ASIA · INDIA

Tour dell’India in 9 giorni – parte 2

Riprendiamo il racconto del nostro viaggio in India insieme alle Travel Blogger Italiane. Nella prima parte dell’articolo (parte 1) vi abbiamo raccontato i primi quattro giorni di viaggio da Delhi a Mandawa per proseguire verso Jodhpur, la città blu del Rajastahan.

Giorno 5: JODHPUR – PUSHKAR

Ritorniamo in viaggio, per raggiungere Pushkar.

Appena partiti facciamo una sosta fuori programma, che si è rivelata una scoperta magnifica. Abbiamo visitato Mandore Garden, al cui interno sono presenti diversi palazzi e templi minuziosamente decorati. 

I giardini ospitano diversi cenotafi di molti sovrani dello stato di Jodhpur, tra questi spicca il cenotafio reale.

All’interno del  Mandore Gardens si trova anche un museo dove sono conservati vari manufatti e statue rinvenuti nella zona.

In questi giardino abbiamo incontrato le prime scimmie.

Giungiamo a Pushkar, una città considerata sacra,  tant’è che non si servono alcolici in tutto il paese. In questa cittadina è presente il  tempio dedicato a Brahma, che secondo l’induismo,  è il dio creatore dell’universo. La struttura attuale risale al XIV secolo ma si crede che il tempio abbia circa duemila anni; l’edificio è costruito in marmo ed è dipinto con colori sgargianti. Il tempio è un luogo di pellegrinaggio e sorge vicino al lago Sacro di Pushkar.

Questo lago è circondato da più di 300 templi e ghat, dove i devoti si recano per fare il bagno sacro. Nel centro del paese sono presenti tantissimi negozietti, soprattutto di souvenir, cibo e vestiti.

Per le vie di Pushkar

La cittadina ospita nel mese di novembre una grande  fiera di cammelli, che attira tante persone da tutta l’India.

Alloggio: Kothi Pushkar
Questo albergo è situato nella zona centrale di Pushkar, a pochi metri dal tempio di Brahma e del Lago Santo. La camera era confortevole con bagno. Abbiamo apprezzato molto il salottino comune dove si affacciava la nostra camera, con le pareti magnificamente affrescate. Hotel consigliato

Giorno 6: PUSHKAR – JAIPUR

Prima di lasciare Pushkar torniamo a visitare il lago sacro e saliamo al  Savitri Devi Temple un tempio  dedicato alla dea Savitri, moglie di Lord Brahma.

Il tempio si trova in cima ad una collina; si può raggiungere salendo  923 gradini  o prendendo una funivia (ciò che abbiamo fatto noi).

Una volta raggiunta la cima si può godere di un magnifico panorama  sulla città e verso le colline circostanti.

Nel pomeriggio raggiungiamo Jaipur, la capitale del Rajasthan detta anche la “città rosa dell’India”, per la presenza di edifici fatti dipingere di questo colore, simbolo di ospitalità, dal Maharaja, in occasione della visita del principe di Galles.

Nel pomeriggio visitiamo due templi il  Birla Mandir  e il tempio Moti Dungri di Lord Ganesha.

Il Birla Mandir Temple è un tempio indù ed è stato costruito dalla Fondazione BM Birla nel 1988 esclusivamente in marmo bianco. È dedicato alla dea indù Lakshmi e Lord Vishnu le cui immagini appaiono all’interno.

Birla Mandir Temple – Jaipur

Moti Dungri è un complesso di templi indù dedicati al signore Ganesha. Fu costruito nel 1761 sotto la supervisione di Seth Jai Ram Paliwal.

Moti Dungri – Jaipur

Il tempio di Moti Dungri si trova ai piedi della collina di Moti Dungri a Jaipur. All’interno è presente una statua di Lord Ganesha di colore arancione intenso, in posizione seduta con il tronco rivolto verso sinistra, considerato di buon auspicio.

Alloggio: Suryaa Villa Jaipur – un hotel confortevole, con una piccola piscina nel centro del cortile interno. Ottima l’accoglienza da parte della famiglia che lo gestisce.

Giorno 7: JAIPUR

Questa giornata è stata intensa, Jaipur è una città con tanti luoghi interessanti.

Cosa abbiamo visitato a Jaipur:

1. piccola sosta al Hawa Mahal detto anche il palazzo dei venti. Il design dell’edificio è a nido d’ape e l’architettura è indo-islamica. Il palazzo ha cinque piani con 953 finestre a traliccio. Fu costruito nel 1799 e decorato con motivi floreali, archi a cupola e pilastri decorati. Le sue finestre consentivano alle donne di corte di vedere le processioni reali e le attività quotidiane del mercato che si svolgeva lungo la strada, senza essere viste.

2. Visita a Amber Fort, con sosta al pozzo Panna Meena Ka Kund

Il Panna Meena Ka Kund è un pozzo a gradini profondo 200 metri dove l’acqua è presente tutto l’anno. In passato era un approvvigionamento idrico per la popolazione locale.

Amber Fort è un palazzo Rajputana situato a circa 11 chilometri da Jaipur. Riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO. Fu costruito da Raja Man Singh I nel 1592 in arenaria rossa e gialla completata da marmo bianco; la sua posizione sulla collina permette di avere un’ottima vista sul lago Maota.

Il palazzo è diviso in quattro cortili al cui interno sono presenti diversi edifici, il tempio di Siladevi e lo Sheesh Mahal, una bellissima stanza ricoperta di mosaici a specchio.

Amber Fort

Curiosità: in questo luogo si recano tante coppie per fare le foto qualche giorno prima del matrimonio. Noi siamo state invitate da una coppia di giovani futuri sposi a partecipare al loro book fotografico.

3.  Jal Mahal, il palazzo dell’acqua è chiamato anche Palazzo Galleggiante in quanto sembra galleggiare sulle acque del lago Man Sagar. Purtroppo il palazzo non è visitabile, tranne con permessi speciali.

4. Gatore Ki Chhatriyan è un complesso di tombe reali ai piedi della montagna dell’Amber fort.

Il complesso ha forme architettoniche vediche con influenze strutturali e arcuate indo-persiane.  Anche se si tratta di cenotafi di reali , risultando essere un mix di minuscoli palazzi all’aperto, decorati sapientemente con scene di combattimento, elefanti

5. Il City palace è un enorme complesso che ospita anche un museo ed è tuttora la residenza del Maharaja di Jaipur . Situato nel cuore della città vecchia, il City Palace comprende magnifici cortili, giardini, cenotafi ed edifici reali. 

Fu concepito e costruito dal fondatore di Jaipur, il re Rajput Maharaja Sawai Jai Singh II, e ampliato dai sovrani che lo abitarono in seguito. Il palazzo ha elementi di architettura Rajput, Mughal e europea messi insieme in modo complesso per trasudare opulenza. 

6. Jantar Mantar,  l’osservatorio astronomico è stato  costruito dal Maharaja Sawai Jai Singh II tra il 1728 e il 1734. 

L’osservatorio era stato un punto d’incontro per culture scientifiche di tutto il mondo e collegava pratiche politiche, sociali e religiose alla cosmologia . Riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO ospita grandi strumenti in pietra con  combinazioni di forme geometriche per vedere i corpi celesti ad occhio nudo. L’osservatorio ospita anche la meridiana in pietra più grande del mondo che calcola l’ora locale.

Curiosità: per comprendere meglio il processo di determinazione dei movimenti planetari attraverso l’osservazione e i calcoli è necessario visitare Jantar Mantar a mezzogiorno, poiché le letture degli strumenti sono accurate quando il sole è sopra la testa.

Al tramonto siamo tornate al palazzo dei venti Hawa Mahal  con l’intento di fotografarlo da una delle tante terrazze presenti nei bar posti di fronte all’edificio, peccato che il sole alle spalle del palazzo ci abbia impendito di scattare foto ottimali.

In serata abbiamo partecipato ad una cooking class presso il nostro hotel, tenuta dalla moglie del proprietario che al termine della dimostrazione, ci ha invitato nella sua abitazione, ed insieme ad uno dei due figli abbiamo piacevolmente chiacchierato in attesa della cena.

Giorno 8: JAIPUR – AGRA

Lasciamo Jaipur lungo il percorso ci fermiamo al  Galta Ji Temple , conosciuto anche come Tempio delle Scimmie per la forte presenza di questi animali che condividono i giardini con le mucche.

Hanno viaggiato con noi Virginia del blog Travel Gudu, Paola del blog Paola in Viaggio e Marina del blog Maraina in viaggio, sui loro blog e canali social troverete post molto interessanti.

Il Tempio di Galta Ji si trova a 10 chilometri a est della città di Jaipur ed è considerato un  luogo sacro perciò meta di pellegrinaggi. All’interno del complesso sono presenti diversi templi e il Galta Ji è il tempio principale. Inoltre qui ci sono diverse vasche sacre, chiamate  Kunds, utilizzate dai pellegrini per fare il bagno per lavare via i loro peccati. I kunds sono riempiti per mezzo di una sorgente naturale che scende dalle colline circostanti riempiendo tutti e sette i kund sacri. 

Prima di arrivare a Delhi abbiamo fatto una sosta ad Abhaneri, per la visita del meraviglioso Chand Baori,  uno dei più grandi pozzi al mondo, costruito dal re Chanda nel IX secolo, un’opera di ingegneria stupefacente. Il pozzo ha 3.500 gradini, che scendono in perfetta simmetria.

Di fianco al pozzo c’è il tempio Harshad Mta dove siamo state invitate a sederci di fianco ad un uomo, una specie di sacerdote e abbiamo  ricevuto una sorta di benedizione di buon auspicio; ci ha  legato al polso destro un filo dai colori rossi e gialli, ci ha segnato la testa con un impasto rosso e ci offferto dei granelli di zucchero. Il tutto si è svolto in un silenzio quasi irreale.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Fatehpur Sikri,  l’antica città perduta. L’architettura della città è un misto di stile indo-islamica, è un tipico esempio di città murata moghul, con aree private e pubbliche ben delimitate e porte di accesso imponenti .

Fu abbandonata prima del 1600 per la mancanza  di acqua e purtroppo fu saccheggiata privandola di tutto quello che c’era all’interno . Nel complesso è presente la grande moschea Jama MasJid, il palazzo reale e altri edifici di arenaria rossa che si affacciamo sull’ampia piazza.  

In serata raggiungiamo Agra; abbiamo lasciato la Regione del Rajasthan per entrare nell’Uttar Pradesh. Anche qui regna il caos. Agra è una città  turistica  e sono presenti tante persone che chiedono l’elemosina, a volte presentandosi con neonati che sbattono sui finestrini dei bus pur di riuscire ad avere qualche soldo.

Alloggio: Crystal Sarovar Premiere Agra, un albergo moderno con tanto di terrazza panoramica dalla quale si vede il Taj Mahal.

Giorno 9: AGRA – DELHI

Sveglia ore 4.30 a.m.

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso. Visitiamo il Taj Mahal.

E’ un luogo dalla bellezza strepitosa, in fin dei conti ci troviamo davanti ad una delle sette meraviglie del mondo e patrimonio dell’Umanità UNESCO. Fu fatto costruire in marmo bianco dall’imperatore moghul Shah Jahan, in memoria dell’amata moglie morta dando alla luce il quattordicesimo figlio.

All’interno del mausoleo si trovano le tombe dell’imperatore e della moglie, Mumtāz Maḥal (non visitabili). È stato costruito utilizzando materiali provenienti da ogni parte dell’Asia e diversi tipi di pietre preziose che vennero incastonate nel marmo bianco.

Questo palazzo è circondato da un giardino pieno di alberi e di fiori suddiviso da due canali.

A fianco del mausoleo sorgono la moschea e il Jawab che si trovano rispettivamente ad ovest e ad est della tomba, sono costruiti in arenaria rossa in contrapposizione al bianco del mausoleo.

La visita al Taj Mahal ci ha emozionato tantissimo, è un luogo di una bellezza infinita.

Prima di lasciare Agra, visitiamo il Forte rosso di Agra, anch’esso patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO.

E’ un complesso risalente al XVI secolo costruito in arenaria rossa e marmo bianco, con possenti bastioni . Al suo interno sono presenti diverse strutture come la Moschea, la sala pubblica, la sala privata, le torri ed alcuni cortili.

Nel pomeriggio lasciamo Agra e raggiungiamo Dehli, giusto in tempo per fare due passi all’India Gate, un monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale.

E’ domenica pomeriggio ed il parco che circonda questo monumento è pieno di gente che passeggia e chiacchiera allegramente.

Alloggio Hotel Avalon Courtyard hotel – Delhi

Giorno 10: DELHI (PARTENZA)

In mattinata rientriamo in Italia, sempre con un volo Air India.

Che dire, l’India sicuramente è un paese pieno di contrasti e da un forte impatto, fatto di suoni, di odori, di colori e anche di tanto rumore e caos.

Ci è piaciuta l’India? Non riusciamo a rispondere con un si o con un no. Siamo felici di aver fatto questo viaggio in quanto abbiamo visitato luoghi molto interessanti, abbiamo potuto approfondire la storia di questo paese e dell’induismo. Però siamo rimasti delusi dal caos insopportabile, dal rumore  e dalla sporcizia. 

Nonostante tutto, NOI (opinione assolutamente personale) abbiamo trovato il Rajasthan, soprattutto i paesi lontani dal turismo di massa, pieno di misticismo e alcuni luoghi li abbiamo trovati veramente molto interessanti.

Viaggio effettuato in collaborazione con Racconti di Viaggio e Mente in viaggio.

Ora che vi abbiamo raccontato tutto il viaggio, vorremo sapere se vi è piaciuto e se lo fareste anche voi. Vi attendiamo nei commenti.

12 pensieri riguardo “Tour dell’India in 9 giorni – parte 2

  1. Alla fine del viaggio in India ero satura, e ho provato una serie di sentimenti contrastanti. Pian piano col passare del tempo, riordinando le idee e il diario, ordinando le foto, scrivendo i vari post, ho riconsiderato il tutto. Non il viaggio della vita, forse, ma un viaggio senz’altro importante

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  2. Lasciare il Taj Mahal come ultima ciliegina sulla torta di questo viaggio è stato vincente: io ero impaziente di vederlo, ma penso che se l’avessimo visitato come prima attrazione del viaggio, forse mi sarei goduta meno il resto.

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