apre un giardino che a prima vista appare trasandato; osservandolo bene però è pieno di particolari. Vi si accede attraverso un vecchio gazebo con un piccolo tavolo rotondo di cemento; nel retro ci accoglie un grande abete e alcuni cachi selvatici e percorrendolo tutto troviamo un boschetto di bambù con fusti di grandi dimensioni.

Giardino di Via Fondazza
Giardino di Via Fondazza
Canne di bambù giardini Via Fondazza
Canne di bambù giardini Via Fondazza

Pochi metri più avanti entriamo al civico 71. Dopo aver percorso un lungo corridoio raggiungiamo il rigoglioso giardino di Villino Bazzani; è una tipologia di costruzione mai incontrata fino ad ora, alle finestre e alle grondaie sono presenti decorazioni di legno traforato in stile “alpino”.

Villino Bazzani
Villino Bazzani

Il giardino è composto da aiuole e una vasca rettangolare con all’interno piante di ninfea, dietro la quale emergono vasi di calle e oleandri; alcuni vasi di terracotta sono disposti in vari punti del giardino all’interno dei quali sono stati messi oleandri e cactus.

Giardino Villa Bazzani
Giardino Villa Bazzani

Via Fondazza è una via molto attiva, gli abitanti hanno dato vita alla “Social street via Fondazza” nata con lo scopo di “far socializzare i vicini di casa al fine di acquisire fiducia reciproca.” Anche in questa occasione sono state avviate diverse iniziative; sotto i portici abbiamo incontrato diversi artisti, chi scriveva poesie, chi dipingeva quadri e per i passanti sono stati messi a disposizione fogli bianchi per scrivere i loro pensieri.

Via Fondazza
Via Fondazza

Ultimo giardino visitato è a me molto caro; è il giardino di Palazzo Hercolani in Strada Maggiore 45 / via Bersaglieri 2. È il giardino che si trova all’interno della Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, facoltà da me attualmente frequentata. Il giardino è intitolato ad Alexander Dubček e utilizzato dagli studenti per lo studio all’aperto; qui si possono osservare siepi miste di sempreverdi e arbusti da fiore, una grande vasca con fontana, la collinetta boscata della ghiacciaia settecentesca e l’ingresso della grotta ottocentesca.

Giardino di Scienze Politiche
Giardino di Scienze Politiche

3 risposte a "I giardini inesplorati di Bologna"

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