Per la prima volta un viaggio ci ha portato nell’emisfero australe in un paese sotto l’equatore in una zona dell’Africa per noi totalmente sconosciuta.
E allora MORA MORA, piano piano, tra mille colori e profumi, iniziamo a raccontarvi il nostro viaggio alla scoperta di Nosy Be, un’isola che si è rivelata estremamente affascinante e non solo per il mare, uno dei più belli che abbiamo mai visto, anche per le persone che vi abitano, soprattutto i bambini, sorridono sempre e hanno la capacità di trasmettere tanta allegria ed infine per la natura prorompente, incontaminata d’un verde che ci ha sbalordito.

E’ d’obbligo fare una precisazione, sulle condizioni di vita della popolazione. Premettiamo che non siamo riusciti a visitare tutta l’isola, ma nelle zone che abbiamo esplorato è risultata evidente la differenza tra i ricchi e i poveri; non tutti hanno una casa in mattoni, la maggioranza dell popolazione vive in capanne di legno, senza acqua corrente e senza l’elettricità, anche se abbiamo notato che fuori dalle abitazioni sono presenti tanti piccoli pannelli solari utilizzati per ricaricare il cellulare, unico lusso che qualcuno si permette. Una condizione di vita che per noi è sinonimo di povertà, ma come abbiamo imparato proprio viaggiando, quello che i nostri occhi percepiscono non sempre corrisponde a ciò che è realmente!

Il Madagascar, la “grande terra” come viene chiamata dai malgasci, è un’isola troppo grande per essere esplorata in una settimana, per questo motivo abbiamo scelto di soggiornare solo su Nosy Be, un’isola al largo della costa del Madagascar.
In lingua malgascia, Nosy Be significa Nosy “isola”, Be “grande” anche se, nel corso dei secoli, all’isola furono attribuiti diversi nomi, come Assada e Nosy Manitra (“isola profumata”).
Da dove deriva il soprannome “île aux parfums”?
Nosy Be è conosciuta come l’isola dei profumi, un soprannome nato dal fatto che sull’isola ci sono tante coltivazioni di vaniglia e di ylang-ylang, un fiore fortemente profumato, che viene utilizzato per la preparazione di diversi profumi, come ad esempio Chanel 5.

Dove si trova Nosy Be
Nosy Be è un’isola di origine vulcanica situata al largo della costa nordoccidentale del Madagascar, nel Canale del Mozambico in pieno Oceano Indiano.
L’isola si trova a pochi chilometri dalle coste del Madagascar che è raggiungibile via mare dal porto della città di Diego-Suarez o in aereo.

Ha una estensione di 300 km quadrati con un paesaggio molto vario formato da alcuni rilievi come il monte Lokobe (450 metri) e il monte Passot (300 m.), diversi laghi vulcanici, considerati sacri dalla popolazione e che costituiscono una importante risorsa d’acqua.
Il capoluogo dell’isola è la città di Andoany, nota nel periodo coloniale con il nome di Hell-Ville.
L’arcipelago intorno a Nosy Be
Nosy Be è circondata da tante isole, come Nosy Komba, al cui interno si possono vedere i lemuri macaco e Nosy Iranja, famosa per la sua spiaggia di sabbia bianca. Alcune isole vengono definite sacre perciò al loro interno non vive nessuno come ad esempio Nosy Fanihy.

Il clima a Nosy Be
Su questa isola la temperatura media è di 27°, con un tasso di umidità normalmente abbastanza basso. Anche le temperature delle acque del mare sono calde in tutte le stagioni.
Durante l’estate malgascia, da dicembre a marzo, l’umidità è più elevata a causa delle piogge notturne, anche se le temperature durante il giorno rimangono alte. Non c’è nessuna escursione termica tra il giorno e la notte. Gennaio e febbraio sono i mesi delle grandi piogge. Durante questi mesi la pioggia aumenta fino a cadere per tutto il giorno; questo è il periodo dei cicloni che portano elevate precipitazioni.

La storia di Nosy Be
Nosy Be è un intrigante mix di culture. Fu scoperta diversi secoli fa dai malgasci di etnia Sakalava, e nel 19esimo secolo fu colonizzata dai francesi. Le influenze francesi sono ancora visibili nelle architetture degli edifici e nella lingua parlata dagli abitanti dell’isola anche se la popolazione ha preservato la propria identità culturale.
La religione praticata a Nosy Be
In Madagascar vi sono diverse religioni: Cattolica, Musulmana e Aminista (cultura e rispetto per gli antenati) praticata da circa la metà della popolazione. Il rispetto per gli antenati viene dimostrato attraverso i fady, o con il sacrificio dello zebu.
Fady (letteralmente: interdizione) è il termine che in lingua malgascia indica il tabù, la proibizione religiosa, il luogo sacro. Ci si imbatte continuamente in luoghi fady che contribuiscono a creare un’atmosfera speciale e singolare. Anche all’interno del giardino dell’albergo in cui eravamo alloggiati, c’erano due alberi sacri, due tamarindi circondati da una staccionata bianca, all’interno della quale vengono messi diversi oggetti personali.

La flora e la fauna di Nosy Be
Nosy Be è un vero e proprio “santuario” della biodiversità, ospita una flora e una fauna straordinari. Sull’isola è presente la Riserva Naturale di Lokobe, situata nel sud-est dell’isola, è uno degli ultimi rifugi della foresta primaria di Nosy Be. Questa riserva ospita fauna e flora endemica, come il lemure nero e la raganella del Madagascar, oltre a molte specie arboree rare e preziose.

Anche il mondo marino è altrettanto ricco e vario è il luogo ideale per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Da luglio a ottobre è possibile ammirare le balene megattere che migrano nelle acque calde di Nosy Be, mentre nel mese di dicembre è possibile avvistare lo squalo balena, per noi è stata una esperienza indimenticabile!
Come raggiungere l’isola di Nosy Be
Sull’isola di Nosy Be è presente un aeroporto (NOS). Dall’Italia i voli che raggiungono questa isola non sono tanti. Noi abbiamo utilizzato un volo charter della compagnia Neos Air con partenza da Milano Malpensa. In alternativa è possibile utilizzare l’Ethiopian Airlines con scalo ad Addis Abeba.

Il volo di andata dura circa nove ore e trenta mentre il ritorno è più lungo ( 11.30 ore circa) in quanto prima di tornare in Italia si fa un ulteriore scalo a Mauritius.
Trasporti sull’isola di Nosy Be
Il mezzo di trasporto più comune sull’isola sono le biciclette. Di auto ne abbiamo incontrate veramente poche quelle che abbiamo visto erano tutte Renault; i turisti vengono trasportati a bordo di mini bus. I taxi più comuni sono i tuktuk, di colore giallo che trasportano un numero indefinito di persone.
Documenti per l’accesso in Madagascar
Per entrare in Madagascar è necessario il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel paese. Inoltre occorre avere il visto che può essere richiesto in aeroporto al costo di € 10,00 (anno 2023) da pagare anche in euro. Vi consigliamo di avere soldi di piccola taglia perché potrebbero non avere il resto da restituire e le carte di credito in aeroporto non sono accettate. Inoltre dotatevi di soldi in moneta per tutte le mance che occorre lasciare a tantissime persone.
Il nostro soggiorno è durato 9 giorni di cui due di viaggio e sette di permanenza ad Andilana, situata nella punta nord dell’isola. E’ considerata la più bella spiaggia dell’isola di Nosy Be, dove al calare del sole è possibile ammirare tramonti incredibili.

Abbiamo soggiornato al Andilana Beach Resort, un hotel molto grande con due spiagge una con animazione e musica e l’altra chiamata “relax beach”, da noi molto apprezzata.

All’interno di questo resort è presente un grande giardino con una varietà incredibile di piante e alcuni animali che vivono liberi, come i lemuri e la tartaruga Carolina che ha più di 150 anni.

Questo viaggio è stato all’altezza delle nostre aspettative, alle giornate di mare abbiamo alternato escursioni che ci hanno permesso di andare alla scoperta dell’isola e delle sue tante bellezze, soprattutto marine.
Un altro pezzettino di Africa ci è entrata nel cuore e di questo ne siamo estremamente felici!
Mora Mora….

Deve essere stato un bellissimo viaggio. Le vostre foto sono sempre meravigliose!!!
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Ma grazie!!! confermiamo che il viaggio ci è piaciuto molto!!
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Visto che non sono mai stata in Madagascar, l’ho scoperto seguendo il vostro viaggio sui social, ora aspetto l’approfondimento!
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Grazie Marina!!
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Grazie per le informazioni! Mi piacerebbe molto andarci…
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Grazie a te!
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Mi piace molto una tua considerazione fatta in questo articolo: in viaggio gli occhi non sempre percepiscono ciò corrisponde alla realtà. Quelli che per noi molte volte sembrano “poveri” in realtà vivono una vita degna, in base alle possibilità del paese in cui vivono. E sono felici co poco. Mi piace questa tua relazione sul viaggio che hai fatto in Madagascar. mi lascia molto incuriosita.
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Sono felice di essere riuscita a trasmettere il mio pensiero, non facile da esprimere! Grazie 🤗
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Non sono ancora stata in Madagascar e leggendo il vostro articolo devo dire che è un viaggio che mi piacerebbe fare. L’isola che avete visitato è veramente autentica.
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A noi questo viaggio è piaciuto molto, è un territorio da visitare con la consapevolezza che il divario della popolazione è ancora evidente.
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Sono stata in Madagascar nel lontano, ormai, 2014, ma non ho visitato la famosa Nosy Be ma la più piccola e sconosciuta Nosy Ve e ho fatto un tour che mi è rimasto nel cuore, che mi ha cambiato totalmente la vita!
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Immagino la grande bellezza anche di questa isola!! Anche a noi è rimasta nel cuore Nosy Be.
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Avete fatto davvero un viaggio da sogno. Effettivamente il Madagascar non sarebbe male come meta da visitare per un prossimo itinerario intercontinentale.
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Per noi è stato un viaggio così bello che desideriamo tornare per visitare anche la grande isola, ma una settimana non sarà sufficiente!!
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Il Madagascar è un sogno da tanto tempo, purtroppo non ancora realizzato. So che purtroppo è un paese molto povero con forti disparità, cosa che forse è ancora più evidente in luoghi paradisiaci come Nosy Be, coi resort di lusso per stranieri e le capanne per i locali. Ma così è, e sicuramente il turismo aiuta la popolazione locale, per cui ben venga. E quelle spiagge devono essere davvero da sogno…
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Abbiamo parlato con alcuni abitanti dell’isola e ti confermo che il turismo aiuta la popolazione locale in quanto la richiesta di forza lavoro nelle strutture turistiche è elevato, anche se gli stipendi sono un po bassi; per questo motivo le mance sono richieste ovunque!
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Non so praticamente nulla del Madagascar ed in particolare di Nosy Be, quindi è stato molto interessante leggere della sua storia, religione, ciò che si può vedere. Come sempre c’è il rovescio della medaglia come la differenza lampante tra poveri e ricchi.
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Ma quanto è bella Carolina!?Ho sempre desiderato visitare il Madagascar ma ho sempre avuto l’idea che il viaggio sia economicamente impegnativo e non ho mai approfondito!Ne approfitto per chiederti un consiglio!E’ possibile organizzare un viaggio per conto proprio o è meglio affisarsi ad un’agenzia?Grazie!
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Noi per questo viaggio ci siamo affidati ad una agenzia e questo sicuramente ha inciso sul prezzo del viaggio che definirei impegnativo. Se hai spirito tanto spirito di adattamento secondo me puoi organizzare il viaggio in autonomia, a Nosy Be non abbiamo avuto nessuna sensazione di essere in pericolo. Non ti so dire sull’isola grande come sia la situazione sicurezza.
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Grazie mille!
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Penso che il Madagascar sia un viaggio da fare almeno una volta nella vita… Un giorno spero di riuscire ad andarci. Grazie per le info
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Penso proprio di si, offre veramente tante opportunità, dal mare alla natura. Per non parlare poi del cibo che è ottimo e le persone sono sempre sorridenti”
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Mi ha incuriosita molto questa isola nell’isola. Dalle descrizioni e dalle foto appare come un luogo paradisiaco. Mi ha colpito la tua frase “quello che i nostri occhi percepiscono non sempre corrisponde a ciò che è realmente”. Sono d’accordo e ciò che ho imparato in viaggio è che la prima cosa da fare per approcciarsi a un luogo culturalmente, economicamente e socialmente diverso dal nostro è opportuno lasciare a casa il nostro sguardo occidentale e accogliere senza pregiudizi.
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È proprio così, sull’isola è possibile trovate angoli spettacolari. Ci fa piacere che la pensi come noi!
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Quando sono stata in Madagascar avrei voluto vedere tutto ma poi ho dovuto fare delle scelte e non sono riuscita a fare anche il nord, forse più conosciuto e turistico ma ugualmente bello come si capisce dai tuoi racconti.
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Anche noi per questioni di tempo, abbiamo visitato solo Nosy Be, ci siamo ripromessi di ritornare in Madagascar per visitare l’isola grande, che immagiamo essere molto interessante.
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