Il viaggio in Giordania con le Travel Blogger Italiane

Voi avete un viaggio che sognate di fare da tanto tempo?
Io ne ho tanti di sogni che, soprattutto in questo periodo di pandemia, sono rimasti lì chiusi nel cassetto in attesa di essere vissuti.
Sono comunque riuscita a realizzare un desiderio grazie alle Travel Blogger Italiane, infatti nel mese di settembre sono partita per un fam trip alla scoperta della Giordania.

Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo viaggio, tant’è che abbiamo prenotato in un momento di chiusura al turismo della Giordania e grazie ad uno speciale invito dell’Ufficio del turismo Giordano avremmo svolto promozione turistica. Poi qualche settimana prima della partenza anche la Giordania è stata inserita nei paesi del gruppo D, perciò aperto per il turismo, con obbligo del solo green pass e del tampone. Arianna sul suo blog Tropical Spirit ha scritto un interessante articolo su tutto quello che occorre sapere prima di partire per un viaggio in Giordania.

E’ stato un viaggio di 4 giorni, devo ammettere, giorni molto intensi ma emozionanti e dei quali non cambierei nulla. Certo che, se dovessi programmare lo stesso percorso lo farei in 7/10 giorni, approfondendo la visita ad alcuni luoghi, come Petra e soggiornando anche ad Amman per qualche giorno.

Ecco i dettagli del nostro viaggio.

Primo giorno in breve
– Volo  Italia – Giordania
– Amman – Wadi Rum
– Jeep e tramonto nel deserto
– Sistemazione notturna – Al Sultana Luxury Camp Villa – Wadi Rum (campo tendato di beduini)

Siamo partite tutte insieme dall’aeroporto di Orio al Serio al mattino presto con volo Ryanair e atterrate al Queen Alia International Airport di Amman, il volo dura circa 4 ore.
Dopo tutti i controlli di rito in aeroporto abbiamo conosciuto il Sig. Salameh Khattar, General Manager della Travel Agency Millennium Tour, agenzia che si è occupata dell’organizzazione del nostro viaggio in Giordania e il Sig. Akram, la nostra super guida che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.

Caricati i bagagli sul bus ci siamo messi subito in viaggio e abbiamo percorso la strada n. 45 detta anche l’autostrada del Deserto (Desert Hwy) raggiungendo la prima meta, il deserto del Wadi Rum, il luogo più a sud della Giordania.

Desert Hwy – Giordania
Desert Hwy – Giordania

Questa strada è una via di comunicazione molto importante, di conseguenza è percorsa da tantissimi camion. Il territorio è prevalentemente desertico, ogni tanto si attraversano piccole cittadine. Man mano che si scende verso il sud del Paese il paesaggio inizia a cambiare da pianeggiante e color ocra a roccioso e con tutte le sfumature del rosso.

Verso il deserto del Wai Rum – Giordania
strada per il Wadi Rum – Giordania

Dopo circa quattro ore di pullman (compresa la sosta pranzo in un ristorante tipico con annesso un negozio di souvenir e un’altra piccola sosta al Visitor Center del Wadi Rum per l’acquisto dei biglietti di ingresso al Parco) siamo arrivati al nostro campo.
Siamo stati accolti con un drink di benvenuto e subito siamo partiti con i fuoristrada alla scoperta del deserto in attesa di assistere ad un bellissimo  tramonto.

Partiamo alla scoperta del deserto del Wai Rum – Giordania

Questo è un deserto non di sola sabbia rossa ma anche di formazioni rocciose anche parecchio alte; il Wadi Rum è detto anche “Valle della Luna” e dal 2011 è stato inserito tra i beni naturalistici protetti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Wadi Rum – Giordania
Wadi Rum – Giordania
Tramonto nel Wadi Rum – Giordania

La nostra serata è terminata con il festeggiamento del compleanno di Alessandra, sotto le tende prima con musica italiana (Toto Cotugno è super gettonato) poi con musica e balli beduini. Vi lascio il link del blog di Alessandra, All roads lead from Home, in un post ha scritto delle emozioni provate durante il suo compleanno nel deserto e tanto altro.

Bella e piacevole serata!

Secondo giorno in breve
– Wadi Rum – Wadi Musa
– Alba nel deserto e dromedari
– Visita di Petra
– Sistemazione notturna – The Old Village Resort – Wadi Musa (hotel diffuso, sorto sopra ad un vecchio villaggio locale)

Il secondo giorno è stato molto intenso e per me il più emozionante. E’ iniziato con la sveglia presto, anzi prestissimo per andare a vedere l’alba nel deserto a dorso del dromedario, animale molto docile che si lascia cavalcare facilmente; occorre solo un po’ di attenzione nel momento in cui si alza o si abbassa per il brusco movimento improvviso.

Passeggiata sui dromedari all’alba nel deserto del Wadi Rum

Vedere l’alba è stato emozionante, assistere al sole che nasce sulle rosse sabbie del deserto donandoci a modo suo il benvenuto in una terra accogliente e piena di storia è stato a dir poco… WOW!

Magnifica alba nel Wadi Rum – Giordania

Dopo colazione abbiamo salutato il nostro campo beduino e dopo due hotel Inspections (di cui vi parlerò in altro post) ci siamo diretti verso Petra ripercorrendo la Desert Highway, per poi imboccare la King’s Highway.
Durante il tragitto abbiamo fatto una piccola sosta presso una delle poche stazioni ferroviarie presenti in Giordania, la Wadi Rum Station, che fa parte dell’antica Hejaz Railway, una linea ferroviaria ora abbandonata che attraversa la Siria, la Giordania e l’Arabia Saudita. Oggi è una stazione fantasma ma si può ammirare un vecchio treno di origini ottomana.

Wadi Rum Station Giordania
Wadi Rum Station – Giordania

Dopo due ore di viaggio siamo arrivati nella città di Wadi Musa dove, dopo aver pranzato in un bel ristorante, siamo entrati nel Parco archeologico di Petra.
L’emozione è stata tanta non solo per me ma anche per tutte le mie compagne di viaggio!

Djinn Blocks – Petra

Dall’ingresso, attraversando il Siq, un suggestivo canyon che si snoda tra rocce altissime levigate dall’acqua piovana, dopo circa 2 chilometri, da percorrere esclusivamente a piedi o con l’ausilio di macchine elettriche, di dromedari o asini, si raggiunge il Tesoro o Al Khazna il punto più celebre e conosciuto di tutto il Parco.

Siq – Petra
Tesoro o Al Khazna – Petra

Proseguendo si può raggiungere il Monastero che è il punto più lontano dall’ingresso, in totale sono 8 chilometri con più di 700 gradini finali, una bella camminata che nessuna di noi ha fatto per mancanza di tempo.

Petra è un sito veramente grande, si parla quasi sempre del “Tesoro” ma mai dei tanti altri monumenti presenti altrettanti belli o delle grotte dai mille colori; mi viene difficile spiegare la tanta bellezza del luogo che non per niente è tra le “Sette meraviglie del mondo moderno”, lascio parlare le immagini…

Le tombe reali – Petra

Un consiglio personale è quello di visitare questo Parco con una guida, noi abbiamo avuto Akram che ci ha accompagnato raccontandoci la storia del sito e dei Nabatei, il popolo che ha vissuto in questo territorio; è stato veramente istruttivo e abbiamo acquisito una consapevolezza maggiore sul luogo che stavamo visitando.

Akram la nostra guida in Giordania

La giornata è terminata con un altro hotel inspection  e una cena sulla terrazza panoramica del nostro hotel, sembrava di essere immersi in un presepe!

Giornata fantastica che non dimenticherò molto presto.

Wadi Musa by night – Petra

Terzo Giorno in breve
– Wadi Musa – Sweimeh (località sul Mar Morto)
– Floating nel Mar Morto
– Tramonto pazzesco sul Mar Morto immersi in una piscina a sbalzo (anche se c’era il vetro!)
– Sistemazione notturna – Hilton Dead Sea Resort & Spa – Sweimeh

Oggi abbiamo trascorso molte ore in pulmino ma non sono mancate le soste per ammirare il territorio e le sue ricchezze. Abbiamo ripreso la King’s Highway; la prima sosta ci ha permesso di vedere in lontananza il castello di Shobak, di origine crociate; il panorama in cui è immerso ha mille colori.

castello di Shobak – Giordania

Lo vedete il castello? E’ mimetizzato perfettamente con il territorio (guardate in alto a sinistra!)

antico villaggio – Giordania

Durante la seconda sosta abbiamo ammirato l’immensità della Riserva di Dana.

Riserva di Dana – Giordania (foto fatta da Augusta @ByChloe)

Prima di raggiungere il Mar Morto abbiamo fatto una sosta in un locale tipico sulla strada con un vista mozzafiato dove abbiamo degustato te e caffè.

Giordania

Dopo diverse curve in mezzo ad un territorio molto “lunare”, abbiamo raggiunto il Mar Morto, un grande lago caratterizzato da un’altissima salinità, è anche il punto più basso della terra in quanto è situato a circa 400 metri al di sotto del livello del mare.

Abbiamo percorso la strada n. 65, la Jordan Valley Highway, che costeggia il Mare fino a Sweimeh, una località situata a nord del Mar Morto dove abbiamo effettuato un hotel inspection prima di sistemarci nelle camere del nostro bellissimo hotel.

Mar Morto Giordania

Il pomeriggio l’abbiamo trascorso prima provando floating nelle acque del mar Morto, poi a bordo di una delle tante piscine dell’hotel in attesa di un tramonto che è stato fantastico.

floating nel Mar Morto – Giordania (foto fatta da Paola @familyinfuga)

Tramonto sul Mar Morto – Giordania

La serata è terminata con il festeggiamento del compleanno di Arianna.

Quarto Giorno in breve
– Mar Morto – Amman
– Canyoning nel Wadi Mujib
– Jerash
– Volo verso l’Italia

La Giornata è iniziata con l’avventura più pazza fatta in vita mia, canyoning nel Wadi Mujib, un canyon naturale percorso dal fiume Mujib.

Wadi Mujib – Giordania (foto di Virginia@travelgudu)

Avete mai provato canyoning? Vi consiglio di farlo almeno una volta nella vita, accompagnati naturalmente da guide esperte. Ero partita dicendo a me stessa e a tutti, “alla prima difficoltà torno indietro”, ma in tutti i momenti critici ho avuto qualcuno che mi ha dato una mano e ho percorso tutto il tragitto, è stato magnifico, adrenalinico, spettacolare, ho riso tantissimo ho urlato all’infinito soprattutto al ritorno quando le rocce scalate all’andata si sono trasformate in scivoli naturali, che tuffi magnifici, è stata una esperienza pazzesca!

Il nostro viaggio ormai è terminato, ultima tappa della giornata è stata la visita di Jerash, un sito archeologico di epoca romana a nord di Amman.

Jerash – Giordania

La visita è stata breve per il poco tempo a nostra disposizione, ma nonostante tutto siamo riusciti a cogliere la bellezza del luogo, caratterizzato dalle tante colonne disposte intorno al cardo e dalla strada principale dalla quale partivano tutte le altre strade e che collegava la grande piazza ovale che si trova al centro della città.

Jerash – Giordania

Ecco questo è stato il nostro viaggio, come descriverlo: emozionante, piacevole, abbiamo visitato luoghi meravigliosi, il popolo giordano è estremamente gentile e la compagnia è stata meravigliosa.
Se non vi ho convinto a partire per questo magnifico paese, vi suggerisco di leggere gli articoli di Augusta del Blog ByChloe, quello di Virgina del blog Travel Gudu, di Arianna di Tropical Spirit e di Paola di Family in fuga, in tutti troverete tanti ottimi motivi per viaggiare in Giordania.

Inoltre vi suggerisco di guardare il video su You Tube di Virginia di Travel Gudu, è un video magnifico, qui troverete i momenti più suggestivi del viaggio.

A proposito se volete conoscere le mie compagne di viaggio, le Travel Blogger Italiane vi consiglio di andare a leggere i loro blog. Ve le presento

Ecco le Travel Blogger Italiane in Giordania (foto di @liberamentetraveller)

Vorrei farvi conoscere anche Paola di Pasta Pizza Scones, colei che ha creato le Travel Blogger Italiane la prima community italiana per blogger di viaggio. Lei ha organizzato il nostro viaggio insieme a Valeria, ma non era con noi fisicamente anche se era sempre connessa con noi condividendo quasi in diretta le nostre avventure.

Nota finale di precisazione

Di solito tutte le foto che pubblichiamo sono scattate da noi. Purtroppo in questo viaggio Marcello non era presente, perciò le foto dove appaio io, le foto di gruppo e le foto del canyoning sono state fatte dalle mie compagne di viaggio che mi hanno autorizzato a pubblicarle. Le ringrazio infinitavemente per questo.

22 pensieri riguardo “Il viaggio in Giordania con le Travel Blogger Italiane

  1. VIaggiare di questi tempi richiede già una buona dose di coraggio, farlo in Medio Oriente ancora di più, anche se la Giordania è un paese da sempre molto accogliente. Le foto mi hanno fatto tornare indietro di 20 anni,al mio viaggio in Giordania. Petra, Amman, la notte al Wadi Rum, la lettura del giornale stando sdraiati sul Mar Morto. Un bel tuffo nel passato!

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  2. Che viaggio pazzesco! Rileggerei all’infinito i racconti e i ricordi di questo tour. Spero di poter vivere altre esperienze con il gruppo delle Travel Blogger Italiane. La vostra compagnia è stata impareggiabile.

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  3. Me lo sono letto tutto con calma ed è stato bello darlo ad un mese di distanza. Certi ricordi sono ancora lì impressi nel cuore anche se sembra passato un sacco di tempo. Condividere queste emozioni con voi è stata una vera fortuna

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  4. Un resoconto perfetto non solo delle tappe del nostro splendido viaggio, ma anche di tutte quelle cose ammirate lungo la via che spesso tendono a perdersi nei ricordi se affiancate a “pezzi grossi” come Petra… e invece ogni piccolo dettaglio conta, e sono quelli che hanno contribuito a rendere questo viaggio, anche per me come nel tuo caso sognato a lungo, un’esperienza indimenticabile!
    Penso che anche chi non c’è mai stato o non ha mai neanche pensato di andarci, la Giordania l’ha un po’ sognata grazie alle tue parole e alle tue foto 🙂

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