Thailandia

Da Bangkok a Koh Samet, il nostro tour di 15 giorni in Thailandia

La  Thailandia è un paese del sud-est asiatico che, nonostante sia visitato da tantissimi turisti ogni anno, vale ancora  la pena vedere. Per noi è stato un viaggio molto bello, abbiamo visitato città interessanti e tantissimi templi antichi, attraversato paesaggi meravigliosi e assaggiato ottimo cibo.

In questo articolo vi raccontiamo il nostro viaggio alla scoperta della “Terra del sorriso”.

Di seguito l’itinerario, iniziato dalla città di Bangkok, per proseguire verso le città del nord, Chiang Rai e Chiang Mai e terminato sull’isola Koh Samet.

Ecco il nostro itinerario

1° giorno in breve
Volo Bologna – Istanbul (ore 2.45 di volo)
Istanbul –   Bangkok (ore 9.50 di volo)

Abbiamo volato per la prima volta con Turkish Airlines, ci siamo trovati molto bene; lo spazio della seduta era più ampia rispetto a quelle di altre compagnie aeree; oltre alla copertina e al cuscino, siamo stati dotati di un kit contenente tappi per le orecchie, mascherina per gli occhi, dentifricio e spazzolino. Infine per quanto riguarda il cibo, pensiamo sia per ora, il migliore mai mangiato a bordo di in aereo. Devo dire ottimo servizio anche in economy.

2° giorno in breve

Arrivo all’aeroporto Suvarnabhumi di  Bangkok
Primi passi nella Città degli Angeli

Bangkok è una città frenetica ed impegnativa, con un traffico incredibile, in alcune zone e’ anche trascurata e un po’ sporca ma è anche una città vivace, con tanti luoghi interessanti. Partiamo alla scoperta della  “Città degli Angeli”.

Abbiamo fatto conoscenza con questa città passeggiando lungo le strade lontane dal caos frenetico delle grandi arterie che attraversano la città, dei quartieri di Siam e Silom, scoprendo angoli singolari dove ancora si può godere di attimi autentici di vita quotidiana, ammirando splendidi templi dorati e pieni di fiori colorati. Passeggiando lungo le strade è impossibile non notare il grande groviglio di cavi elettrici che corrono da un palo all’altro.

Il nostro peregrinare ci ha portato fino al Lumphini Park, uno dei pochi spazi pubblici all’aperto di questa città. Al suo interno si snodano dei percorsi per un totale di circa 2,5 km.; inoltre e’  presente un grande lago artificiale circondato da alberi, dove è possibile noleggiare delle barchette. Tutt’intorno si scorgono i grattacieli della città che si riflettono nelle acque del lago.

Bangkok – Thailandia
Lumphini Park – Bangkok

Il Lumphini park e’ un angolo di pace, lontano dal caos cittadino. Fate attenzione ai varani, i veri padroni di questo parco, spuntano dall’acqua con una velocità incredibile. Si è proprio così questi lucertoloni vivono liberi sulle sponde del lago e non è difficile incontrarli…. anzi è opportuno cercare di evitarli perché possono essere pericolosi.

Curiosità: all’interno del parco il ciclismo è consentito solo tra le 10:00 e le 15:00, c’è il divieto di fumo in tutto il parco e i cani non sono ammessi.

Abbiamo terminato la giornata a Chinatown, uno dei quartieri più antichi di Bangkok, famoso anche per i suoi mercati, dove si trovano merci di ogni tipo e a prezzi molto vantaggiosi. Di sera fanno la loro comparsa un po’ ovunque le bancarelle di cibo. Yaowarat Road, la strada principale è il paradiso della street food, qui è possibile assaggiare tante specialità: il riso ai frutti di mare freschi, la zuppa di nidi di rondine a di pinne di pescecane, i tradizionali tagliolini cinesi e gli scorpioni e i bruchi.

Chinatown – Bangkok

3° giorno in breve

Mattino
Damnoen Saduak: Mercato Galleggiante e Mercato sulla ferrovia
Samut Songkhram: Coconut sugar house

Pomeriggio
Bangkok

La nostra giornata è iniziata molto presto, perché dovevamo arrivare alla buon ora a Mae Klong per vedere l’arrivo di un treno molto speciale. Avete capito dove siamo andati?

La prima tappa della giornata è stata al  Maeklong Railway Market, detto anche il “mercato della Ferrovia”  proprio perché le bancarelle del mercato sisi estendono lungo i binari della ferrovia.
Quattro volte al giorno, alle 8,30 , 11.10, 14.30, 17.40 il treno attraversa il mercato; qualche minuto prima del suo passaggio si assiste al ritiro da parte dei commercianti della merce esposta e delle bancarelle per fare passare il treno. Lo ammettiamo è un luogo molto turistico ma è comunque singolare.

Maeklong Railway Market – Thailandia

La parte ancora autentica del mercato è quella più vicina alla stazione ferroviaria, dove è possibile comprare frutta, verdura, carne e pesce a prezzi inferiori rispetto ad altri mercati, soprattutto rispetto ai mercati di Bangkok (che dista circa 80 km).

Seconda tappa della mattina è stato il mercato fluttuante di Damnoen Saduak.

E’ d’obbligo una premessa: questo è un mercato mantenuto in vita solo per i turisti, perciò di caratteristico ora si trova ben poco. Il giro che abbiamo effettuato a bordo di una imbarcazione di legno condotta da una signora, ci ha permesso di vedere anche la zona del villaggio con le abitazioni affacciate sui canali, per poi dirigersi nella parte del mercato dove, direttamente dalle imbarcazioni vengono venduti frutta e souvenir.  

Floating market di Damnoen Saduak – Thailandia

Ultima tappa prima di rientrare a Bangkok è stata a Samut Songkhram presso la “Coconut sugar house” un luogo dove coltivano le palme da cocco per poi produrre lo zucchero di cocco. E’ veramente interessante vedere tutti i passaggi della lavorazione che viene svolta ancora manualmente. Abbiamo anche assaggiato per la prima volta in vita nostra lo zucchero di cocco allo stato liquido, dolcissimo ma buono.

Coltivazione di cocco al Coconut sugar house – Thailandia

Abbiamo raggiunto questi luoghi con una escursione organizzata che comprendeva il trasporto in auto. Inoltre durante tutto il tour siamo stati accompagnati da una guida parlante italiano, Mr. Emme, che ringraziamo per la competenza e per aver risposto alle nostre tante domande.

Ritornati a Bangkok nel pomeriggio abbiamo visitato alcuni luoghi iconici di questa città. Abbiamo iniziato il tour dal Palazzo Reale, comunemente noto come il Grand Palace; è un complesso di più di 218,000 metri quadrati che racchiude al suo interno un gran numero di edifici, tutti diversi tra loro, circondati da cortili e giardini con tantissime statue, quelle dei guardiani sono meravigliose e maestose. E’ un luogo veramente interessante e pieno di cultura.

Palazzo Reale – Bangkok

Dal 1782 fino al 1925 fu la residenza ufficiale del re dell’antico regno del Siam. L’attuale re, Bhumibol Adulyadej, però non risiede più in questo palazzo che viene utilizzato solo per le manifestazioni ufficiali.

Uno dei luoghi più conosciuti all’interno del palazzo è il tempio di Wat Phra Kaew o il Tempio del Buddha di Smeraldo. Si tratta di un tempio buddista al cui interno si trova una statua di Buddha scolpita in un unico blocco di giada, risalente al XV secolo.

Poco distante dal Palazzo Reale è situato il Wat Pho, è un grande complesso di templi buddhisti risalenti al XVII secolo. Deve la sua notorietà alla presenza al sui interno della statua del Buddha Sdraiato totalmente ricoperto d’oro; 46 metri di lunghezza e 15 metri di altezza, è la statua del Buddha sdraiato più grande della Thailandia, è impressionante la grandezza di questa statua. Nel 1955, presso il Wat Pho Bangkok fu istituita la Scuola di Medicina Tradizionale e Massaggio Thai, la prima scuola del regno ad essere ufficialmente riconosciuta.

Wat Pho, il Buddah sdraiato -Bangkok

La nostra giornata si è conclusa con la visita di un altro tempio buddista il Wat Trimit, al cui interno si trova la più grande statua in oro massiccio al mondo. Questa opera fu realizzata durante il periodo di Sukhothai (1238-1438) ed ubicata a Ayutthaya fino alla seconda metà del XVIII secolo. Durante l’assedio dei Birmani, la statua per essere salvata dal saccheggio fu rivestita da uno stucco dipinto con vernice dorata. Negli anni ’30 la statua fu spostata nel Wat Traimit ma solo durante la ristrutturazione del 1955 si scopri il grande valore dell’opera.

Wat Trimit, il Buddah d’oro massiccio – Bangkok

Consiglio: per visitare i templi occorre vestirsi in modo appropriato. Non possono essere indossati pantaloncini corti, minigonne, magliette scollate e/o senza maniche e sandali e preparatevi a togliervi le scarpe perché si entra solo a piedi nudi.

4° giorno in breve

Mattina
Ayutthaya

Pomeriggio
Bangkok

La mattina l’abbiamo dedicata alla visita di un luogo che ci ha emozionato tantissimo, la città di Ayutthaya. Questa città dista circa 80 chilometri da Bangkok. E’ stata la capitale del Regno del Siam dal 1351 fino al 1767, quando venne distrutta dai Birmani.

All’interno del territorio comunale sono conservate le rovine della città antica che formano il Parco storico di Ayutthaya, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO nel 1991.

Parco storico di Ayutthaya – Thailandia

ll parco si estende su un’area di 169 ettari e le rovine degli edifici sono una testimonianza della prosperità di cui godette la capitale. Il parco è molto vasto per una visita approfondita occorre dedicare una giornata intera. Noi abbiamo visitato solo quattro siti:

  • Wat Chaiwatthanaram: situato oltre il fiume Chao Phraya, nella parte occidentale di Ayutthaya, il tempio risale al 1630. La struttura ha un imponente prang centrale, circondato da otto prang più bassi.
  • Wat Phra Si Sanphet: il nome significa Tempio del Sacro Splendido Onnisciente, era il tempio più sacro all’interno del vecchio Palazzo Reale; utilizzato soltanto per le cerimonie reali perciò i monaci non vivevano al suo interno. Fu edificato in mattoni e pietre: tre imponenti chedi (stupa), ricostruiti, ospitano le ceneri di tre re.
  • Wat Maha That o Monastero della Grande Reliquiaera era un monastero reale in stile khmer, la costruzione risale al 736 Chula Sakarat (CS) o 1374 dell’era cristiana, durante il regno di Re Borommaracha I. L’edificio principale è costituito da un prang che raggiunge i 45 metri d’altezza. All’interno del tempio è presente una testa di Buddha di pietra che sporge dalle radici di un antico albero, tuttora vivo.
  • Wat Na Phra Meru Rachikaram detto anche Wat Na Phra Men che significa Monastero di fronte alla pira funeraria, si trova nella zona settentrionale di Ayutthaya, vicino alle rive del Lopburi; è uno dei pochi templi risparmiati dalla distruzione della città ad opera dei Birmani. L’edificio principale è abbellito da alcuni Buddha, di cui uno dorato.

Come raggiungere Ayutthaya
E’ possibile raggiungere Ayutthaya da Bangkok con il treno, la stazione si trova in prossimità del fiume Pa Sak, poi si può proseguire o noleggiando le biciclette o prendendo i taxi. In alternativa si possono utilizzare i minivan o i tour organizzati (come abbiamo fatto noi) che partono da Bangkok ed effettuano gli spostamenti fra un sito archeologico.

Parco storico di Ayutthaya Thailandia

Ritornati a Bangkok abbiamo visitato la Tim Thompson house una casa-museo che ospita la collezione d’arte dell’imprenditore e architetto americano James Harrison Wilson Thompson, fu lui ha progettare il museo.

Costruito tra il 1958 e il 1959, il museo ospita statue buddiste storiche e dipinti tradizionali thailandesi realizzati in legno, stoffa e carta e porcellane provenienti da Thailandia, Birmania, Cambogia e Laos. Il museo è composto da  sei case tradizionali thai, costruite principalmente in legno teak con l’aggiunta di elementi architettonici in stile europeo, come i pavimenti di marmo italiano.

Tim Thompson house – Bangkok

Nelle vicinanze è possibile visitare il Bangkok Art & Culture Centre (BACC), il cuore artistico di Bangkok, al suo interno sono presenti diverse mostre visitabili gratuitamente. L’edificio è di forma cilindrica ed al suo interno una scala a chiocciola conduce fino al 9° piano, naturalmente si può salire con le scale mobili, ma percorrendo la scala è possibile ammirare meglio la particolare struttura interna.

Bangkok Art & Culture Centre – Bangkok

Il museo è servito direttamente dallo Sky Train, fermata National Stadium, e si trova di fronte al centro commerciale MBK.

A proposito di Centri Commerciali, vi consigliamo di entrare in queste enormi strutture, dove oltre  centinaia di negozi, è possibile degustare ottimo cibo nei tanti ristoranti presenti all’interno.

5° giorno in breve
Volo Bangkok – Chiang Rai con volo Thai Airways  (1.35)
Triangolo d’Oro (Thailandia – Myanmar – Laos)

Da Chiang Rai inizia il nostro tour verso il nord del paese fino a raggiungere la zona chiamata il “Triangolo d’oro“.

Lungo il tragitto abbiamo fatto diverse soste, soprattutto ci siamo soffermati ad ammirare i panorami, che nonostante il tempo avverso, ci hanno offerto scorci fantasisti. Intorno a noi solo immense risaie, campi di ananas circondati da boschi di alberi di teak.

I paesaggi nei dintorni di Chiang Rai – Thailandia
Campi di ananas nei dintorni di Chiang Rai – Thailandia

Spesso lungo la strada si intravedono statue bianche di Buddha collocate sulle cime dei monti o templi; noi abbiamo fatto una sosta al Wat Tham Pla, noto anche come Fish Cave Temple, è un tempio buddista ai piedi del Doi Nang Non, una catena montuosa al confine con il Myanmar.

Wat Tham Pla – Chiang Rai

All’interno ci abitano centinaia di scimmie, a volte un po’ troppo invadenti, tant’è che all’ingresso ci hanno dotato un bastone di bambù da sbattere per terra per tenere lontano questi animali. A parte questo particolare, per noi un po’ inquietante, all’interno del complesso ci sono diversi edifici interessanti, come il Chedi Nopha Chuta Gow Yot  una grande struttura a più livelli. All’interno del complesso è presente anche un tempio ricavato in una grotta al cui interno si trova una piccola statua del Buddah; per raggiungere la grotta occorre salire una scalinata Naga che noi, vista la pioggia, non siamo riusciti a visitare.

Chedi Nopha Chuta Gow Yot – Wat Tham Pla – Chiang Rai

Il “Triangolo d’oro” e’ una zona montuosa, avente una superficie di circa 390 000 km², compresa fra il Myanmar, il Laos e la Thailandia e ha rappresentato per decenni la regione con la maggior produzione di oppio al mondo.

Triangolo d’oro – Thailandia

Qui, a bordo di una piccola imbarcazione in legno abbiamo navigato lungo il fiume Mae Khong, costeggiando la costa dei tre Stati confinanti. Inoltre abbiamo fatto una piccola sosta in un mercato in Laos.

Laos

Dal fiume si intravede il Wat Phra That Pu Khao, un tempio costruito lungo le sponde thailandesi del fiume e posto in una zona panoramica.

Wat Phra That Pu Khao – Thilandia

In serata siamo tornati a Chiang Rai. Per la cena siamo andati al Night Bazaar, un mercato notturno, con tante bancarelle ed una zona di street food dove la scelta del cibo è veramente tanta, con tavoli dove poter consumare il pasto, allietati da spettacoli thailandesi.

Night Bazaar – Chiang Rai

6° giorno in breve
Trasferimento in macchina da Chiang Rai a Chiang Mai
Chiang Mai

Lasciamo Chiang Rai e dopo pochi chilometri facciamo la nostra prima sosta della giornata al Wat Rong Khun detto anche il “tempio bianco” in quanto la gran parte delle strutture presenti sono completamente bianche e rivestite con un intonaco realizzato con frammenti di vetro, che rende il complesso particolarmente “luminoso”.

Wat Rong Khun – Chiang Rai

Curiosità: il bianco rappresenta la purezza del Buddhismo, mentre la brillantezza generata dai frammenti di vetro rappresenta “la luce che conduce alla felicità eterna” attraverso gli insegnamenti del Buddha.

Questo insieme di templi è opera di Chalermchai Kositpipat, un noto architetto locale.

Il tempio e’ stato inaugurato nel 2008, ed e’ un luogo veramente particolare, diverso da tutti i templi visti finora in Thailandia.

Lungo il tragitto per raggiungere Chiang Mai abbiamo fatto una sosta anche a Wiang Pa Pao Hotspring, dove sono presenti alcuni geyser e delle sorgenti termali.

Wiang Pa Pao Hotspring – Thailandia

Il viaggio per raggiungere Chiang Mai, con la macchina dura circa 3 ore, il paesaggio è molto vario, caratterizzato da una natura lussureggiante attorniato a volte da alte montagne.

Panorami del nord della Thailandia

Chiang Mai

Chiang Mai è denominata “La Rosa del Nord”, sorge sulla valle del fiume Ping, ed è la città più importante della Thailandia del Nord.

Il centro storico di Chiang Mai è racchiuso in un quadrilatero delimitato da un canale e dai resti delle alte mura costruite a protezione dalle frequenti incursioni birmane.

le mura di Chiang Mai

La provincia di Chiang Mai ha molto da offrire ai visitatori, dagli antichi templi risalenti al Regno Lanna (1262-1775) alla natura rigogliosa dei parchi nazionali che la circonda.

Il nostro soggiorno a Chiang Mai è stato di due giorni, pochi per scoprire tutto quello che di bello ha da offrire questa città.

Le principali attrazioni di Chiang Mai sono quasi tutti siti religiosi. Noi ne abbiamo visitati tanti, era impossibile non entrare a vedere queste strutture tutte diverse tra loro, ve ne elenchiamo alcuni.

Il Wat Phra Singh è un tempio risalente al 1345, perfetto esempio di stile architettonico Lanna, al cui interno è custodito il Phra Singh Buddha o Buddha “Leone”.

Wat Phra Singh – Chiang Mai

Il Wat Chedi Luang, fu costruito nel 1461 e gravemente danneggiato da un terremoto che ne distrusse la parte sommitale che raggiungeva un’altezza di 85 metri.

Il Wat Chedi Luang – Chiang Mai

La struttura in legno teak del Wat Phan Tao, ha attirato la nostra attenzione; è uno dei templi più antichi di Chang Mai, è molto particolare!

Uscendo dal centro, a circa  15 chilometri su di una collina ad un’altitudine di circa 1060 mt., si trova il Wat Phra That Doi Suthep.

Wat Phra That Doi Suthep – Chiang Mai

Il tempio si raggiunge con una funicolare o salendo la scalinata di 309 gradini, fiancheggiata da due lunghissimi serpenti Naga. All’interno della struttura è presente un grande Chedi dorato e alcuni edifici circondati da un porticato dove sono posizionate numerose immagini del Buddha.

Wat Phra That Doi Suthep – Chiang Mai

Se poi, durante la passeggiata serale nel centro di Chiang Mai, avete voglia di vedere altri templi, vi consigliamo di recarvi al Wat Sri Suphan un tempio buddista ornato in stile Lanna. Di sera luci di diversi colori si alternano rendendo questo edificio ancora più bello.

Wat Sri Suphan – Chiang Mai

Curiosità: è l’unico tempio, dei tanti visitati, il cui accesso all’interno è vietato alle donne.

A Chiang Mai non abbiamo visto solo dei templi. Un luogo molto carino da visitare è Bon Sang, un villaggio i cui abitanti si dedicano da almeno due secoli, alla produzione dei tradizionali ombrelli. Per la costruzione vengono utilizzati materiali diversi, seta, cotone ma anche carta ottenuta dalla corteccia di gelso e il bambù.

Chiang Mai è circondata da colline e montagne ricoperte da boschi foreste attraversati da lunghi fiumi; il paesaggio è veramente suggestivo. Uscendo dalla città è possibile effettuare esperienze particolari, come navigare sul fiume Mae Taeng su una zattera di bambù, vedere gli elefanti ospitati all’interno di santuari, visitare villaggi di tribù che vivono sulle colline per conoscerne gli usi e i costumi.

naviganzione su una zattera sul fiume Mae Taeng – Chiang Mai
I santuari degli elefanti – Chiang Mai

Una raccomandazione ci viene spontanea. Abbiamo notato che la Thailandia ha luoghi meravigliosi ma il turismo li ha trasformati, rendendoli a volte anche pochi “etici”, perciò quando prenotate una esperienza accertatevi che la visita non rechi danno alla natura, agli animali e alle persone.

Dall’8° al 13 giorno
Relax sull’isola di Koh Samet

Da Chiang Mai abbiamo raggiunto Bangkok con un volo della Thai Airways (circa 1.25). In seguito un’auto privata ci ha portato fino a Ban Phe (dista circa 200 km da Bangkok). Al Nuanthip Pier ci siamo imbarcati per raggiungere il porto di Koh Samet.

Il porto di Koh Samet

Cosa fare a Koh Samet

Koh Samet è un isola molto piccola, misura appena 13 km². Il suo nome deriva dall’albero samed, tipico del posto e con il quale vengono costruite le barche da pesca.

Chi si reca su questa isola lo fa per il mare e tutte le attività legate ad esso (snorkeling, immersioni, escursioni in barca). L’isola, vista la sua piccola dimensione offre poco altro.

Sull’isola sono presenti alcune spiagge molto belle: la spiaggia di Hat Sai Kaew, letteralmente ‘sabbia di diamante’, è lunga più di 1 km. Al tramonto viene illuminata dalle luci dei ristorantini presenti sulla spiaggia; è il luogo perfetto dove poter assaggiare ottimo cibo thailandese.

Hat Sai Kaew – Koh Samet

Anche la spiaggia di Ao Hin Khok è molto carina. Questa spiaggia è separata da Hat Sai Kaew da un promontorio roccioso sul quale è presente la statua di una sirena. A seguire in un’altra insenatura si raggiunge la bella baia di Ao Phai (quella del nostro albergo).

Ao Phai – Koh Samet

Noleggiando un motorino come abbiamo fatto noi, è possibile raggiungere le spiagge più a sud, noi abbiamo fatto una sosta  nell’incantevole spiaggia di Ao Kiu Na Nok.

A sud dell’isola si trova inoltre il parco nazionale di Khao Laem Ya, ricco di flora e fauna locali e offre diverse attività all’aria aperta come trekking e birdwatching.

Parco nazionale di Khao Laem Ya – Koh Samet

Il lato occidentale dell’isola è tutto roccioso, Hat Ao  Prao è una lunga spiaggia dove ammirare il tramonto.

il tramonto a Hat Ao  Prao – Koh Samet

13° /14° giorno in breve
Trasferimento a Bangkok e volo di rientro a Bologna.

Informazioni generali sul viaggio

Giorni di viaggio: 14 (mese di luglio 2024)

Mezzi i trasporto

Per i voli internazionali abbiamo utilizzato Turkish Airlines, mentre per quelli interni Thai Airways.

Per gli spostamenti nelle città, avevamo tanti tour organizzati, perciò un’auto privata ci veniva a prendere direttamente in albergo, per questo motivo non abbiamo utilizzato altri mezzi per spostarci. Chi ci conosce sa che noi ci spostiamo spesso a piedi, ci piace scoprire lentamente le città che visitiamo. Comunque diverse volte abbiamo utilizzato la metropolitana, MRT Subway, anche di sera, è comoda e sicura.

Naturalmente è possibile muoversi per la città con altri mezzi, quali: BTS Skytrain, il treno che viaggia in superficie, i taxi, i tuk tuk  e le motorcycle taxi. E i bus? Si, ci sono, ma non avevamo letto delle belle recensioni perciò non li abbiamo presi in considerazione per i nostri spostamenti.

Una raccomandazione che ci era stata fatta da molte persone prima di partire per questo viaggio, era quella di negoziare sempre la tariffa del tuk tuk prima di salire a bordo,  mentre per quanto riguarda i taxi di accertarsi sempre che il tassametro fosse funzionante, per non pagare a fine corsa un prezzo esagerato.

A Bangkok è possibile utilizzare un App utile per prenotare i taxi e motorcycle taxi, una sorta di Uber del Sud-est Asiatico, si tratta di Grab, si scarica direttamente sul telefono.

Un altro modo per esplorare Bangkok è quello di salire a bordo di barche che navigano sul fiume Chao Phraya; la scelta è ampia, sono presenti agenzie di trasporto turistiche o i traghetti pubblici; sul sito di Chao Phraya Express Boats troverete tante informazioni interessanti in merito ai trasporti fluviali.

Anche nelle città del nord della Thailandia per spostarsi è possibile utilizzare i taxi e i tuk tuk, naturalmente valgono le stesse regole di Bangkok.

Per quanto riguarda l’isola di Koh Samet è raggiungibile con traghetti pubblici o con barche private, che partono da diversi porticcioli. Noi siamo partidi da Nuanthip Pier a bordo di una barca veloce della “Samed-Transport taxi service 24 hr”, prenotabile direttamente dal Pier.

Per gli spostamenti sull’isola di Koh Samet, non ci sono tante alternative: o si noleggino i motorini o si utilizzano dei pick up verdi, una sorta di taxi. Hanno tutti la stessa tariffa che è riportata in cartelli posizionati nelle aree di parcheggio dedicate.

Alloggi:

A Bangkok abbiamo soggiornato al Mandarin Centre Point, un hotel molto bello con la  piscina esterna. La colazione alla mattina era eccezionale, sia thailandese che internazionale.  Unica pecca: l’aria condizionata talmente alta che rendeva quasi invivibili gli spazi comuni.

A Chiang Rai abbiamo effettuato la sosta di solo una notte al Laluna Chiang Rai Resort, dire che è meraviglioso è limitato. I bungalow sono attorniati da una natura rigogliosa e lussureggiante. E’ presente anche una piscina, ottima per un po’ di relax al termine della giornata. Anche qui la colazione è thailandese ed internazionale.

A Chiang Mai eravamo alloggiati al De charme Hotel, hotel con piscina all’interno della città vecchia.

Sull’isola di Koh Samet abbiamo soggiornato al Samed Villa Resort, non troppo distante dal porto  e dalla Sai Kaew Beach, la spiaggia più lunga dell’isola. I bungalow sono accoglienti e la colazione ottima.

Ecco, in questo lunghissimo articolo vi abbiamo raccontato il nostro primo viaggio in Thailandia. Sicuramente un viaggio interessante, forse fatto nel momento dell’anno meno ideale dal punto di vista climatico (mese di luglio), il caldo soffocante e l’altissima umidità ci hanno impedito di visitare tutti i luoghi che avevamo programmato.

Il periodo migliore per visitare la Thailandia è generalmente tra Ottobre e Aprile.

Pro e contro di un viaggio di 15 giorni in Thailandia.

Le cose positive del viaggio: I luoghi visitati sono stati molto interessanti ed incantevoli, le persone incontrate sono state molto gentili ed accoglienti ed il cibo che abbiamo assaggiato è stato sempre ottimo. Il costo della vita è veramente basso.

Le cose negative del viaggio: abbiamo avuto la sensazione che molti luoghi non siano più tanti autentici; questo è ciò che non ci piace trovare durante i nostri viaggi, perciò a volte siamo rimasti delusi dai luoghi visitati. Siamo comunque sicuri che in Thailandia ci siano tanti luoghi, fuori dalle rotte turistiche, che valga ancora la pena visitare.

Vogliamo fare una piccola precisazione: per l’organizzazione di questo viaggio,  questa volta, ci siamo affidati completamente ad una agenzia di viaggio. Ringraziamo la nostra amica Valeria del blog Mente in viaggio, che dopo aver sentito i nostri desideri ci ha costruito il viaggio su misura.

E voi siete mai stati Thailandia? Ci sapete indicare i luoghi ancora “autentici” da visitare nel nostro eventuale prossimo viaggio? Vi aspettiamo nei commenti.

35 pensieri riguardo “Da Bangkok a Koh Samet, il nostro tour di 15 giorni in Thailandia

  1. Che bel racconto! Non siamo mai stati in Thailandia, ma leggendo il vostro viaggio da Bangkok a Koh Samet, ci è venuta una grande voglia di esplorare questo splendido paese. La descrizione dettagliata dei templi e dei luoghi storici come Ayutthaya ci ha affascinato, così come la bellezza naturale dei paesaggi che avete visitato, dal Triangolo d’Oro fino ai campi di ananas vicino Chiang Rai. Sembra un mix perfetto di cultura, storia e relax che ci ispira moltissimo! Speriamo di poter vivere presto un’avventura simile. Grazie per aver condiviso la vostra esperienza!

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  2. Mi fa piacere leggere una recensione positiva su Turkish airlines. Devo volare con loro a marzo, ma credevo che non fosse ottimale come compagnia. Credo proprio che se dovessi riuscire a organizzare un viaggio in Thailandia mi fionderei subito nelle piantagioni di cocco, di cui sono golosissima.

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  3. Quando saremo sazi di Giappone affronteremo il problema di cosa visitare dopo. Sicuramente la Thailandia che hai descritto ci intriga molto, ma la concorrenza è spietata da quelle parti. Comunque bellissimo l’itinerario e piacevolissimo da leggere.

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  4. bellissimo diario di viaggio! Ho fatto anch’io un itinerario simile solo mi manca Koh Samet! Sono d’accordo sulla riflessione fatta riguardo il fatto che alcune località propongano attività poco etiche o poco rispettose della natura ! È sicuramente qualcosa da tenere in conto

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    1. Come primo viaggio in Thailandia abbiamo pensato di effettuare un itinerario classico. La scelta di Koh Samet come isola, era dettata dal fatto che non avendo tanti giorni a disposizione per il “relax” volevamo stare vicino a Bangkok. E’ un’isola molto piccola che oltre al mare non offre molto.

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  5. Ho visitato l’isola di Koh Samui e Bangkok..mi manca tutta la parte del Nord, Chiang Mai e Chiang Rai e non vedo l’ora di vederle. Sembra anche interessante l’isola di Koh Samet.. Grazie per l’articolo, mi segno il tuo itinerario e spero di poter ritornare in Thailandia il più presto possibile.

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  6. Ho letto volentieri questo articolo che ha molte similitudini con il mio viaggio in Tailandia di qualche anno fa. A differenza vostra nel nord abbiamo visitato solo Chiang Mai e dato più spazio alla parte delle isole nel mare del Siam. Un viaggio che mi ha dato grandi soddisfazioni, organizzato personalmente tappa per tappa e che rifarei subito. Ho trovato molta più autenticità nel nord che a Bangkok ma nonostante tutto, cercando, si trovano luoghi e dimensioni ancora poco contaminate.Mi sono appassionata di Pad Thai che si è conquistato le prime posizioni tra i miei cibi preferiti!

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  7. Ho visitato la Thailandia e le isole di Koh Samui e Koh Pangan ma mai Koh Samet e leggendo il tuo articolo mi ha incuriosito molto…Tu quando sei andata? pensi che a Giugno sia un periodo consigliato? Complimenti per le foto, sono bellisime!

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  8. Diciamo che la Thailandia non è propriamente in cima alla mia wishlist di luoghi del mondo da visitare… Ma d’altra parte neanche il Vietnam lo era, e invece… Resoconto molto dettagliato, in effetti fa venire voglia, anche perché non è il solito viaggio che vuole fare della Thailandia una mera metà turistica balneare. Il vostro itinerario è apprezzabile invece proprio perché indulge sulle esperienze più culturali. E mi dispiace leggere che si sta perdendo autenticità. Questo purtroppo è il rischio di molte destinazioni diventate di punto in bianco di massa per i Paesi Occidentali…

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  9. Mi incuriosisce molto il giro che avete fatto. A suo tempo io avevo visitato Bangkok e poi ero scesa a sud verso le isole, ma col senno di poi mi sono un pò pentita di non aver visitato Chiang Mai e Chiang Rai, da quello che mi è stato raccontato sono posti molto belli e che meriterebbero una visita.

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