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GHERARDI, il borgo dei murales a tema cinema

Da amanti della street art, siamo andati a visitare un borgo sulle cui case sono rappresentati tantissimi murales e tutti a tema cinema.

Siamo stati a Gherardi, un piccolo borgo sito nel comune di Jolanda di Savoia, immerso nella campagna ferrarese, creato all’inizio del 1900 a seguito delle bonifiche a cura della “Società Bonifiche Terreni Ferraresi”. Con le bonifiche il lavoro dell’uomo ha trasformato le paludi in territorio agricolo.

La campagnia ferrarese in primavera

Il villaggio fu progettato come una comunità autosufficiente, con la presenza di tutti i servizi di prima necessità, poi a seguito dell’emigrazione della seconda metà del ‘900 tutte le attività commerciali sono cessate (è rimasto solo un gommista) e le case abbandonate.

Il progetto: Gherardi, il villaggio del cinema
A partire dal 2022 il progetto “Gherardi, il villaggio cinema”, ha cercato di dare una nuova identità al piccolo borgo ferrarese. Questa iniziativa è stata ideata da Stefano Muroni e dalla moglie Valeria Luzi, fondatori anche della filiera creativa Ferrara La Città del Cinema, basata sulla formazione e sulla produzione cinematografica, con sede centrale nella vicina Ferrara.

Con l’avvio del progetto, grazie anche al coinvolgimento della comunità locale, gli edifici hanno cominciato a vivere una seconda giovinezza; infatti alcuni giovani artisti hanno dipinto sui muri delle case grandi murales tematici ispirati al cinema italiano ed internazionale, rendendo il borgo di fatto, un museo a cielo aperto.

Gherardi – Ferrara

Ma il progetto non si limita solo all’abbellimento delle case, infatti l’iniziativa prevede anche la realizzazione di diverse strutture e attività finalizzate a creare ambienti per i giovani cineasti, quali:
uno studentato, pensato per accogliere gli studenti della Blow-up Academy, (accademia di alta specializzazione cinematografica) e giovani professionisti del cinema, offrendo loro un luogo dove vivere e studiare;
una sala di montaggio, dotata di attrezzature per la post-produzione cinematografica;
riqualificazione della vecchia scuola elementare, trasformanta in aule per ospitare corsi e workshop dedicati alle diverse figure professionali del cinema;
l’apertura del ristorante “Ciak si mangia! come una volta”, che promuove l’enogastronomia locale e la sostenibilità.

I Murales di Gherardi, il Villaggio del Cinema

I murales esistenti, sono stati creati da artisti italiani; i temi scelti legano la storia del cinema con la storia e con la cultura cinematografica del territorio emiliano-romagnolo protagonista fino agli anni ’80 di diversi film diventati negli anni vere icone del cinema italiano.

Di seguito vi mostriamo i murales che siamo riusciti a vedere:

Titolo del film: Oltre la bufera (Regista: Marco Cassini – Anno: 2019)
Artista murales: Wasp

Descrizione del murales: Il film che l’artista ha voluto raffigurare parla di Don Minzoni e del suo coraggio, della sua morte e delle sue gesta. Quest’opera è stata suddivisa in tre parti, al centro Don Minzoni mentre ai lati il teatro per i ragazzi e la creazione delle prime cooperative femminili, il tutto collegato da una corda legata con il nodo Savoia.

Oltre la bufera – Wasp


Titolo del film: La neve del bicchiere (Regista: Florestano Vancini -Anno: 1984)
Artista murales: Wasp

Descrizione del murales: L’artista ha scelto questo lungometraggio per il forte legame con il territorio ferrarese e le sue campagne dove il film è ambientato. Nella scena sono rappresentati due scariolanti al lavoro; dietro di loro il paesaggio rurale, con le colline che si trasformano nelle tipiche arcate che ricordano i portici delle città emiliane. Il ritmo di lavoro è rappresentato dalle fasi lunari nel cielo e simboleggiano il tempo che passa.

La neve del bicchiere – Wasp

Titolo del film: Riso amaro (Regista: Giuseppe De Santis – Anno: 1949)
Artista murales
: Filippo Mozone

Descrizione del murales: sul muro è ritratta la protagonista del fim, Silvana Mangano, coinvolta in una storia drammatica, fatta di intrighi e segreti della campagna del dopo guerra.

Riso amaro – Filippo Mozone

Titolo del film: Ossessione (Regista: Luchino Visconti – Anno: 1943)
Artista murales: Basik

Descrizione del murales: quest’opera dipinta in bianco e nero, viene rappresentata all’interno di una grande cornice e ritrae i volti di Gino e Giovanna, i protagonisti del film, nella scena in cui nasce l’idea di uccidere Giuseppe, il marito di lei.

Ossessione – Basik

Titolo del film: La donna del fiume (Regista: Mario Soldati – Anno: 1954)
Artista murales: 
Giulia Pasa Frascari

Descrizione del murales: l’attrice rappresentata sul muro è facilmente riconoscibile, si tratta di Sophia Loren che nel film incarna Nives, il personaggio femminile.

La donna del fiume – Giulia Pasa Frascari

Titolo del film: Un ettaro di cielo (Regista: Aglauco Casadio – Anno: 1958)
Artista murales
: Filippo Mozone

Descrizione del murales: con questa opera è stato fatto un omaggio alla magistrale recitazione della coppia Mastroianni-Schiaffino e ai personaggi di contorno, gli anziani.

Un ettaro di cielo – Filippo Mozone

Titolo del film: Il giardino dei Finzi Contini (Regista: Vittorio De Sica – Anno: 1970)
Artista murales:
 Basik

Descrizione del murales: il dipinto ritrae Micol e Giorgio, i protagonisti del film, all’interno di un contesto immerso nel verde.

Il giardino dei Finzi Contini –  Basik

Titolo del film: La lunga notte del ‘43 (Regista: Florestano Vancini – Anno: 1960)
Artista murales
: Wasp

Descrizione del murales: l’artista ha rappresentato  la scena della fucilazione dei partigiani da parte dei fascisti di fronte al castello estense di Ferrara. Nell’opera vengono proposte tre scene: sulla destra i portici di Ferrara,  in alto vi è la scena della fucilazione dei cittadini ferraresi di fronte al castello estense di Ferrara e in basso è stata dipinta l’automobile di Aretusi.

La lunga notte del ‘43 – Wasp

Titolo del film: Le avventure di Pinocchio (Regista: Luigi Comencini – Anno: 1972)
Artista murales: 
Alessio Bolognesi, in arte Bolo

Descrizione murales: l’opera è un omaggio al maestro degli effetti speciali, Carlo Rambaldi, che ha realizzato il prototipo del burattino di Collodi utilizzato nel film “Le avventure di Pinocchio”.

Le avventure di Pinocchio – Alessio Bolognesi, in arte Bolo

Titolo del film: Alle finestre che ridono (Regista: Pupi Avati – Anno: 1976)
Artista murales
: Luca Siano

Descrizione del murales: un omaggio a Pupi Avati che con questo film, ambientato nella nebbiosa pianura ferrarese, da’ vita al “gotico padano”. L’intento dell’artista è stato quello di coinvolgere l’intero edificio facendolo diventare parte integrante dell’opera muraria, dipingendo su di essa delle bocche che ridono.

Alle finestre che ridono – Luca Siano

Titolo del film: E.T. L’Extra-terrestre (Regista: Steven Spielberg -Anno: 1982)
Artista murales:
 Alessio Bolognesi e Paolo Psiko

Descrizione del murales: L’opera cerca di catturare diversi aspetti del film attraverso la fusione di diverse immagini: ogni dettaglio dello sfondo è indispensabile per cogliere ogni sfumatura del dipinto.

E.T. L’Extra-terrestre – Alessio Bolognesi e Paolo Psiko

Titolo del film: King Kong (Regista: John Guillermin – Anno: 1976)
Artista murales
: Alessio Bolognesi

Descrizione del murales: un’opera incredibile, per noi forse la più bella. Il gorilla tiene sul palmo Dwan, la protagonista femminile; in questo gesto  l’autore è riuscito a mostrare un’incredibile dolcezza  nello sguardo dei due protagonisti.

King Kong – Alessio Bolognesi

Titolo del film: Paisà (Regista: Roberto Rossellini – Anno: 1946)
Artista murales:
 Paolo Psiko

Descrizione del murales: Il murales rappresenta un omaggio al film di Roberto Rossellini che racconta la Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella scena, dipinta con tonalità blu e viola, si vede un americano, dei partigiani e il popolo delle Valli del Delta del Po, uniti su delle barche, simbolo di solidarietà e resistenza contro il potere nazista. All’interno dell’opera è stata inclusa una citazione di Alberto Moravia, “Le amicizie non si scelgono a caso, ma secondo le passioni che ci dominano”, ricorda come le lotte guidate da ideali comuni, possono unire le persone, superando le barriere e le differenze.

Paisà – Paolo Psiko

Titolo del film: Novecento (Regista: Bernardo Bertolucci – Anno: 1976)
Artista murales:
 Filippo Mozone

Descrizione del murales: l’opera è un grande collage che rappresenta i personaggi del film in uno scenario rurale di metà anni ’40 durante la rivolta dei contadini.

Novecento – Filippo Mozone

Titolo del film: Volevo nascondermi (Regista: Giorgio Diritti – Anno: 2020)
Artista murales: Wasp

Descrizione del murales: Il murales si ispira al film “Volevo nascondermi”, che narra la vita del pittore Antonio Ligabue. La scena raffigurata nel murales riprende un momento in cui Ligabue esprime il desiderio di libertà. La tigre simboleggia la lotta e il coraggio, la motocicletta potrebbe essere un richiamo al viaggio, alla libertà ed al desiderio di fuga.

Volevo nascondermi –  Wasp

Titolo del film: 4 passi fra le nuvole (Regista: Alessandro Blasetti – Anno: 1942)
Artista murales: Luca Poggioni Falco

Descrizione del murales: nel dipinto, effettuato in bianco e nero, vengono rappresentate alcune delle scene che esprimono il contrasto tra la vita frenetica della città e quella lenta e serena della campagna.

4 passi fra le nuvole – Luca Poggioni Falco

Titolo del film: Don Camillo e l’onorevole Peppone (Regista: Carmine Gallone – Anno: 1955)
Artista murales: Giulia Pasa Frascari

Descrizione del murales: l’immagine raffigurata sul muro è un frame iconico che vede raffigurati i due protagonisti in uno sguardo di sfida.

Don Camillo e l’onorevole Peppone – Giulia Pasa Frascari

I murales sono di più di quelli descritti, e naturalmente potrebbero essere in crescita, come lo è questo borgo, che con questo progetto sta cercando di ritrovare gli antichi splendori; il nostro consiglio per rimanere aggiornati sull’intero progetto è quello di consultare il sito del Progetto.

Come visitare Gherardi: visite libere e guidate nel villaggio del cinema

I visitatori possono esplorare il borgo in autonomia in qualsiasi momento, i murales che adornano i muri delle case sono ben visibili dalla strada principale.

Invece, se si vuole approfondire i dettagli di ogni murales e conoscere la storia del borgo e del progetto di riqualificazione in corso, si può partecipare alle visite guidate, disponibili ogni terza domenica del mese.

La durata della visita è di 75 minuti e il costo è di 7€.

Gherardi – Ferrara

Per noi è stata una piacevole scoperta, camminare in questo borgo, avvolti dal silenzio e da una lentezza quasi surreale; passato e futuro sono uniti dai film rappresentati sui muri delle case, una scelta minuziosa effettuata direttamente dagli artisti.

Per approfondire la storia della nascita del progetto “Gherardi, il villaggio del cinema”, sul sito dedicato potete leggere un’interessante intervista all’ideatore Stefano Muroni.

Conoscete questo borgo e la storia dei suoi murales?

8 pensieri riguardo “GHERARDI, il borgo dei murales a tema cinema

  1. Ho visitato Gherardi alcuni anni fa e dal tuo articolo scopro che sono stati aggiunti parecchi murales che io non avevo visto tipo quello di Pinocchio e quello di Don Camillo e Peppone. Sono davvero bellissimi e molto vivaci e sono contenta che il Progetto Gerardi villaggio del Cinema continui ad evolversi con successo

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  2. Che belli i murales quando sono fatti come si deve! Tra l’altro stanno rpendendo un sacco piede, anche da me adesso ci sono degli artisti che stanno rinfrescando alcune facciate in modo eccellente.Sono tutti molto belli ma il mio preferito tra questi è quello di ET! Un pò perché è un ricordo d’infanzia un pò perché ha dei dettagli stupendi.

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