Da Gerusalemme a Tel Aviv passando per Masada

By Cristina

Il nostro viaggio in Israele è durato solo cinque giorni (4 effettivi), troppo pochi per visitare tutto, questo è stato solo un piccolo “assaggio” e ho salutato questo paese con un “arrivederci”.

Itinerario

1° tappa 30/11-2/12  Gerusalemme
2° tappa 2-3/12         Masada – Dead Sea – Arad
3° tappa 3-4/12         Tel Aviv

Gerusalemme

Gerusalemme è una città affascinante, è un luogo unico caratterizzato da un mix di religioni e culture completamente differenti ma che convivono tra di loro, più o meno pacificamente. Cosa mi ha colpito di più?  I profumi e i colori dei mercati, l’intrecciarsi di tante culture e  religioni, le indicazioni scritte sempre in tre lingue (ebreo, arabo ed inglese), che fanno di Gerusalemme una città dal fascino unico,  non è raro sentire le campane delle chiese suonare contemporaneamente al suono del muezzin. In questa città abbiamo incontrato un elevato numero di militari e poliziotti in assetto da guerra,  devo dire che all’inizio eravamo un po’ impressionati poi ci siamo come “abituati” a questa presenza; comunque, nonostante tutto,  noi ci siamo sempre sentiti sicuri.

Cosa abbiamo visitato a Gerusalemme

La Old city

La Città Vecchia di Gerusalemme  è quella parte della città che si trova dentro alle alte mura, qui convivono quattro diverse realtà che si riconducono alle tre principali religioni monoteiste esistenti al mondo. La old city è composta da 4 quartieri, il quartiere cristiano, ebraico, mussulmano e quello armeno ed è Patrimonio dell’UNESCO dal 1981.

Il quartiere armeno

All’interno delle mura, tra la porta di Jaffa e quella del monte Sion, si trova il quartiere armeno, il più piccolo dei quattro quartieri della Città Vecchia di Gerusalemme. Il quartiere si è sviluppato attorno alla cattedrale di San Giacomo che ospita il patriarcato armeno.

Strade quartiere Armeno - Gerusalemme
Strade quartiere Armeno – Gerusalemme
Strade quartiere Armeno - Gerusalemme
Strade del quartiere Armeno – Gerusalemme

Il quartiere cristiano

Entrando nella Città Vecchia attraverso la Porta di Jaffa, si percorre una lunghissima e stretta via dove si avvicendano tanti negozi.

Porta di Jaffa - Gerusalemme
Porta di Jaffa – Gerusalemme

Sembra di essere dentro un grande souk,  con negozietti piccoli all’interno dei quali si possono trovare prodotti di ogni genere (dalle icone religiose, ai souvenir, dalla frutta alla verdura).

Strade old city Gerusalemme
Strade old city Gerusalemme
Strade old city Gerusalemme
Strade old city Gerusalemme

Percorrendo la strada fino alla Basilica del Santo Sepolcro si incrociano le ultime stazioni della Via Crucis (la Via Dolorosa include le quattordici stazioni della Via Crucis dislocate fra il quartiere musulmano e quello cristiano).

Secondo la tradizione, la Basilica del Santo Sepolcro è il luogo della Crocifissione e della sepoltura di Gesù. La basilica ha una struttura molto particolare, infatti è costituita da una serie di cappelle e chiese distribuite su due piani.

Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme
Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme

Al centro dell’edificio è collocato il luogo più sacro e venerato dai credenti: il Santo Sepolcro.

Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme

Per accedervi abbiamo fatto una fila di circa mezz’ora; l’entrata è stretta e l’accesso è consentito a poche persone alla volta. Una volta giunti all’interno la luce è fioca ma l’atmosfera è unica. In un ambiente piccolissimo è sistemata la lastra di marmo con tre immagini della Resurrezione sotto la quale si trova la pietra sulla quale giacque la salma di Gesù. Devo dire che ho provato una emozione molto particolare!!

Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme
Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme
Santo Sepolcro - Gerusalemme
Santo Sepolcro – Gerusalemme

Noi ci siamo recati presso la Basilica in due orari diversi,  in mattinata (quando la basilica brulica di turisti ed è impossibile cogliere la spiritualità del luogo) e poi alle 19, per assistere alla chiusura della porta della Basilica (le chiavi d’ingresso sono custodite da due famiglie mussulmane, le quali hanno il compito di aprire e chiudere la basilica ogni giorno); anche questo momento è stato unico, nonostante sia ampiamente strumentalizzato per i turisti.

chiusura del Santo Sepolcro - Gerusalemme
Ore 19,00 chiusura del Santo Sepolcro – Gerusalemme

Il quartiere ebraico

E’ un quartiere tranquillo, ci sono le scuole talmudiche (i luoghi in cui i bambini e gli adulti studiano le Sacre Scritture ebraiche) e le sinagoghe.
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La strada principale è Jewish Quarter Street e si estende parallela al Cardo che risale a quasi 1600 anni fa.

Cardo Gerusalemme
Il Cardo – Gerusalemme

Qui si può ammirare la Sinagoga Hurva che fu fondata all’inizio del XVIII secolo. Nel 2010 la Sinagoga è stata ristrutturata per riportare alla luce l’antica bellezza e l’originale splendore  (stile neo bizantino).

Sinagoga Hurva - Gerusalemme
Sinagoga Hurva Gerusalemme

In questo quartiere si trova il Muro Occidentale del Monte del Tempio, detto anche Muro del Pianto (in ebraico Kotel). Per accedervi occorre passare da posti di controllo con metal detector. Chiunque può avvicinarsi al muro per pregare e inserire un bigliettino contenente una preghiera o messaggi di ringraziamento tra le fessure delle grosse pietre. Uomini e donne vi accedano da lati diversi (uomini a sinistra e donne a destra).

Il Muro del Pianto - Gerusalemme
Il Muro del Pianto – Gerusalemme
Il Muro del Pianto - Gerusalemme
Il Muro del Pianto, parte degli uomini – Gerusalemme
Il Muro del Pianto - Gerusalemme
Il Muro del Pianto, parte delle donne – Gerusalemme

Dalla Piazza del Muro del Piano si può accedere, attraverso un ponte rialzato di legno, al Monte del Tempio, noto come Spianata delle Moschee, il luogo di culto tra i più sacri e contesi al mondo.

Accesso alla Spianata delle Moschee - Gerusalemme
Accesso alla Spianata delle Moschee – Gerusalemme

Il quartiere mussulmano

Il quartiere musulmano è il più grande e il più densamente popolato della Città Vecchia, vi si accede dalla Porta di Damasco oltrepassata la quale ci si trova all’interno del mercato dove si può trovare di tutto, dal cibo ai vestiti, è una zona caotica e trafficata, ma  nonostante tutto piena di  vita e molto animata.

Porta di Damasco e mercato - Gerusalemme
Porta di Damasco e mercato – Gerusalemme
Via Dolorosa - Gerusalemme
Via Dolorosa – Gerusalemme

Qui come detto inizia la Via Dolorosa  ma soprattutto in questo quartiere si trova la Spianata delle Mosche in cui si ergono la Cupola della Roccia, una cupola d’oro che rappresenta uno dei primi esempi di architettura islamica, e la Moschea al-Aqsa (entrambe purtroppo visitabili per i non musulmani solo dall’esterno).

Moschea al-Aqsa - Gerusalemme
Moschea al-Aqsa – Gerusalemme
Cupola della Roccia - Gerusalemme
Cupola della Roccia – Gerusalemme

Una passeggiata sui tetti di Gerusalemme permette di scoprire la città vecchia da un punto di vista del tutto particolare; in Habad Street, c’è una scala che porta sui tetti delle case e dei mercati. E’ strano passeggiare sui tetti tra terrazzamenti, antenne e scalinate, in mezzo ai bambini che giocano a pallone. La vista da quassù è splendida, infatti si possono vedere la Cupola della Roccia, il Santo Sepolcro, il monte Sion è un luogo veramente particolare.

I tetti di Gerusalemme
I tetti di Gerusalemme
I tetti di Gerusalemme
I tetti di Gerusalemme

Fuori dalla città vecchia abbiamo visitato:

Yemin Moshe è un bellissimo quartiere di Gerusalemme costruito nel 1890 con caratteristici edifici in pietra; fu il primo quartiere ebraico ad essere costruito fuori dalla Città Vecchia.  Il  punto di riferimento di questo quartiere è il mulino a vento di Montefiore costruito con l’intenzione di fornire una fonte di reddito per i residenti del quartiere (anche se ciò non è mai stato realizzato a causa della mancanza di vento). E’ veramente rilassante passeggiare tra le strette stradine acciottolate e i  caratteristici vicoli del quartiere ammirando le case, i giardini, le porte.

Le vie di Yemin Moshe - Gerusalemme
Le vie di Yemin Moshe – Gerusalemme

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Il quartiere di Yemin Moshe - Gerusalemme
Il quartiere di Yemin Moshe – Gerusalemme

Mamilla Mall

E’ un centro commerciale a cielo aperto alle porte della Porta di Jaffa che permette di effettuare una bella passeggiata sia di giorno che di sera. Qui si trovano negozi e locali  aperti fino a tardi.

Mamilla Mall - Gerusalemme
Mamilla Mall – Gerusalemme
Mamilla Mall - Gerusalemme
Mamilla Mall – Gerusalemme

Il Monte degli Ulivi è il luogo dove si sono svolti molti episodi biblici importanti il luogo dove, si dice, Gesù si ritirò prima di venire arrestato. Noi ci siamo arrivati all’imbrunire e la vista sulla città  vecchia è stata impagabile.

La Old city vista dal Monte degli Ulivi - Gerusalemme
La Old city vista dal Monte degli Ulivi – Gerusalemme

Monte Sion

Appena fuori dalle mura della città vecchia vicino al quartiere armeno si trova il Monte Sion. Fu il luogo in cui Gesù lavò i piedi agli apostoli e dove si svolse l’Ultima Cena.

Qui si trova l’Abbazia della Dormizione  dedicata alla Madonna, una massiccia chiesa benedettina, con un alto campanile a cupola visibile da molti punti della città.
La basilica ha una forma circolare e al centro della sua abside si trova un mosaico di Maria e del bambino Gesù, con le figure di dodici profeti.

Abbazia della Dormizione - Gerusalemme
Abbazia della Dormizione – Gerusalemme
Abbazia della Dormizione - Gerusalemme
Abbazia della Dormizione – Gerusalemme

Due scale a chiocciola portano alla cripta circolare, al cui centro, si trova una scultura che rappresenta Maria dormiente. Quando siamo arrivati nella cripta, in preghiera davanti alla statua della Madonna c’era un gruppo di suore provenienti da un paese Africano che al termine della preghiera hanno cantato  un canto dedicato a Maria, è stato emozionante e travolgente al tempo stesso.

Accanto alla Porta di Sion si trova la tomba del re Davide e, al di sopra, si trova il Cenacolo – la Camera Superiore in cui Gesù celebrò l’Ultima Cena con i suoi discepoli.

Tomba del re Davide - Gerusalemme
Tomba del re Davide – Gerusalemme

Da Gerusalemme ad Arad, passando dal Mar Morto e Masada

Partiamo da Gerusalemme con un po’ di tristezza per non essere riusciti a visitare tutto ma consapevoli di raggiungere altri posti interessanti.
Abbiamo percorso la strada n.1 verso est (è una grande strada a scorrimento veloce a due corsie) direzione Mar Morto. Appena si lascia Gerusalemme il paesaggio cambia, si entra nella Valle dell’Arava, i palazzi e le case lasciano il posto al deserto roccioso e arido dove è possibile intravedere piccoli villaggi dove vengono allevati capre e cammelli; ogni tanto si incontrato cartelli che segnalano il livello del mare, oggi andremo a 415 metri sotto il livello del mare.

Sulla strada n. 1 in direzione Mar Morto
Sulla strada n. 1 in direzione Mar Morto

Il Mar Morto, che non è un “mare”, non avendo emissari, ma un lago, è inserito in una profonda depressione terrestre e le sue acque hanno una salinità molto elevata.
Dopo circa una mezz’ora abbiamo imboccato la strada costiera n. 90 in direzione sud. Qui il paesaggio si alterna tra coltivazioni di palme e montagne rocciose e dopo circa due ore di viaggio si raggiunge il Parco Nazionale di Masada, nell’antica Giudea del Sud-Est.

Sulla strada n. 90 in direzione Masada
Sulla strada n. 90 in direzione Masada
Sulla strada n. 90 in direzione Masada
Sulla strada n. 90 in direzione Masada
Mar Morto - Israele
Mar Morto – Israele

La Fortezza di Masada

Per raggiungere l’altopiano a 440 m di altezza ci sono due accessi. Per chi arriva, come noi, dal Mar Morto si arriva all’entrata orientale, da qui si può raggiungere la cima o con la funivia oppure percorrendo a piedi il Sentiero del Serpente. Se si raggiunge la fortezza da Arad si arriva all’entrata occidentale, da qui è possibile  solo percorrere il Sentiero della Rampa d’assalto romana.

Accesso a Masada con la funivia
Accesso a Masada con la funivia
Il percorso del Serpente - Masada
Il percorso del Serpente – Masada
il Sentiero della Rampa d’assalto romana - Masada
il Sentiero della Rampa d’assalto romana – Masada

La fortezza fu riportata alla luce tra il 1963 e il 1965 e nel 2001 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Sicuramente è un luogo particolare è il simbolo della libertà e dell’inflessibilità di Israele. La fortezza divenne il simbolo della lotta per la libertà degli Ebrei dall’oppressione romana, durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione, infatti gli ebrei che vivevano quassù decisero di morire pur di non farsi catturare dai romani (si salvarono solo 2 donne e cinque bambini). La città venne costruita da Erode e ancora oggi si possono vedere numerosi resti dei palazzi emersi in seguito agli scavi archeologici. La cittadina era arroccata su tre diversi livelli verso lo strapiombo sul lato nord della rupe. Seguendo le indicazioni riportate sulla mappa dettagliata che viene consegnata con il biglietto di ingresso, è possibile effettuare una visita molto dettagliata tra i resti e ammirare il sistema di cisterne sotterranee che raccoglieva l’acqua piovana, la piscina, il palazzo di Erode e le sue terme, la sinagoga e tanto altro.

Masada - la Sinagoga
Masada – la Sinagoga
La trascrizione dei testi sacri a Masada
La trascrizione dei testi sacri a Masada
Masada la chiesa bizzantina
Masada la chiesa bizzantina
i mosaici di Masada
i mosaici di Masada

Inoltre da quassù è possibile ammirare  un bellissimo panorama a 360° che rivela una terra desertica senza confini, lambita dalle acque cristalline del Mar Morto.

il Mar Morto visto da Masada
il Mar Morto visto da Masada
il Mar Morto visto da Masada
il Mar Morto visto da Masada

Dopo la visita della Fortezza di Masada siamo tornati verso il Mar Morto e abbiamo raggiunto Ein Bokek una graziosa località turistica dove ho potuto immergermi nelle acque salate  e provare quella che viene chiamata la “floating experience” ovvero galleggiare in acqua senza nessun movimento o accenno a nuotata.

Ein Bokek
Ein Bokek
la spiaggia di Ein Bokek
la spiaggia di Ein Bokek
floating experience - Mar Morto
floating experience – Mar Morto

Dopo questa bella esperienza ci siamo diretti nella città di Arad dove abbiamo pernottato.

COSA VEDERE A TEL AVIV

Da Arad percorrendo la strada n. 6 abbiamo raggiunto Tel Aviv (la strada è a pagamento e il transito sulla strada viene rilevato elettronicamente); anche in questo tragitto il paesaggio varia, dalle montagne rocciose del deserto della Giudea man mano che si raggiunge Tel Aviv  aumentano le verdi coltivazioni, soprattutto di frutta.

Strada n. 6 direzione Tel Aviv
Strada n. 6 direzione Tel Aviv
Strada n. 6 direzione Tel Aviv
Strada n. 6 direzione Tel Aviv

Tel Aviv è una città grande e moderna, è una città in espansione visto il gran numero di gru e grattacieli in costruzione. L’atmosfera che si respira è più tranquilla rispetto a Gerusalemme.

Il nostro soggiorno a Tel Aviv è stato molto breve e ci siamo fatti solo una piccola idea della città. La nostra camminata è iniziata nel Old Jaffa la parte più antica di Tel Aviv;  dal porto che ospita un’area con bar e ristoranti per turisti, atelier di artisti, murales e splendidi punti panoramici sulla città, ci siamo diretti verso  la collina, raggiungendo la St. Peter Church e il Abrasha Park. Da quassù la vista delle lunghe spiagge di Tel Aviv è impagabile…

I murales di Tel Aviv
I murales di Tel Aviv
I murales di Tel Aviv
I murales di Tel Aviv
Old Jaffa .  Tel Aviv
Old Jaffa . Tel Aviv
Old Jaffa .  Tel Aviv
Old Jaffa . Tel Aviv
St. Peter's  Church - Tel Aviv
St. Peter’s Church – Tel Aviv
Abrasha Park - Tel Aviv
Abrasha Park – Tel Aviv

Dopo averla vista dall’alto abbiamo raggiunto la spiaggia dove la prima cosa che ci è saltata agli occhi erano i tantissimi surfisti in acqua in attesa dell’onda perfetta.

i grattacieli di Tel Aviv
i grattacieli sulla spiaggia di Tel Aviv
i surfisti di Tel Aviv
i surfisti di Tel Aviv

Dal mare abbiamo raggiunto  Rothschild Boulevard, il lungo viale alberato che attraversa tutto il centro di Tel Aviv. Una delle strade più titolate di Tel Aviv, dove si trovano i negozi più costosi accanto agli edifici storici più importanti, molti in stile Bauhaus, come l’Independence Hall, l’edificio dove più di sessant’anni fa, fu dichiarata la nascita dello Stato di Israele (ora in ristrutturazione) e come molti dei palazzi storici che si incontrano per arrivarci.

Rothschild Boulevard  Tel Aviv
Rothschild Boulevard Tel Aviv
case in Rothschild Boulevard  Tel Aviv
case in Rothschild Boulevard Tel Aviv

Un altro luogo molto carino è il Carmel Market, un mercato molto animato dove si vendono frutta, verdura e spezie e dove si possono assaggiare i prodotti locali. Per raggiungere il mercato si percorrono tante strade molto carine quella che mi colpito di più è Hashomer Street dove ci sono tantissimi negozi che vengono stoffa.

i negozi di stoffa a Tel Aviv
i negozi di stoffa a Tel Aviv

Il tempo è stato veramente poco, per una visita più approfondita di Tel Aviv occorre dedicare molti più giorni.

Informazioni generali

Luogo: Israele; Gerusalemme, Masada, Dead Sea, Arad e Tel Aviv
Giorni: 4 (dal 30 nov. al 4 dicembre 2019)
Persone in viaggio: 4 amici
Km percorsi: 507 in macchina e… tantissimi a piedi

Mezzi di trasporto utilizzati
Volo: Ryanair (A/R: Bologna – Tel Aviv);
Visto d’ingresso: Per soggiorni in Israele fino a una durata massima di 90 giorni non serve richiedere un visto turistico. Per entrare nel paese basta esibire un passaporto con validità residua di almeno sei mesi.
Macchina: a noleggio per giorni 5 giorni, con la compagnia  Cal Auto all’aeroporto di Tel Aviv

Alloggi
Gerusalemme: YMCA Three Arches Hotel  Ottima la posizione per raggiungere a piedi la città vecchia (porta di Jaffa). Parcheggio gratuito, coperto e custodito. Belli i locali comuni con un gradevole sapore d’altri tempi.  Il personale è cortese e disponibile. Stanza gradevole di medie dimensioni. La colazione è tipo internazionale, a buffet con molti prodotti locali. L’albergo ha una torre alta 152 ft. che offre una vista sulla città notevole, soprattutto al tramonto! (la salita è gratuita).

YMCA Three Arches Hotel
YMCA Three Arches Hotel
Tramonto visto sulla torre del YMCA Three Arches Hotel
Tramonto visto sulla torre del YMCA Three Arches Hotel

Arad: Dead Sea Desert’s Edge; è situato in una zona di Arad molto tranquilla, un luogo veramente incantevole con una vista dalla nostra camera che all’alba ci ha donato una sensazione incredibile. La camera è molto grande con un letto, angolo cucina e bagno. L’area è molto tranquilla (nessun rumore del traffico). Gili è un ottimo “padrone di casa”.

Dead Sea Desert's Edge Arad
Dead Sea Desert’s Edge Arad

Tel Aviv: Joseph Hotel  situato in una zona comoda per visitare Jaffa. Camere con interni molto scuri  a causa del marmo nero e verde, camere confortevoli e pulite.  Buona colazione.

2 pensieri riguardo “Da Gerusalemme a Tel Aviv passando per Masada

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